{"id":3538,"date":"2011-03-28T12:15:28","date_gmt":"2011-03-28T12:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3538"},"modified":"2024-02-22T15:48:48","modified_gmt":"2024-02-22T14:48:48","slug":"greenpeace-scopre-alta-radioattivita-a-40km-da-fukushima-evacuare-la-popolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3538\/greenpeace-scopre-alta-radioattivita-a-40km-da-fukushima-evacuare-la-popolazione\/","title":{"rendered":"Greenpeace scopre alta radioattivit\u00e0 a 40Km da Fukushima: evacuare la popolazione"},"content":{"rendered":"<p>Nel villaggio di Iitate, a 40 km a Nord-Ovest della centrale di Fukushima, la squadra di radioprotezione di Greenpeace ha trovato livelli di contaminazione fino a 10 micro Sievert per ora (\u00b5S\/h).<\/p>\n<p>Il villaggio \u00e8 20 km oltre la zona ufficiale di evacuazione ma la radioattivit\u00e0 \u00e8 tale che la popolazione, soprattutto donne in attesa e bambini, deve essere subito evacuata.<br \/>\nGli esperti di Greenpeace hanno rilevato ieri a Iitate valori tra 7 e 10 \u00b5S\/h: questi valori si riferiscono alla sola radioattivit\u00e0 esterna e non considerano il rischio aggiuntivo causato da inalazione e\/o ingestione di particelle radioattive. Il limite per la dose annua \u00e8 di 1000 \u00b5S\/h che viene superato, vivendo in quest&#8217;area, in circa cinque giorni.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le autorit\u00e0 giapponesi sanno perfettamente che qui la radioattivit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec alta ma non fanno niente per proteggere gli abitanti n\u00e9 per informarli dei rischi che corrono<\/em> &#8211; afferma Jan van de Putte, esperto di radioprotezione della squadra di Greenpeace &#8211; <em>Stare a Iitate non \u00e8 sicuro, specialmente per i bambini e le donne in attesa: qui si accumula una dose pericolosa di radiazioni in pochi giorni. E, se si aggiunge la contaminazione da ingestione e inalazione, i rischi sono ancora pi\u00f9 alti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Mentre ci sarebbero ancora duemila persone nell&#8217;area di massima esclusione, entro i 20 km dalla centrale, la credibilit\u00e0 del governo giapponese \u00e8 scossa dalla notizia che il Primo Ministro sapeva del rischio di fusione del nocciolo dal primo giorno dell&#8217;incidente ma ha autorizzato lo scarico di vapore dal reattore solo due giorni dopo, aumentando probabilmente i danni al combustibile nucleare e al sistema di raffreddamento.<\/p>\n<p>Greenpeace \u00e8 particolarmente preoccupata per gli effetti che la ricaduta radioattiva avr\u00e0 sulla popolazione locale. Un nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania al Dr. Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare, rivela che l&#8217;incidente alla centrale giapponese di Fukushima, iniziato lo scorso 11 marzo, ha gi\u00e0 rilasciato abbastanza radioattivit\u00e0 da essere classificato di livello 7, secondo la International Nuclear Event Scale (INES). La quantit\u00e0 totale di radionuclidi di iodio-131 e cesio-137, rilasciata a Fukushima tra l&#8217;11 e il 13 Marzo 2011, equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come di livello 7 nella scala INES. 7 \u00e8 il livello massimo di gravit\u00e0 per gli incidenti nucleari, raggiunto in precedenza solo durante l&#8217;incidente a Cernobyl del 1986.<\/p>\n<p>Greenpeace chiede alle autorit\u00e0 giapponesi di smetterla di preferire le politica alla scienza e di definire immediatamente zone di evacuazione intorno alla centrale di Fukushima in base ai valori di radioattivit\u00e0 effettivamente presenti nell&#8217;area. Oltre a fare chiarezza sui reali rischi di questa crisi nucleare, ritiene che la migliore mossa per il Giappone e per tutti i governi, sia di smantellare subito le centrali nucleari e di investire in efficienza ed energie rinnovabili.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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