{"id":32028,"date":"2026-10-21T11:11:11","date_gmt":"2026-10-21T09:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=32028"},"modified":"2026-10-21T11:11:14","modified_gmt":"2026-10-21T09:11:14","slug":"mar-ionio-rifiuti-e-plastica-trovati-a-2-000-metri-di-profondita-greenpeace-diffonde-le-immagini-del-progetto-deep-impact","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/32028\/mar-ionio-rifiuti-e-plastica-trovati-a-2-000-metri-di-profondita-greenpeace-diffonde-le-immagini-del-progetto-deep-impact\/","title":{"rendered":"Mar Ionio, rifiuti e plastica trovati a 2.000 metri di profondit\u00e0: Greenpeace diffonde le immagini del progetto deep-impact"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/we.tl\/t-S64yzErHZcGPRWGx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>QUI<\/em><\/strong><\/a><strong><em> <\/em><\/strong><em>disponibile<\/em><strong><em> <\/em><\/strong><em>la clip video con immagini subacquee e interviste\u00a0<\/em><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[Credits: Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS)]<\/em><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bottiglie, sacchi di plastica e altri rifiuti di origine antropica sono stati osservati sui fondali profondi del Mar Ionio, a quasi duemila metri di profondit\u00e0, nell\u2019area tra Corf\u00f9 e Cefalonia. Greenpeace Italia diffonde oggi per la prima volta alcune delle immagini raccolte durante la campagna oceanografica del <strong>progetto DEEP-IMPACT<\/strong>, coordinato dall\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019area studiata \u00e8 particolarmente importante dal punto di vista oceanografico: durante gli inverni pi\u00f9 freddi, nell\u2019Adriatico settentrionale si formano infatti acque dense che scorrono verso sud, attraversano il Canale d\u2019Otranto e possono raggiungere le grandi profondit\u00e0 del Mar Ionio, portando con s\u00e9 anche contaminanti e rifiuti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOsservare rifiuti a quasi duemila metri di profondit\u00e0 mostra quanto l\u2019impatto delle attivit\u00e0 umane possa raggiungere anche ambienti molto remoti\u00bb, spiega <strong>Riccardo Martellucci dell\u2019OGS, responsabile scientifico del progetto DEEP-IMPACT<\/strong>. \u00abCon questo progetto vogliamo capire se le acque dense che dall\u2019Adriatico raggiungono lo Ionio profondo possano contribuire anche al trasporto di microplastiche e altri contaminanti e quali conseguenze questo possa avere sugli ecosistemi profondi\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa plastica \u00e8 arrivata anche dove gli esseri umani non hanno mai messo piede. E rischia di restare l\u00ec per secoli\u00bb, dichiara <strong>Valentina Di Miccoli della campagna Mare di Greenpeace Italia<\/strong>. \u00abSe non vogliamo trasformare il nostro pianeta in una discarica, dobbiamo ridurre la produzione globale di plastica vergine, abbandonare il monouso e vincolare le aziende a vendere pi\u00f9 prodotti sfusi. Al governo italiano chiediamo di sostenere nei prossimi negoziati ONU previsti nel 2027 lo sviluppo di un accordo globale sulla plastica vincolante ed efficace che adotti tutte queste misure\u00bb.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/www.ogs.it\/it\/press\/deep-impact-termina-con-successo-la-spedizione-negli-abissi-tra-corfu-e-cefalonia\">spedizione di DEEP-IMPACT<\/a>, svolta nel settembre 2026 a bordo della nave da ricerca R\/V Aegaeo dell\u2019Hellenic Centre for Marine Research (HCMR), \u00e8 stata realizzata nell\u2019ambito del progetto europeo AQUARIUS-Ri, con il coinvolgimento dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, Universit\u00e0 di Catania, CNR-ISP, National Institute of Biology della Slovenia, Scottish Association for Marine Science (SAMS) e Universit\u00e0 di Barcellona, Hellenic Centre for Marine Research (HCMR). Durante la campagna, sono state integrate osservazioni con ROV, misure oceanografiche, campionamenti biologici e ambientali per studiare le caratteristiche fisiche e biogeochimiche delle acque profonde, la biodiversit\u00e0 degli ecosistemi bentonici e la presenza di microplastiche e altri contaminanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace diffonde immagini di bottiglie, sacchi di plastica e altri rifiuti osservati sui fondali del Mar Ionio, a quasi duemila metri di profondit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":32029,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_seo_meta_title":"Greenpeace e l'allarme sui rifiuti a 2.000 metri di profondit\u00e0 nel Mar Ionio","p4_seo_meta_description":"L'associazione ambientalista rilascia le immagini inedite del progetto Deep-Impact: bottiglie e sacchi di plastica ritrovati nei fondali di Corf\u00f9 e Cefalonia","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[18,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-32028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-mare","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32028"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32030,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32028\/revisions\/32030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32028"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=32028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}