{"id":31855,"date":"2026-10-01T11:59:49","date_gmt":"2026-10-01T09:59:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=31855"},"modified":"2026-10-01T14:18:22","modified_gmt":"2026-10-01T12:18:22","slug":"giornata-degli-animali-negli-allevamenti-associazioni-litalia-continua-ad-alimentare-un-sistema-intensivo-insostenibile-per-salute-e-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/31855\/giornata-degli-animali-negli-allevamenti-associazioni-litalia-continua-ad-alimentare-un-sistema-intensivo-insostenibile-per-salute-e-territori\/","title":{"rendered":"Giornata degli animali negli allevamenti, associazioni: \u00abl\u2019Italia continua ad alimentare un sistema intensivo insostenibile per salute e territori\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla vigilia della Giornata mondiale dedicata agli animali negli allevamenti, Greenpeace Italia, ISDE, Lipu-BirdLife Italia, Terra!,&nbsp;WWF Italia e Slow Food Italia tornano ad appellarsi al governo e al parlamento italiano per chiedere una legislazione che limiti gli impatti degli allevamenti intensivi e che avvii una transizione in chiave agroecologica della zootecnia, sulla scorta dell&#8217;esempio recente danese. \u00abMentre la Danimarca compie un passo in avanti approvando una moratoria che pone un freno all\u2019espansione e alla creazione di nuovi allevamenti intensivi, il Parlamento italiano continua a ignorare la nostra proposta di legge, ferma da oltre due anni alla Camera, senza avviare una discussione sulla transizione del comparto zootecnico verso un modello agroecologico a beneficio di salute, territorio e ambiente\u00bb, commentano le associazioni proponenti della legge \u201cOltre gli allevamenti intensivi\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo danese ha appena introdotto un blocco di 12 mesi all\u2019espansione e alla creazione di nuovi allevamenti intensivi di suini per definire le nuove regole per il futuro della suinicoltura. La decisione segue la mobilitazione delle comunit\u00e0 locali e delle associazioni ambientaliste contro gli impatti del modello intensivo, in particolare l\u2019inquinamento dell\u2019acqua di falda e le violazioni del benessere animale, tradottasi in una riforma del settore con pi\u00f9 potere per comunit\u00e0 e territori e la sostituzione del Ministero dell\u2019Agricoltura con uno per la Natura e il Benessere animale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Misure non dissimili da quelle che, da tempo, le associazioni e i comitati dei cittadini chiedono anche in Italia, dove ogni anno si allevano 8 milioni e mezzo di suini, 5,4 milioni di bovini e oltre 500 milioni di avicoli. Nel nostro Paese gli allevamenti intensivi sono responsabili di oltre due terzi delle emissioni di ammoniaca e rappresentano la seconda causa di formazione di polveri fini che ogni anno causano decine di migliaia di morti premature. In Pianura Padana la sola Lombardia detiene il 48% dei suini e il 26% dei bovini nazionali, con il 40% dei Comuni in zone vulnerabili ai nitrati oltre i limiti d\u2019azoto. L&#8217;Italia \u00e8 sotto procedura d\u2019infrazione UE per il mancato rispetto della Direttiva nitrati e rischia il deferimento alla Corte di Giustizia, oltre all&#8217;avvio di recenti contestazioni da Bruxelles per la mancata notifica delle norme sulle emissioni industriali e degli allevamenti.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un modello ad alto rischio sanitario ed economico, che porta alla chiusura allevamenti di piccola dimensione e che costringe continuamente a tamponare le emergenze sanitarie negli allevamenti con fondi pubblici, come confermano gli oltre 73 milioni di euro appena stanziati dall&#8217;UE per indennizzare gli allevatori italiani colpiti da peste suina e influenza aviaria. Per questo, nel marzo 2024 le associazioni hanno presentato a Montecitorio la proposta di legge \u201cOltre gli allevamenti intensivi\u201d (Pdl 1760), sostenuta da 23 parlamentari di cinque forze politiche e decine di realt\u00e0 sociali, ma ancora in attesa di discussione in Commissione Agricoltura. La proposta punta a valorizzare le piccole aziende e a guidare la transizione ecologica delle medie e grandi con un piano di riconversione finanziato e una moratoria sui nuovi impianti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChiediamo un blocco immediato all&#8217;espansione del sistema intensivo per sostenere chi vuole cambiare modello e chi gi\u00e0 adotta buone pratiche, e per dare strumenti concreti ai Comuni nel difendere salute pubblica e territorio: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere\u00bb, concludono le associazioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia, ISDE, Lipu-BirdLife Italia, Terra!,\u00a0WWF Italia e Slow Food Italia si appellano a parlamento e governo per limitare gli impatti degli allevamenti intensivi.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":31135,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Giornata degli animali negli allevamenti, associazioni: \u00abl\u2019Italia continua ad alimentare un sistema intensivo insostenibile per salute e territori\u00bb ","p4_og_description":"Greenpeace Italia, ISDE, Lipu-BirdLife Italia, Terra!,\u00a0WWF Italia e Slow Food Italia si appellano al governo e al parlamento per chiedere una legislazione che limiti gli impatti degli allevamenti intensivi.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_seo_meta_title":"","p4_seo_meta_description":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[42,22,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-31855","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-allevamenti","tag-biodiversita","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31855"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31858,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31855\/revisions\/31858"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31855"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=31855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}