{"id":31001,"date":"2026-06-05T13:33:49","date_gmt":"2026-06-05T11:33:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=31001"},"modified":"2026-06-05T14:58:07","modified_gmt":"2026-06-05T12:58:07","slug":"aggiungiamo-bellezza-al-mare-ponte-stretto-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/31001\/aggiungiamo-bellezza-al-mare-ponte-stretto-di-messina\/","title":{"rendered":"Aggiungiamo bellezza al mare per difendere lo Stretto di Messina"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31020\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c0604d2b-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p><strong>Lo Stretto di Messina non \u00e8 Tirreno e non \u00e8 Ionio<\/strong>. \u00c8 un mare a s\u00e9, unico. Quelle forti correnti che generano le insidie alla navigazione che hanno portato nel mito Scilla e Cariddi creano condizioni irripetibili con una biodiversit\u00e0 particolare.<\/p>\n\n<p><strong>Fauna e flora resistono, nonostante tutto<\/strong>. \u00c8 un mare vivo, ma gi\u00e0 ferito dalle conseguenze di una urbanizzazione eccessiva delle coste, da problemi nella gestione dei rifiuti e, in ultimo, dagli effetti della crisi climatica, a partire dall\u2019aumento delle temperature del mare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ho voluto vedere come sta questo mare. Durante la prima immersione nel piccolo, delizioso, porto di Scilla abbiamo trovato accanto a una prateria di posidonia &#8211; tutto sommato in buono stato &#8211; <strong>cumuli di rifiuti: metalli, vecchie boe affondate, copertoni, pezzi di reti e tanta, troppa plastica<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Con tanti altri volontari (sintomo di un impegno sociale vitale in questi territori) abbiamo portato via quel che si poteva. Cristina, che ha partecipato all\u2019attivit\u00e0, ha anche trovato una gorgonia rossa, probabilmente stappata da una rete da pesca e rigettata in mare, sulla quale stava disperatamente attaccato un <em>Astrospartum mediterraneum<\/em>, la mitica stella gorgone. Il giorno dopo siamo tornati a prenderla e l\u2019abbiamo portata nelle profondit\u00e0 del mare di Scilla, dove ha subito dato segni di ripresa: se aiutiamo il mare, lui risponde!&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31022\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/c1205978-1-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Aggiungere bellezza a un Mare Unicum, quattro immersioni per quattro opere<\/strong><\/h2>\n\n<p>\u00c8 per questo, perch\u00e9 questo mare ha disperato bisogno di aiuto (e perch\u00e9 noi tutti abbiamo disperatamente bisogno del Mare), che abbiamo chiesto a quattro artisti italiani &#8211; una scrittrice, una poetessa, un pittore e uno scultore &#8211; di affidare le proprie opere al mare per diffondere un appello a tutela dello Stretto di Messina, uno degli ecosistemi marini pi\u00f9 straordinari e fragili del Mediterraneo, oggi minacciato dal progetto del Ponte sullo Stretto, come documentato nel nostro briefing scientifico \u201cMare Unicum\u201d. Di fronte a un&#8217;opera che rischia di alterare in modo irreversibile questo patrimonio naturale unico, abbiamo scelto di rispondere in modo diverso mettendo al centro la necessit\u00e0 di protezione. Abbiamo chiesto aiuto all\u2019arte per aggiungere, e non distruggere, bellezza.<\/p>\n\n<p>Con quattro immersioni, e con il prezioso aiuto dello Scilla Diving Center (questo \u00e8 un mare che non puoi affrontare a caso), abbiamo portato le opere sui fondali dello Stretto.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"Certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31024\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/86ef55e8-certe-donne-nate-sullo-stretto-rosella-postorino.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Certe donne nate sullo Stretto&#8221;, il racconto di Rosella Postorino<\/figcaption><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La montagna sommersa<\/strong><\/h3>\n\n<p><strong>Rosella Postorino<\/strong> ha scritto il racconto autobiografico \u201cCerte donne nate sullo stretto\u201d, ambientato a Scilla. \u00abAttraverso l\u2019ironica messa in scena del \u201cbrutto carattere\u201d di mia nonna e, per scherzosa eredit\u00e0, mio, racconto il modo in cui l&#8217;autonomia delle donne \u00e8 stata sempre stigmatizzata e contrastata nella storia umana, e continua a esserlo\u00bb, spiega la scrittrice. Per Postorino, partecipare al progetto significa \u00abriconoscere quella bellezza come qualcosa di sacro, che non pu\u00f2 essere violato, e provare a far parte di questa sacralit\u00e0 collettiva con un frammento personale\u00bb. <\/p>\n\n<p>Quale posto migliore per questo racconto che la \u201cMontagna di Scilla\u201d? La parete a gorgonia rossa (<em>Paramuricea clavata<\/em>) della Montagna \u00e8 uno dei posti d\u2019immersione pi\u00f9 famosi del Mediterraneo. Purtroppo, la parte superiore della secca, \u00e8 stata colpita da un\u2019ondata di calore che ha ucciso le gorgonie: un campanello d\u2019allarme evidente degli impatti del cambiamento climatico. <\/p>\n\n<p>Ma dove il caldo non \u00e8 arrivato, la parete \u00e8 piena di vita e colori e le gorgonie stesse (lontane parenti dei coralli) ospitano sui loro \u201crami\u201d altri organismi, come le clavelline, tunicati spesso coloniali che ricamano sui rami rossi e gialli delle gorgonie delicati merletti viventi. E, nascosto, un grosso scorfano (<em>Scorpaena scrofa<\/em>) rosso ma invisibile: a quelle profondit\u00e0, la luce rossa sparisce nel blu del mare! Un condensato di biodiversit\u00e0, in cui tra l\u2019altro spiccano le colonie del falso corallo nero (<em>Savaglia savaglia<\/em>): una rarit\u00e0 trovarlo a meno di 45 metri di profondit\u00e0!&nbsp;<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-style-rounded-180\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"393\" height=\"393\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/bf8bdbb4-rosella-postorino.jpg\" alt=\"\" sizes=\"auto, (min-width: 1600px) calc((1320px - 24px) \/ 2),(min-width: 1200px) calc((1140px - 24px) \/ 2),(min-width: 992px) calc((960px - 24px) \/ 2),(min-width: 768px) calc((720px - 24px) \/ 2),(min-width: 601px) calc((540px - 24px) \/ 2),(min-width: 577px) calc((540px - 24px) \/ 1), calc(100vw - 24px)\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/bf8bdbb4-rosella-postorino.jpg 393w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/bf8bdbb4-rosella-postorino-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/bf8bdbb4-rosella-postorino-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/bf8bdbb4-rosella-postorino-340x340.jpg 340w\" class=\"wp-image-31030 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rosella Postorino &#8211; Scrittice<\/h4>\n\n\n\n<p><em>(foto di Daniela Zedda)<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<p>Rosella Postorino (Reggio Calabria, 1978), con il suo romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018), tradotto in oltre 30 lingue, ha vinto il Premio Campiello e altri 10 premi, tra cui, per l\u2019edizione francese, il Prix Jean-Monnet. Da questo romanzo \u00e8 tratto il film omonimo diretto da Silvio Soldini.<\/p>\n\n<p>Ha pubblicato anche i romanzi La stanza di sopra (Premio Rapallo Opera Prima), L\u2019estate che perdemmo Dio (Premio Benedetto Croce e Cesare De Lollis), Il corpo docile (Premio Penne), Mi limitavo ad amare te (finalista al Premio Strega; Premio Asti d\u2019Appello, della giuria popolare I Fiori Blu, speciale della giuria per la Donna Scrittrice, Letterario Internazionale Casin\u00f2 di Sanremo, Buk), e i memoir Il mare in salita (Laterza, 2011) e Nei nervi e nel cuore (Solferino, 2024). Nella narrativa per ragazzi ha pubblicato Tutti gi\u00f9 per aria (Salani, 2019), Io, mio padre e le formiche (Salani, 2022), Piangiolina (Feltrinelli, 2024) e Un fratellino (Salani, 2025, Premio Campiello Junior). Collabora con le maggiori testate italiane.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31026\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/4cf7ae8d-preferisco-restare-isola-francesco-de-grandi.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Preferisco restare isola&#8221;, opera di Francesco De Grandi<\/figcaption><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Preferisco restare isola<\/strong><\/h3>\n\n<p>Invece, in una grotta a circa 35 metri di profondit\u00e0, tra pareti piene di vita e colori, ha trovato il suo posto l\u2019opera di <strong>Francesco De Grandi<\/strong>, una tavoletta di legno con la scritta \u201cPreferisco restare isola\u201d, parte del progetto \u201c<em>ditosinistro<\/em>\u201d. Una frase che l\u2019artista definisce \u00abuna dichiarazione per commentare l\u2019ennesimo folle e scriteriato tentativo di costruire il Ponte sullo Stretto\u00bb. <\/p>\n\n<p>Le grotte sottomarine sono un habitat particolare, al tempo stesso fragile e da affrontare con cautela. Ma basta addentrarsi di pochissimi metri che si assiste a una mutazione dei popolamenti: diminuisce la luce ed \u00e8 come scendere ad alte profondit\u00e0. <\/p>\n\n<p>Gli organismi che incrostano le pareti diventano man mano sempre pi\u00f9 radi e, solitamente, sono le spugne a popolare le porzioni pi\u00f9 interne: animali filtratori di origini antichissime. E poi le colonie di celenterati come <em>Parazoanthus axinellae<\/em>, <em>Astroides calycularis<\/em>,&nbsp; <em>Leptopsammia pruvoti <\/em>e una nuvola di bellissimi gamberetti rossi (<em>Plesionika narval<\/em>) che da quelle parti non hanno vita facile. Poco lontano, uno sciarrano (<em>Serranus scriba<\/em>) vagava con dei curiosi &#8220;fili&#8221; che sporgevano dalla bozza: probabilmente le \u201cantenne\u201d di un gamberetto. Tanta vita quindi ma, anche qui abbiamo visto alcune gorgonie uccise dal caldo.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Francesco De Grandi<\/h4>\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e1e29650-francesco-de-grandi.jpg\" alt=\"\" sizes=\"auto, (min-width: 1600px) calc((1320px - 24px) \/ 2),(min-width: 1200px) calc((1140px - 24px) \/ 2),(min-width: 992px) calc((960px - 24px) \/ 2),(min-width: 768px) calc((720px - 24px) \/ 2),(min-width: 601px) calc((540px - 24px) \/ 2),(min-width: 577px) calc((540px - 24px) \/ 1), calc(100vw - 24px)\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e1e29650-francesco-de-grandi.jpg 534w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e1e29650-francesco-de-grandi-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e1e29650-francesco-de-grandi-227x340.jpg 227w\" class=\"wp-image-31034 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Francesco De grandi &#8211; Pittore<\/h4>\n\n\n\n<p><em>(Foto di Fausto Brigantino)<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<p>Francesco De Grandi \u00e8 un pittore italiano nato a Palermo nel 1968.<\/p>\n\n<p><strong>#ditosinistro <\/strong>\u00e8 un progetto informale nato nel 2015 come estensione del pensiero dell\u2019artista. Si caratterizza per l\u2019uso di una comunicazione semplice: una scritta rossa sgangherata che l\u2019autore esegue con la mano manca su fondo giallo. Poche frasi, a volte solo una parola, riflettono causticamente e con amara ironia sui mali del mondo, sulle vicende della politica italiana, sui fatti di cronaca e di costume. Il veicolo \u00e8 per lo pi\u00f9 attraverso i social ma occasionalmente si espande: tramite affissione pubblica, su magliette a tiratura limitata, ecc. Trovando ogni volta mezzi diversi per veicolare il suo messaggio.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31027\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9521220d-acciuga-marmo-bianco-carrara-massimo-catalani.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Acciuga in marmo bianco di Carrara&#8221;, opera di Massimo Catalani<\/figcaption><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La foresta del Mediterraneo<\/strong><\/h3>\n\n<p>Tra gli habitat pi\u00f9 importanti, e tra i pi\u00f9 minacciati dal progetto del Ponte, non poteva mancare la prateria di posidonia (<em>Posidonia oceanica<\/em>) una vera pianta (fa i fiori\u2026) e non un\u2019alga. La specie pi\u00f9 prossima vive in Australia. <\/p>\n\n<p>Questa \u00e8 forse la singola specie pi\u00f9 importante della fascia costiera del Mediterraneo dove \u00e8 endemica, ossia vive esclusivamente in una determinata area geografica. Perch\u00e9 la posidonia \u00e8 un \u201crelitto\u201d del Mare della Tetide che precedeva la \u201cchiusura\u201d del versante orientale del Mediterraneo a causa del contatto tra Africa e Asia. \u00c8 quindi una specie antichissima con cui centinaia di specie hanno sviluppato reti di relazioni: sono note oltre mille e duecento specie in qualche modo \u201cassociate\u201d alla posidonia che \u00e8 considerata la \u201cforesta tropicale\u201d del Mediterraneo. <\/p>\n\n<p>Tra le sue fronde, dove si pu\u00f2 trovare di tutto come il magnifico bivalve <em>Pinna rudis<\/em> (parente della <em>Pinna nobilis<\/em>, decimata da un patogeno \u201cattivato\u201d dalle ondate di calore) adesso c\u2019\u00e8 anche un\u2019acciuga in marmo bianco di Carrara realizzata da <strong>Massimo Catalani<\/strong>, artista che da anni lavora sul rapporto tra esseri umani, animali e ambiente. \u00abAggiungere bellezza al mondo ha per me il senso di restituire qualcosa, risarcire in maniera simbolica il danno che l\u2019umano spesso arreca al mondo\u00bb, dice Catalani.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani-1024x683.jpg\" alt=\"\" sizes=\"auto, (min-width: 1600px) calc((1320px - 24px) \/ 2),(min-width: 1200px) calc((1140px - 24px) \/ 2),(min-width: 992px) calc((960px - 24px) \/ 2),(min-width: 768px) calc((720px - 24px) \/ 2),(min-width: 601px) calc((540px - 24px) \/ 2),(min-width: 577px) calc((540px - 24px) \/ 1), calc(100vw - 24px)\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/9d9d920e-massimo-catalani-510x340.jpg 510w\" class=\"wp-image-31029 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Massimo Catalani &#8211; Scultore<\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n<p><strong>Massimo Catalani<\/strong> (Roma 1960) \u00e8 un pittore scultore e architetto italiano.<\/p>\n\n<p>Cresce nella cartolibreria della madre tra libri colori e stampe. Studia Architettura negli anni del dibattito tra Moderno e Post-Moderno, \u00e8 allievo di Paolo Portoghesi, Francesco Cellini, Giorgio Muratore ed Emilio Garroni. Nella tesi nel \u201998 affronta uno spazio pi\u00f9 vasto del disegno tecnico utilizzando terra, sabbia, marmo. Appassionato di semiologia, esordisce nel 1992 con opere con soggetti irriverenti verso il mondo dell\u2019arte e riverenti verso il pubblico con il fine di ricostruire di un alfabeto segnico condiviso. Come membro attivo di Greenpeace ha realizzato campagne ambientali utilizzando i linguaggi dell\u2019arte al posto di quelli della comunicazione. Ha realizzato due sculture poste sul fondo del mare a difesa dalla pesca a strascico illegale per Casa dei Pesci. E\u2019 autore ed attore di un cortometraggio sulla sostenibilt\u00e0 alimentare prodotto da GP.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"poesia-terra-di-sola-andata-l-aura\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31028\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/e32e7f3a-poesia-terra-di-sola-andata-l-aura.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Poesia tratta dalla raccolta &#8220;Terra di Sola Andata&#8221; di L&#8217;aura (Laura Fusco)<\/figcaption><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il mare di notte<\/strong><\/h3>\n\n<p>Ultima opera, e ultima immersione, nel mare di notte. Un mondo a parte: anche sulla sabbia, quello che sembra un deserto si rivela vitale. Il fondale sabbioso sembra del tutto spopolato per il semplice motivo che la gran parte degli organismi qui vivono seppelliti sotto la sabbia! Ma la notte, le cose cambiano: numerosi predatori si avventurano su queste distese in cerca di prede. <\/p>\n\n<p>Qui abbiamo incontrato la seppia (<em>Sepia officinalis<\/em>) e il pesce lucertola (<em>Synodus saurus<\/em>) entrambi nascosti sotto la sabbia, in agguato. Sugli scogli vicini piccoli scorfani e paguri (<em>Pagurus bernhardus<\/em>) sono anch\u2019essi in cerca di cibo, mentre le correnti portavano dal mare aperto sotto costa le salpe (probabilmente <em>Salpa maxima<\/em>) tunicati che errano nel placton, parenti delle clavelline che abbondano sui rami delle gorgonie. Nello Stretto, tanti incontri inusuali sono possibili: io, per la prima volta, ho visto \u201cdal vivo\u201d la magnifica <em>Calappa granulata<\/em>, il granchio melograno: fino ad ora, ne avevo trovate solo di morte, impigliate nelle reti salpate dai pescatori. Che differenza, vedere, accarezzare questo esserino elegante, compatto, coloratissimo! Vederlo muovere, tranquillo nel suo oscuro reame al confine tra la sabbia e la posidonia. <\/p>\n\n<p>E proprio in quel confine, adesso si trova il dono della poetessa <strong>L\u2019aura<\/strong> (pseudonimo di <strong>Laura Fusco<\/strong>) che ha donato al mare una poesia tratta dalla raccolta \u201cTerra di sola andata\u201d di Edizioni Ensemble. Un\u2019opera che, come spiega L\u2019aura, rappresenta \u00abun canto d&#8217;amore per la Terra e al tempo stesso un&#8217;opera che denuncia la negazione dei diritti di molti popoli e i cambiamenti climatici che li mettono a rischio\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abL&#8217;arte \u00e8 bellezza. L&#8217;idea \u00e8 quella di fare un atto di restituzione della bellezza di una natura, un paesaggio, un mare e una Terra splendidi\u00bb, sostiene Fusco. \u00abCantarla, come hanno fatto grandi poeti da sempre, in questo caso ha un motivo in pi\u00f9: cercare di attirare lo sguardo e coinvolgere perch\u00e9 proteggerla diventi un \u201cfare insieme\u201d\u00bb. E, quindi, che \u201cprotezione\u201d ha questo mare assolutamente unico al punto da costituire un \u201cmicrosettore biogeografico\u201d a se stante? Di fatto, nessuna. <\/p>\n\n<p>Lo Stretto di Messina, considerato da studiosi e ricercatori un patrimonio naturale di valore inestimabile perch\u00e9 ospita importanti habitat marini, riconosciuti anche dalla rete Natura 2000 \u00e8 protetto solo sulla carta. <strong>\u00c8<\/strong> cos\u00ec poco protetto che rischia di essere devastato da un ecomostro galattico come il Ponte.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"588\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/3c1fe3de-laura-fusco.jpg\" alt=\"\" sizes=\"auto, (min-width: 1600px) calc((1320px - 24px) \/ 2),(min-width: 1200px) calc((1140px - 24px) \/ 2),(min-width: 992px) calc((960px - 24px) \/ 2),(min-width: 768px) calc((720px - 24px) \/ 2),(min-width: 601px) calc((540px - 24px) \/ 2),(min-width: 577px) calc((540px - 24px) \/ 1), calc(100vw - 24px)\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/3c1fe3de-laura-fusco.jpg 588w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/3c1fe3de-laura-fusco-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/3c1fe3de-laura-fusco-250x340.jpg 250w\" class=\"wp-image-31037 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;aura &#8211; Poetessa<\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n<p><strong>L\u2019aura (Laura Fusco)<\/strong> \u00e8 poetessa, regista, drammaturga, autrice di <em>Liminal<\/em>, English PEN Award. Cosiderata una delle voci pi\u00f9 originali della poesia orale \u00e8 tradotta in Europa, Regno Unito, Argentina, Stati Uniti. <\/p>\n\n<p>Nei suoi reading, la sua poesia incontra arte, danza e musica, ispira concerti, apre festival di cinema e \u00e8 alla base di collaborazioni con gallerie d\u2019arte e Musei. Dal 2016 le sue poesie sono oggetto di studio e pubblicazioni in universit\u00e0 dalla Columbia NY alla Paris 8. <\/p>\n\n<p>Ha firmato progetti poetici internazionali in rotta sul Mediterraneo e eventi artistici per il sociale, suoi versi sono stati tradotti in farsi e dedicati alle donne afghane e ha dato voce con la sua arte a donne e campagne per i diritti. Si occupa di ambiente attraverso testi, readings poetici, video e eventi, e sul tema dell\u2019acqua ha firmato regie di spettacoli, tra cui <em>Talking Boats,<\/em> con cui ha reso palcoscenico un fiume per l\u2019Environmental Film Festival, e co-diretto una sezione dedicata del XXV Salone Internazionale del Libro di Torino.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31039\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/18046867-6-aggiungiamo-bellezza-al-mare-greenpeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un mare da custodir<\/strong>e<\/h3>\n\n<p>La beffa \u00e8 che questo mare, poich\u00e9 \u00e8 inserito nella rete Natura 2000, verr\u00e0 \u201cconteggiato\u201d dall\u2019Italia in quel 30% di superficie marina che dovrebbe essere protetto entro il 2030 (il cosiddetto \u201cObiettivo 30&#215;30\u201d). Ma provate a chiedere alla Capitaneria di Porto se \u00e8 mai stata comminata una sola sanzione per una qualche violazione \u201cspecifica\u201d per questo tratto di mare: nulla! Come per il Santuario dei Cetacei in Liguria \u00e8 tutto sulla carta. Di protezione vera non c\u2019\u00e8 niente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nemmeno un millimetro quadrato di un mare cos\u00ec unico, di un settore biogeografico particolarissimo con popolamenti praticamente introvabili altrove in Mediterraneo, \u00e8 nell\u2019elenco delle \u201caree di reperimento\u201d in cui il nostro Paese \u2013 prima o poi \u2013 intende realizzare un\u2019Area Marina Protetta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Basta Parchi di carta. Basta fare finta di proteggere il mare, arrendendosi al primo progetto speculativo che rischia di distruggerne l\u2019incanto. \u201cAggiungiamo bellezza al mare\u201d vuole contribuire a creare nuove forme di relazione con l\u2019ambiente, generando attenzione e partecipazione attorno alla tutela del mare. Le opere diventano cos\u00ec non solo un gesto creativo, ma anche una traccia simbolica immersa in un ecosistema che vogliamo proteggere.<\/p>\n\n<p>Mi auguro che il nostro impegno ad aggiungere bellezza a questo mare sia da stimolo ai tanti che a lui sono legati: non solo a chi vive su queste sponde. E se c&#8217;\u00e8 chi guarda allo Stretto come a uno spazio da attraversare, noi vogliamo ricordare che \u00e8 prima di tutto un luogo da custodire e tramandare. Non possiamo pi\u00f9 accettare che miliardi di euro di fondi pubblici vengano sequestrati da un progetto anacronistico, mentre questo mare, e le sue coste, sono inquinati dai rifiuti, dall\u2019urbanizzazione eccessiva e sono messi in ginocchio da cicloni, alluvioni e dissesto idrogeologico. Possiamo, dobbiamo, fare di meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro progetto che unisce arte, cultura e protezione ambientale per dire no al Ponte sullo Stretto.<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":31020,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Aggiungiamo bellezza al mare per difendere lo Stretto di Messina","p4_og_description":"\"Aggiungiamo bellezza al mare\" \u00e8 il progetto di Greenpeace che unisce arte, cultura e protezione ambientale per dire no al Ponte sullo Stretto.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-31001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31001"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31047,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31001\/revisions\/31047"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31001"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=31001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}