{"id":30993,"date":"2026-05-22T13:49:00","date_gmt":"2026-05-22T11:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30993"},"modified":"2026-06-03T12:10:54","modified_gmt":"2026-06-03T10:10:54","slug":"crisi-climatica-in-puglia-greenpeace-a-bari-con-linstallazione-museo-gea-2076-in-10-anni-oltre-mezzo-miliardo-di-danni-solo-per-frane-e-alluvioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30993\/crisi-climatica-in-puglia-greenpeace-a-bari-con-linstallazione-museo-gea-2076-in-10-anni-oltre-mezzo-miliardo-di-danni-solo-per-frane-e-alluvioni\/","title":{"rendered":"Crisi climatica in Puglia, Greenpeace a Bari con l&#8217;installazione-museo GEA 2076: \u00abIn 10 anni mezzo miliardo di danni solo per frane e alluvioni\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1704\" title=\"GEA 2076 - Bari 24\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30999\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-2048x1363.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/09d187a5-gea-2076-bari-24-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n\n<p>Ammontano a&nbsp;<strong>oltre mezzo miliardo di euro i danni causati soltanto da frane e alluvioni in Puglia tra il 2015 e il 2024<\/strong>, a fronte dei quali i governi che si sono succeduti hanno stanziato poco pi\u00f9 di 25 milioni di euro, appena il 5% delle coperture necessarie. \u00c8 quanto emerge dal&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/30458\/quanto-costa-allitalia-la-crisi-climatica-la-terza-edizione-del-report-di-greenpeace\/#:~:text=Oltre%2019%20miliardi%20di%20euro,climatici%20in%20tutta%20la%20penisola.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>rapporto \u201cQuanto costa all\u2019Italia la crisi climatica?\u201d di Greenpeace Italia<\/strong><\/a>, che oggi diffonde i dati regionali e locali sugli eventi meteo-idro estremi che hanno colpito in dieci anni il territorio pugliese, in occasione dell\u2019apertura a&nbsp;Bari&nbsp;della mostra&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/30425\/gea-2076-ricordi-dal-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>\u201cGEA 2076 \u2013 Ricordi dal futuro\u201d<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n<p>Inaugurata questa mattina in corso Vittorio Emanuele II alla presenza di&nbsp;<strong>Elda Perlino<\/strong>, assessora al Clima, alla Transizione Ecologica e all\u2019Ambiente<strong>&nbsp;<\/strong>del Comune di&nbsp;Bari, di&nbsp;<strong>Vito Lacoppola<\/strong>, assessore alla Conoscenza e alla Pubblica Istruzione del Comune di&nbsp;Bari,<strong>&nbsp;<\/strong>dell\u2019artista&nbsp;<strong>Alessandro Calizza<\/strong>, autore dell\u2019opera, e di&nbsp;<strong>Federico Spadini<\/strong>&nbsp;di Greenpeace Italia, \u201cGEA 2076\u201d&nbsp;mette in mostra gli impatti e i rischi futuri degli eventi meteorologici estremi, evidenziati anche dal recente rapporto dell\u2019organizzazione ambientalista, che ha elaborato i dati di ISPRA e del Dipartimento della Protezione Civile.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nei dieci anni considerati dall\u2019analisi, a livello regionale sono stati stanziati 433 milioni di euro per progetti destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, ma la Puglia \u00e8 tra le regioni dove la realizzazione di questi interventi avviene in un tempo superiore a cinque anni (pi\u00f9 della media nazionale, pari 4,6 anni), spesso a causa di ritardi nella fase di progettazione e pianificazione.<\/p>\n\n<p>\u00abPi\u00f9 di mezzo miliardo di euro di danni causato da quattro eventi estremi in dieci anni: un costo altissimo che ricade sugli abitanti della Puglia, regione duramente colpita anche da siccit\u00e0 e aumento delle temperature del mare, con grandi impatti sulla produzione agricola e la biodiversit\u00e0 marina\u00bb, dichiara&nbsp;<strong>Federico Spadini<\/strong>, della campagna Clima di Greenpeace Italia. \u00abA fronte dei danni ingenti di frane e alluvioni, le risorse spese in interventi di riparazione, sono ancora troppo poche e sono un segnale che la politica italiana non prende sul serio l\u2019emergenza pi\u00f9 grande della nostra epoca, quella climatica. \u201cGEA 2076\u201d ci invita a riflettere sulle responsabilit\u00e0 delle grandi aziende del petrolio e del gas e ci ricorda che l\u2019inerzia politica e l\u2019assenza di azioni concrete ci stanno portando verso scenari estremi. \u00c8 il momento di agire, prima che gli effetti della crisi climatica diventino irreversibili\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abCon questo progetto ho voluto trasformare l\u2019opera \u201cGEA 2076\u201d in uno strumento di analisi critica, capace di far riflettere sulla complessit\u00e0 della realt\u00e0 che abitiamo ogni giorno, facendola scoprire sotto nuovi punti di vista che permettano una presa di coscienza personale e collettiva\u00bb, spiega l\u2019artista&nbsp;<strong>Alessandro Calizza<\/strong>. \u00abL\u2019installazione non nasce per generare timore o ansia, ma punta a stimolare una partecipazione consapevole alla vita pubblica. L\u2019intento \u00e8 dare vita a un dispositivo con cui parlare sia ai giovani che ai meno giovani, con un linguaggio e un\u2019estetica liberi da forme pi\u00f9 canoniche dei classici luoghi dell\u2019arte, spesso troppo rigide e poco adatte a innescare quel dialogo e quell\u2019interazione necessari perch\u00e9 l\u2019opera lasci poi davvero qualcosa a chi ne fa esperienza\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>\u201cGEA 2076\u201d \u00e8 una macchina del tempo<\/strong>&nbsp;che catapulta i visitatori in avanti di mezzo secolo per mostrare loro \u2013 attraverso l\u2019espediente dell\u2019iperbole \u2013 come in appena cinquant\u2019anni gli impatti del cambiamento climatico<em>,<\/em>&nbsp;l\u2019inerzia politica dei governi e la sete di profitto delle aziende inquinanti rischiano di condurci verso una realt\u00e0 distopica. L\u2019installazione-museo si compone di tre diverse aree che, tramite un coinvolgente percorso espositivo, raccontano in uno spazio integrato, accessibile e interattivo non solo le cause e le responsabilit\u00e0 della crisi climatica, ma anche e soprattutto la concretezza di un cambiamento di rotta ancora possibile.<\/p>\n\n<p>Aperta al pubblico<strong>&nbsp;dalle ore 10.00 alle 20.00<\/strong>, \u201cGEA 2076\u201d \u00e8&nbsp;<strong>visitabile gratuitamente<\/strong>&nbsp;da oggi&nbsp;<strong>fino a domenica 24 maggio<\/strong>. Parallelamente \u00e8 in programma&nbsp;<strong>un calendario di eventi e momenti creativi&nbsp;<\/strong>che coinvolgeranno pubblico, esperti e realt\u00e0 del territorio durante il weekend, sempre presso la sede della mostra, in Corso Vittorio Emanuele II&nbsp;<strong>(altezza statua Cavallo con Gualdrappa)<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Sabato 23 maggio, alle 18.30<\/strong>, si terr\u00e0 un evento dal titolo \u201c<strong>Mediterraneo, hotspot del cambiamento climatico: quali scenari e quali soluzioni?<\/strong>\u201d, che vedr\u00e0 l\u2019intervento di&nbsp;<strong>Roberto Ingrosso<\/strong>, climatologo e membro del network&nbsp;<a href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Voci per il clima<\/a>, di&nbsp;<strong>Adriana Angarano<\/strong>, attivista di Fridays For Future&nbsp;Bari&nbsp;e di Chiosco Mimmo Bucci, e di&nbsp;<strong>Federico Spadini<\/strong>, campaigner Clima di<strong>&nbsp;<\/strong>Greenpeace Italia: un dibattito moderato da Valentina Barresi (Greenpeace Italia) che esplora gli impatti del riscaldamento globale sui territori e sulle comunit\u00e0 pi\u00f9 esposte agli eventi meteorologici estremi, le proiezioni future e le azioni possibili per fronteggiare la pi\u00f9 grande emergenza del nostro tempo.<\/p>\n\n<p><strong>Domenica 24 maggio, dalle ore 11.00 alle 17.00<\/strong>, sar\u00e0 la volta di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/labuat_cultura\/p\/DYaE13YsNZ9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>\u201cParlami di TE\u2022RRA\u201d<\/strong><\/a>, un progetto di scrittura poetica e lettura a cura di&nbsp;<strong>La Bu\u00e0t<\/strong>, spazio indipendente nato a Canosa di Puglia per accogliere cultura, arte e comunit\u00e0. L\u2019evento accompagner\u00e0 il percorso espositivo con momenti di lettura e partecipazione, invitando i visitatori a entrare liberamente in relazione emotiva con il tema della crisi climatica e della trasformazione del paesaggio naturale. Attraverso poesie, esercizi di scrittura e pratiche di immedesimazione, le persone saranno coinvolte in un\u2019esperienza collettiva che porr\u00e0 al centro la Terra come corpo vivo, memoria e interlocutrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati sugli eventi meteo-idro estremi che hanno colpito il territorio, diffusi in occasione dell\u2019apertura della mostra nel capoluogo pugliese.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":30994,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30993","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30993"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31000,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30993\/revisions\/31000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30993"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}