{"id":31056,"date":"2026-06-08T12:13:31","date_gmt":"2026-06-08T10:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=31056"},"modified":"2026-06-08T12:13:34","modified_gmt":"2026-06-08T10:13:34","slug":"spedizione-di-greenpeace-negli-abissi-dellartico-porta-alla-scoperta-di-nuove-specie-marine-nelle-profondita-oceaniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/31056\/spedizione-di-greenpeace-negli-abissi-dellartico-porta-alla-scoperta-di-nuove-specie-marine-nelle-profondita-oceaniche\/","title":{"rendered":"Spedizione di Greenpeace negli abissi dell\u2019Artico porta alla scoperta di nuove specie marine nelle profondit\u00e0 oceaniche"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"972\" height=\"644\" title=\"SPEDIZIONE ARTICO\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/124ea200-spedizione-artico.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31058\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/124ea200-spedizione-artico.png 972w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/124ea200-spedizione-artico-300x199.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/124ea200-spedizione-artico-768x509.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/124ea200-spedizione-artico-510x338.png 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 972px) 100vw, 972px\" \/><\/figure>\n\n<p>Nella Giornata mondiale degli oceani che si celebra oggi, i risultati della \u201cDeep Arctic Expedition\u201d, la recente spedizione scientifica nell&#8217;Artico di Greenpeace, offrono nuove evidenze scientifiche sull&#8217;importanza di tutelare gli ecosistemi marini profondi, tra i pi\u00f9 vulnerabili e meno conosciuti del pianeta. La spedizione, durata un mese, si \u00e8 conclusa qualche giorno fa a Bergen, in Norvegia, dopo aver esplorato i monti sottomarini e le sorgenti idrotermali delle profondit\u00e0 marine artiche. \u201cDeep Arctic Expedition\u201d ha riunito ricercatrici e ricercatori di fama mondiale per esplorare luoghi ricchi di biodiversit\u00e0 e finora mai osservati dagli esseri umani.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Questi ecosistemi antichissimi e delicati sono oggi minacciati da attivit\u00e0 industriali come l\u2019estrazione mineraria in acque profonde. L\u2019area interessata dalla spedizione scientifica si trova nell\u2019Artico norvegese ed \u00e8 una delle zone che nel 2024 il governo di Oslo aveva aperto alle attivit\u00e0 di estrazione mineraria nei fondali marini. In seguito alle proteste delle organizzazioni ambientaliste, della comunit\u00e0 scientifica, dei pescatori e dei partiti ecologisti, queste attivit\u00e0 sono state sospese almeno fino al 2029.<\/p>\n\n<p>Le immersioni del ROV (Remotely Operated Vehicle) di Greenpeace fino a tremila metri sotto il mare sono state trasmesse in diretta streaming e gli attivisti dell\u2019associazione ambientalista hanno calato un banner a una profondit\u00e0 di 2.300 metri con la scritta \u201cListen to the science!&#8221; (Ascoltate la scienza!)<\/p>\n\n<p>\u00abAbbiamo filmato e raccolto campioni da un monte sottomarino senza nome e finora inesplorato. Numerose specie ed ecosistemi diversi, come i coralli bamb\u00f9 e i giardini di spugne, sono stati ripresi per la prima volta in alta risoluzione, fornendo dettagli inediti alla comunit\u00e0 scientifica mondiale. Abbiamo potuto osservare come questi animali colorati vivono e interagiscono, e le prossime analisi consentiranno di comprendere meglio la connettivit\u00e0 e la distribuzione di queste incredibili creature\u00bb, ha spiegato la dottoressa Anne-Nina L\u00f6rz, ricercatrice della Senckenberg Society For Nature Research a bordo della spedizione di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>Le analisi preliminari indicano la possibile scoperta di molte specie ancora sconosciute, tra cui diverse specie di anfipodi e almeno tre specie di spugne. La spedizione rappresenta un importante passo avanti nella conoscenza degli abissi artici e potrebbe fornire elementi decisivi per l\u2019istituzione di nuove aree marine protette, contribuendo agli sforzi internazionali per la tutela degli oceani e per una moratoria sull\u2019estrazione mineraria in acque profonde.<\/p>\n\n<p>\u00abQuesta spedizione conferma quanto poco conosciamo ancora degli ecosistemi profondi dell\u2019Artico e quanto sia urgente proteggerli. Le immagini raccolte mostrano che ci troviamo di fronte a habitat straordinariamente ricchi di vita e di potenziale valore scientifico, che rischiano di essere compromessi prima ancora di essere studiati adeguatamente\u00bb, ha dichiarato Alessandro Giann\u00ec, Responsabile relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p><br><strong>VIDEO<\/strong> A QUESTO <a href=\"https:\/\/we.tl\/t-JbqM9a6yVuRyFR87\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>LINK<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una spedizione di Greenpeace nell&#8217;Artico rivela habitat vulnerabili e specie potenzialmente nuove per la scienza, contribuendo alla ricerca sulla conservazione degli oceani.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":31057,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-31056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31059,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31056\/revisions\/31059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31056"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=31056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}