{"id":31221,"date":"2026-04-19T12:35:28","date_gmt":"2026-04-19T10:35:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=31221"},"modified":"2026-06-24T12:42:00","modified_gmt":"2026-06-24T10:42:00","slug":"crisi-climatica-in-veneto-greenpeace-a-padova-con-linstallazione-gea-2076","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/31221\/crisi-climatica-in-veneto-greenpeace-a-padova-con-linstallazione-gea-2076\/","title":{"rendered":"Crisi climatica in Veneto, Greenpeace a Padova con l&#8217;installazione GEA 2076"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" title=\"4-gea-2076-mostra-greenepeace\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30479\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace-510x287.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/04\/372071c9-4-gea-2076-mostra-greenepeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Veneto \u00e8 la&nbsp;<strong>terza Regione in Italia a pagare il conto pi\u00f9 alto degli eventi meteo-idro estremi<\/strong>&nbsp;che hanno colpito la penisola&nbsp;<strong>tra il 2015 e il 2024<\/strong>: registra<strong>&nbsp;quasi due miliardi di euro di danni<\/strong>&nbsp;a fronte dei quali i governi nazionali che si sono succeduti hanno stanziato poco meno di 300 milioni di euro, corrispondenti al 15% delle coperture necessarie. \u00c8 quanto emerge dal<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/30458\/quanto-costa-allitalia-la-crisi-climatica-la-terza-edizione-del-report-di-greenpeace\/#:~:text=Oltre%2019%20miliardi%20di%20euro,climatici%20in%20tutta%20la%20penisola.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;<strong>rapporto \u201cQuanto costa all\u2019Italia la crisi climatica?\u201d di Greenpeace Italia<\/strong><\/a>, che oggi diffonde i dati regionali e locali su frane e alluvioni in occasione dell\u2019apertura a&nbsp;Padova&nbsp;della mostra<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/30425\/gea-2076-ricordi-dal-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;<strong>\u201cGEA 2076 \u2013 Ricordi dal futuro\u201d<\/strong><\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inaugurata questa mattina a&nbsp;Padova&nbsp;alla Golena San Massimo,&nbsp;<strong>l\u2019installazione-museo realizzata dall\u2019artista Alessandro Calizza per Greenpeace Italia<\/strong>&nbsp;mette in mostra i rischi presenti e futuri degli eventi climatici estremi, evidenziati anche dall\u2019ultimo report dell\u2019organizzazione ambientalista che ha elaborato i dati di ISPRA e Dipartimento della Protezione Civile. Nei dieci anni considerati dall\u2019indagine,&nbsp;<strong>il Veneto risulta anche la quinta Regione italiana pi\u00f9 colpita<\/strong>&nbsp;per numero di eventi meteo-idro estremi. Allo stesso tempo, \u00e8 al terzo posto tra le Regioni che pi\u00f9 hanno investito risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico, spendendo 877 milioni di euro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCon quasi 2 miliardi di euro di danni in dieci anni, il Veneto si dimostra uno degli epicentri della crisi climatica nel nostro Paese, con impatti che gi\u00e0 da tempo colpiscono duramente i territori e le comunit\u00e0\u00bb, dichiara&nbsp;<strong>Federico Spadini<\/strong>, della campagna Clima di Greenpeace Italia. \u00abLe risorse spese in prevenzione, e soprattutto in interventi di riparazione, sono ancora troppo poche e sono un segnale che la politica italiana non prende ancora sul serio l\u2019emergenza pi\u00f9 grande della nostra epoca, quella climatica. \u201cGEA 2076\u201d ci invita a riflettere sulle responsabilit\u00e0 delle grandi aziende del petrolio e del gas e ci ricorda che l\u2019inerzia politica e l\u2019assenza di azioni concrete ci stanno portando verso scenari estremi. \u00c8 il momento di agire, prima che gli effetti della crisi climatica diventino irreversibili\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCon questo progetto ho voluto trasformare l\u2019opera \u201cGEA 2076\u201d in uno strumento di analisi critica, capace di far riflettere sulla complessit\u00e0 della realt\u00e0 che abitiamo ogni giorno, facendola scoprire sotto nuovi punti di vista che permettano una presa di coscienza personale e collettiva\u00bb, spiega l\u2019artista&nbsp;<strong>Alessandro Calizza<\/strong>. \u00abL\u2019installazione non nasce per generare timore o ansia, ma punta a stimolare una partecipazione consapevole alla vita pubblica. L\u2019intento \u00e8 dare vita a un dispositivo con cui parlare sia a giovani che meno giovani, con un linguaggio e un\u2019estetica liberi dalle forme pi\u00f9 canoniche dei classici luoghi dell\u2019arte, spesso troppo rigide e poco adatte a innescare quel dialogo e quell\u2019interazione necessari perch\u00e9 l\u2019opera lasci poi davvero qualcosa a chi ne fa esperienza\u00bb.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019opera di Calizza, aperta al pubblico gratuitamente fino alle 19.00 di questa sera in Via San Massimo 137,<\/strong>&nbsp;<strong>\u00e8 una macchina del tempo<\/strong>&nbsp;che catapulta i visitatori in avanti di mezzo secolo per mostrare loro \u2013 attraverso l\u2019espediente dell\u2019iperbole \u2013 come in appena cinquant\u2019anni gli impatti del cambiamento climatico<em>,<\/em>&nbsp;l\u2019inerzia politica dei governi e la sete di profitto delle aziende inquinanti rischiano di condurci verso una realt\u00e0 distopica.&nbsp;\u201cGEA 2076\u201d si compone di&nbsp;tre diverse aree che, tramite un coinvolgente percorso espositivo, raccontano in&nbsp;<strong>uno spazio integrato, accessibile e interattivo<\/strong>&nbsp;non solo le cause e le responsabilit\u00e0 della crisi climatica, ma anche e soprattutto la concretezza di un cambiamento di rotta ancora possibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019apertura della mostra di oggi, seguita dalla presentazione a Golena San Massimo del libro di Daniele Pernigotti&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.padovaclimateactionweek.org\/it\/eventi\/tutti\/presentazione-libro-questo-clima-deve-cambiare\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Questo clima deve cambiare<\/em><\/a>, \u00e8 l\u2019ultimo degli appuntamenti che vede Greenpeace protagonista alla&nbsp;<em>Padova&nbsp;Climate Action Week<\/em>. Durante la settimana, l\u2019organizzazione ambientalista ha infatti preso parte all\u2019incontro su&nbsp;<strong>\u201cClimate Change e cause strategiche\u201d&nbsp;<\/strong>organizzato a Palazzo Wollemborg dall\u2019Universit\u00e0 di&nbsp;Padova&nbsp;(13 aprile) e alla proiezione con dibattito del&nbsp;<strong>documentario&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/27159\/il-prezzo-che-paghiamo-documentario-crisi-climatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>Il prezzo che paghiamo<\/em><\/strong><\/a>, prodotto da Greenpeace Italia insieme a ReCommon, al Cinema Rex (16 aprile).&nbsp;\u201cGEA 2076\u201d proseguir\u00e0 il suo itinerario in altre citt\u00e0 italiane anche<strong>&nbsp;<\/strong>il mese prossimo e concluder\u00e0 il suo tour primaverile a&nbsp;<strong>Bari<\/strong>&nbsp;il 22, 23 e 24 maggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In dieci anni quasi due miliardi di danni solo per frane e alluvioni: Veneto terza regione in Italia a pagare il conto pi\u00f9 alto.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":30479,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-31221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31221"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31221\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31222,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31221\/revisions\/31222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31221"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=31221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}