{"id":31183,"date":"2026-06-19T10:39:07","date_gmt":"2026-06-19T08:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=31183"},"modified":"2026-06-19T10:39:10","modified_gmt":"2026-06-19T08:39:10","slug":"litalia-importa-senza-controlli-oltre-la-meta-delloro-in-europa-svela-nuova-inchiesta-di-greenpeace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/31183\/litalia-importa-senza-controlli-oltre-la-meta-delloro-in-europa-svela-nuova-inchiesta-di-greenpeace\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia importa senza controlli oltre la met\u00e0 dell&#8217;oro in Europa, svela nuova inchiesta di Greenpeace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" title=\"Field Expedition in the Kayap\u00f3 Indigenous Land\r\nExpedi\u00e7\u00e3o de campo na Terra Ind\u00edgena Ind\u00edgena Kayap\u00f3\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31186\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/080037f7-gp0su50lx_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Samara Souza \/ Greenpeace<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2025 quasi la met\u00e0 dell\u2019oro extra-UE \u00e8 transitato dall\u2019Italia, uno dei principali varchi d\u2019accesso del metallo prezioso proveniente da aree ad alto rischio, dove per\u00f2 non viene effettuato alcun tipo di controllo: \u00e8 quanto emerge dall\u2019inchiesta di Greenpeace<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/31190\/corsa-alloro-illegale-il-nuovo-report-di-greenpeace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0<strong>\u201c<em>Corsa all\u2019oro illegale<\/em>\u00a0\u2013 Dentro la filiera del metallo prezioso importato in Italia\u201d<\/strong><\/a>. L\u2019indagine viene pubblicata a margine del viaggio in Europa dei leader indigeni dell\u2019Amazzonia brasiliana, protagonisti del tour\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/story\/83990\/what-true-cost-of-gold\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cIl vero costo dell\u2019oro\u201d<\/a>, organizzato da Greenpeace Brasile per confrontarsi con esponenti politici e altri stakeholder sull\u2019impatto che l\u2019attivit\u00e0 estrattiva ha sui territori indigeni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo le informazioni e i dati acquisiti dall\u2019Unit\u00e0 Investigativa di Greenpeace Italia, lo scorso anno il nostro Paese \u00e8 stato il primo importatore di oro extra-UE. Sette lingotti su dieci (148 tonnellate) sono stati importati da Paesi dove la tracciabilit\u00e0 \u00e8 debole e in molti casi quasi inesistente. Nonostante dal 2021 gli Stati dell\u2019Unione Europea abbiano l\u2019obbligo di effettuare controlli lungo tutta la catena di approvvigionamento dell\u2019oro e di altri metalli, il nostro Governo \u00e8 rimasto inadempiente e dopo cinque anni non \u00e8 ancora in grado di garantire che l\u2019oro importato provenga da filiere legali. Zero ispezioni, zero sanzioni, come ammette lo stesso Ministero delle Imprese e del Made in Italy interpellato da Greenpeace, a causa di \u00abimpedimenti meramente amministrativi\u00bb.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019Italia continua a dipendere dal mercato globale pi\u00f9 opaco, quello in cui il rischio di violazioni dei diritti umani e ambientali \u00e8 pi\u00f9 elevato\u00bb, dichiara&nbsp;Martina Borghi, campaigner Foreste di Greenpeace Italia.&nbsp;\u00abUna situazione paradossale: siamo tra i maggiori importatori europei, ma la tracciabilit\u00e0 resta un buco nero e nessuno vigila sul fatto che la normativa comunitaria creata nel 2017 e applicabile dal 2021 per contrastare i cosiddetti \u201cmetalli e minerali provenienti da zone di conflitto\u201d venga applica. Mentre altri Paesi pubblicano report annuali sui controlli, noi restiamo fermi al palo.&nbsp;L\u2019Unione Europea e l\u2019Italia devono fare la propria parte, garantendo l\u2019applicazione di regole severe sulla tracciabilit\u00e0 dell\u2019oro per impedire l\u2019ingresso di metallo legato alla devastazione dell\u2019Amazzonia e a conflitti in aree vulnerabili del mondo\u00bb.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Bruxelles chiede pi\u00f9 trasparenza, l\u2019Europa aumenta la domanda di oro ma non i controlli. Le importazioni di oro nell\u2019UE sono infatti cresciute del 26% dal 2023 al 2025 \u2013 un totale di 1.633 tonnellate negli ultimi cinque anni, per un giro d\u2019affari di 81,2 miliardi di euro \u2013 ma la EU Whitelist, la lista che dovrebbe certificare gli impianti di fusione e raffinazione responsabili a livello mondiale, \u201cnon \u00e8 ancora stato istituita\u201d, come conferma la Commissione Europea a Greenpeace.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Brasile resta un nodo critico, come emerso da un\u2019altra recente inchiesta di Greenpeace,<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30986\/estrazione-illegale-di-oro-in-amazzonia-rapporto-denuncia-di-greenpeace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30986\/estrazione-illegale-di-oro-in-amazzonia-rapporto-denuncia-di-greenpeace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>\u201cGold Laundering in the Amazon: Anatomy of a Fraud\u201d<\/em><\/strong><\/a>, che ha denunciato come l\u2019oro estratto illegalmente in Amazzonia possa essere riciclato sfruttando le lacune del sistema brasiliano e immesso sui mercati internazionali. Dopo la Germania, l\u2019Italia \u00e8 il secondo Paese che importa oro dal Brasile. Ma anche Emirati Arabi Uniti e Svizzera \u2013 primi due Paesi extra-UE da cui l\u2019Italia si rifornisce del metallo prezioso \u2013 rimangono snodi opachi, con Dubai tra i principali hub mondiali per compravendita e transito di oro (soprattutto da Africa e Asia) e il Paese elvetico che ospita alcune tra le maggiori raffinerie del pianeta. Un insieme di flussi che, in assenza di controlli stringenti, potrebbe alimentare un circuito esposto al riciclaggio. Ancor pi\u00f9 considerato che, dopo i passaggi di fusione e raffinazione, ricostruire l\u2019effettiva origine dell\u2019oro diventa quasi impossibile: una zona grigia perfetta per ripulire filiere poco trasparenti e favorire cos\u00ec vere e proprie operazioni di riciclaggio e&nbsp;<em>greenwashing.<\/em><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Greenpeace raccoglie l\u2019appello di numerose Popolazioni Indigene chiedendo ai governi e agli operatori finanziari internazionali di assumersi le loro responsabilit\u00e0 e di impedire che l\u2019oro legato alla distruzione ambientale e alle violazioni dei diritti umani venga commercializzato in Europa come prodotto \u201cpulito\u201d, rafforzando le misure normative e amministrative contro il riciclaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rischio \u00e8 quello di favorire l&#8217;estrazione illegale e la distruzione dell&#8217;Amazzonia. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":31187,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-31183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31183"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31200,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31183\/revisions\/31200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31183"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=31183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}