{"id":3547,"date":"2011-04-26T12:24:13","date_gmt":"2011-04-26T12:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3547"},"modified":"2024-02-22T15:47:22","modified_gmt":"2024-02-22T14:47:22","slug":"duemila-croci-per-ricordare-cernobyl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3547\/duemila-croci-per-ricordare-cernobyl\/","title":{"rendered":"Duemila croci per ricordare Cernobyl"},"content":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 il 25esimo anniversario di <strong>Cernobyl<\/strong>. Dalle prime luci dell\u2019alba, i nostri attivisti stanno piantando migliaia di croci al <strong>Circo Massimo<\/strong> &#8211; ne installeranno 2mila &#8211; per ricordare le vittime del pi\u00f9 grave disastro nucleare della storia.<\/p>\n<div id=\"attachment_3550\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3550\" class=\"wp-image-3550 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54.jpg\" alt=\"Chernobyl Anniversary Action in Rome. \u00a9 Francesco Alesi\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/db9e5a4d-gp02d54-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><p id=\"caption-attachment-3550\" class=\"wp-caption-text\">Chernobyl Anniversary Action in Rome. \u00a9 Francesco Alesi<\/p><\/div>\n<p>L\u2019esplosione del <strong>reattore numero 4<\/strong> della <strong>centrale di Cernobyl<\/strong> e l&#8217;incendio che ne segu\u00ec provocarono un\u2019emissione di radiazioni nell\u2019atmosfera di molte centinaia di volte superiore a quella delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki.<\/p>\n<p>La maggior parte delle radiazioni fu rilasciata nei primi dieci giorni. A causa di condizioni meteorologiche particolarmente variabili la contaminazione ambientale ricadde su ampie zone dell&#8217;Europa. La nube radioattiva raggiunse anche gran parte dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>La contaminazione non scompare dall\u2019oggi al domani: le conseguenze del disastro persistono ancora oggi. Lo scorso marzo una squadra di nostri esperti ha realizzato una serie di analisi nella regione circostante la centrale, riscontrando sia un rischio per la fragilit\u00e0 del sarcofago che attualmente copre il reattore, sia la presenza di alimenti contaminati nella zona.<\/p>\n<p>A <strong>Cernobyl<\/strong>, esattamente 25 anni dopo l&#8217;esplosione &#8211; nello stesso giorno e alla stessa ora &#8211; gli attivisti hanno proiettato l&#8217;urlo nucleare sul sarcofago.<\/p>\n<p>Dopo 25 anni l\u2019incubo ritorna:\u00a0<strong>Fukushima<\/strong>. Proprio come Cernobyl, l\u2019incidente della centrale di Fukushima \u00e8 stato classificato di settimo livello, il pi\u00f9 alto, della scala INES della IAEA (Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica) che definisce il livello di gravit\u00e0 degli <strong>incidenti nucleari<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fukushima<\/strong> rischia di essere addirittura peggio di <strong>Cernobyl<\/strong>, a causa della maggiore radioattivit\u00e0 presente nel sito e della maggiore densit\u00e0 demografica delle aree limitrofe. Inoltre, diversamente da quanto accadde a Cernobyl, in <strong>Giappone<\/strong> grandi quantit\u00e0 di sostanze radioattive sono state rilasciate in mare, contaminando in questo modo anche le reti alimentari marine. In questo momento la nostra campaigner Mare, Giorgia, si trova sulla Rainbow Warrior, in navigazione verso Fukushima proprio per compiere un monitoraggio indipendente sulla <strong>contaminazione<\/strong> <strong>radioattiva<\/strong> in mare.<\/p>\n<p>Intanto a Roma il Circo Massimo \u00e8 stato trasformato dagli attivisti in un memoriale a cielo aperto in ricordo delle vittime di Cernobyl. Sulle croci c&#8217;\u00e8 anche la data del 12-13 giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare che il governo italiano sta cercando di affossare. \u00c8 paradossale che a meno di due mesi dal referendum ancora non sappiamo con sicurezza se verremo chiamati a decidere su un tema tanto importante come quello del nucleare.<\/p>\n<p>L\u2019energia nucleare \u00e8 troppo pericolosa per avere un futuro. Il governo, invece di sabotare il referendum, deve dichiarare la fine del nucleare in Italia per sempre, prendendo impegni per promuovere le fonti rinnovabili e l&#8217;efficienza energetica.<\/p>\n<p>Entra in azione:\u00a0tu che cosa ricordi di Cernobyl? Condividi il tuo ricordo su www.generazionecernobyl.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 il 25esimo anniversario di Cernobyl. Dalle prime luci dell\u2019alba, i nostri attivisti stanno piantando migliaia di croci al Circo Massimo &#8211; ne installeranno 2mila &#8211; per ricordare le vittime del pi\u00f9 grave disastro nucleare della storia.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3550,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Duemila croci per ricordare le vittime Cernobyl","p4_og_description":"Oggi \u00e8 il 25esimo anniversario di Cernobyl. 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