{"id":3629,"date":"2018-11-16T15:57:14","date_gmt":"2018-11-16T15:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3629"},"modified":"2024-02-23T09:59:23","modified_gmt":"2024-02-23T08:59:23","slug":"la-nostra-battaglia-contro-le-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3629\/la-nostra-battaglia-contro-le-trivelle\/","title":{"rendered":"La nostra battaglia contro le trivelle"},"content":{"rendered":"<p>Il 14 ottobre del 2014, con le prime luci dell\u2019alba, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3645\/greenpeace-occupa-una-piattaforma-nel-mare-di-sicilia-contro-il-decreto-sblocca-trivelle\/\">un gruppo di attivisti di Greenpeace occupa pacificamente<\/a> una delle tante piattaforme per l\u2019estrazione di <strong>idrocarburi<\/strong> presenti nei nostri mari. Siamo nel Canale di Sicilia con la nostra nave simbolo, la Rainbow Warrior: \u00e8 la vigilia della votazione sullo <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3659\/sblocca-italia-la-politica-fossile-affonda-il-paese-ma-noi-non-ci-stiamo\/\">Sblocca Italia<\/a>, un decreto che \u2013 tra le altre cose \u2013 intende facilitare la vita ai <strong>petrolieri<\/strong> attivi nei nostri mari: procedure facili e snelle per poter disporre, senza troppi lacciuoli burocratici, amministrativi e ambientali, delle scarse riserve di <strong>idrocarburi<\/strong> che giacciono sotto i fondali. Gli orientamenti energetici del governo appaiono chiarissimi, in quei giorni: cos\u00ec che su quella piattaforma dell\u2019<strong>ENI<\/strong> \u2013 di nome Prezioso, al largo delle coste di Licata \u2013 apriamo un enorme striscione in cui un sorridente <strong>Matteo Renzi<\/strong> promette, in tipico eloquio berlusconiano, \u201c<em>Pi\u00f9 trivelle per tutti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-872 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/4f747e29-4f747e29-gp0stpk4d_web_size.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/4f747e29-4f747e29-gp0stpk4d_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/4f747e29-4f747e29-gp0stpk4d_web_size-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/4f747e29-4f747e29-gp0stpk4d_web_size-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/4f747e29-4f747e29-gp0stpk4d_web_size-453x340.jpg 453w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<h4>STOP TRIVELLE, una battaglia che viene da lontano<\/h4>\n<p>In realt\u00e0 Greenpeace <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1181\/oro-nero-sicilia\/\">si sta occupando di \u201c<strong>trivelle<\/strong>\u201d gi\u00e0 da anni<\/a>: perch\u00e9 da anni i <strong>petrolieri<\/strong>, e i gruppi politici che li sostengono, provano a mettere le mani sui nostri mari. Nel 2012 un lungo tour aveva portato i guerrieri dell\u2019arcobaleno lungo le coste della Sicilia, una delle regioni maggiormente interessate dai progetti di espansione <strong>offshore<\/strong>. In quel lungo viaggio Greenpeace aveva raccolto il sostegno di 43 sindaci e di una parte larga e importante della popolazione siciliana, con l\u2019obiettivo preciso di difendere i fondali del nostro mare. Fondali che non sono certo una \u201c<em>Arabia Mediterranea<\/em>\u201d: ma tant\u2019\u00e8, parliamo di compagnie con un potenziale di investimento enorme, a cui conviene opzionare anche risorse marginali per mettersi al riparo dalle mille incognite del settore in cui operano. E di gruppi di potere che, per compiacere queste compagnie, sono disposti a tutto.<\/p>\n<p>La nostra protesta sulla piattaforma Prezioso dura 36 ore. Ma non bastano. Non bastano neppure le manifestazioni davanti a Montecitorio. Lo \u201c<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2014\/11\/05\/news\/senato_il_governo_pone_la_fiducia_sul_dl_sblocca_italia-99818520\/\">Sblocca Trivelle<\/a>\u201d passa e si arriva, di l\u00ec a poco, a un Ministero per lo Sviluppo Economico trasformato in un ufficio che emana decreti autorizzativi per attivit\u00e0 di ricerca e produzione di idrocarburi a ritmi da catena di montaggio. Il Ministero per l\u2019Ambiente asseconda. In pochi mesi, l\u2019intero Adriatico (fatta eccezione per la parte pi\u00f9 settentrionale) viene messo a disposizione dei petrolieri per ricerche geosismiche con la tecnica dell\u2019airgun, e per realizzare nuovi pozzi di ricerca o di estrazione. Nuove <strong>piattaforme<\/strong> e attivit\u00e0 di ricerca sono autorizzate anche nel Canale di Sicilia; ai petrolieri si vanno consegnando anche le acque delle Ionio, mentre il raggio delle loro attivit\u00e0 tenta di espandersi sino al quadrante nord ovest dei mari sardi.<\/p>\n<h4>Un referendum per fermare i petrolieri<\/h4>\n<p>In questa deriva, un imprevisto inceppa l\u2019ingranaggio messo a punto dal governo Renzi. Dieci regioni (ridotte poi a nove per la ritirata dell\u2019Abruzzo) decidono di giocare una partita inedita e promuovere un <a href=\"https:\/\/magazine.greenpeace.it\/rottamiamo-le-trivelle\/\">referendum sulle trivelle<\/a>, avvalendosi per la prima volta nella storia repubblicana di una loro prerogativa costituzionale. Ora la parola passa agli italiani: ha senso mettere a rischio i nostri mari \u2013 e con essi il turismo, la pesca e la vita delle comunit\u00e0 costiere \u2013 per estrarre quantitativi minimi di <strong>petrolio e gas<\/strong> a solo beneficio delle <strong>compagnie petrolifere<\/strong>? Ha senso che a decidere su una materia del genere sia solo il governo di Roma, senza ascoltare i territori e le loro istituzioni?<br \/>\nNel dicembre del 2015, con la legge di Stabilit\u00e0, il governo cerca di disinnescare il <strong>referendum<\/strong> modificando le norme sulle quali insisteva l\u2019iniziativa delle Regioni. Il risultato \u00e8 che dei sei quesiti iniziali ne rimane uno (il pi\u00f9 tecnico, peraltro: su una norma che prevede tempi illimitati per le concessioni estrattive gi\u00e0 attive). Per neutralizzare anche questo, si prevede la campagna referendaria pi\u00f9 breve della storia italiana: due mesi per dibattere e informare, si vota il 17 aprile.<br \/>\nNel frattempo in Italia si \u00e8 formato, e non poco, un largo movimento fatto di comitati locali e reti, genericamente descritto come \u201cNo Triv\u201d. Poi, a raccogliere questa sfida, ci sono le associazioni ambientaliste\u2026 e oltre ancora poco, pochissimo altro. La politica dei partiti decide di non scommettere su un referendum perso in partenza; persino le Regioni che lo hanno promosso finiscono, per lo pi\u00f9, per non muovere un dito.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2975\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"705\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res.jpg 1047w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/27df2179-volontariato-gp0stonot_medium_res-505x340.jpg 505w\" sizes=\"(max-width: 1047px) 100vw, 1047px\" \/><\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 chiara. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/891\/rinnovabili-nel-mirino\/\">La crescita delle rinnovabili, in Italia, \u00e8 stata fermata<\/a>; e intanto c\u2019\u00e8 chi lavora alacremente per garantire rendite di posizione e sopravvivenza alle <strong>aziende petrolifere<\/strong>. Per far questo, la strategia comunicativa del governo e delle varie lobby che con esso collaborano \u00e8 semplice: spiegare che l\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi di rinunciare a riserve energetiche e posti di lavoro. Che le attivit\u00e0 di estrazione nei nostri mari sono sicure e non provocano danno alcuno. La realt\u00e0 \u00e8 un po\u2019 diversa e Greenpeace, ancora una volta, prova a raccontarla.<\/p>\n<p>In due mesi di azioni, mobilitazioni, bracci di ferro su ogni media &#8211; con uno sforzo per molti aspetti inedito \u2013 proviamo a spiegare agli italiani che le riserve certe di petrolio sotto i nostri fondali equivalgono a meno di due mesi dei consumi nazionali; quelle di gas a circa sei mesi.<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/988\/trivelle-fuorilegge-la-verita-nel-nostro-nuovo-rapporto\/\"> Che le piattaforme nei nostri mari inquinano eccome<\/a>, stando ai monitoraggi commissionati dalle stesse compagnie che le operano; che estraggono pochissimo, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1049\/trivelle-vecchie-spilorce\/\">generano ricchezza e occupazione prossimi allo zero<\/a>. Proviamo a denunciare il silenzio con cui si vuole boicottare il referendum, e con esso gli inviti all\u2019astensione da parte del premier.<br \/>\nNon baster\u00e0, infine: votano quasi 16 milioni di italiani, per l\u201986% contro la politica fossile del governo. Non c\u2019\u00e8 il quorum. Per molti analisti il risultato di quella \u201cbattaglia persa in partenza\u201d sar\u00e0 l\u2019inizio della fine del governo Renzi. Per noi, diversamente, \u00e8 un segnale fortissimo, in virt\u00f9 del quale l\u2019assalto ai mari italiani rallenta e la \u201clicenza sociale\u201d dei petrolieri si fa sempre pi\u00f9 compromessa.<\/p>\n<h4>Le trivelle, l\u2019oro nero\u2026<\/h4>\n<p>La battaglia per difendere il mare dalla sete di \u201coro nero\u201d <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1673\/in-azione-in-adriatico-ieri-oggi-sempre-stop-trivelle\/\">non si \u00e8 conclusa il 17 aprile del 2016<\/a>. \u00c8 un impegno necessario ed essenziale, per dare all\u2019Italia un futuro di energia pulita e consegnare le trivelle, quanto prima, a un passato che non torner\u00e0. Per questo Greenpeace continua a monitorare e denunciare <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/382\/troppo-rumor-per-nulla\/\">le minacce che l\u2019industria del petrolio muove ai nostri mari<\/a>, e lavora al contempo anche per <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/407\/addio-ai-motori-fossili\/\">ridurre la sete di petrolio<\/a> della nostra economia: per uscire presto dall\u2019et\u00e0 del petrolio e cambiare profondamente il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/3639\/the-potential-for-energy-citizens-in-the-european-union\/\">paradigma energetico<\/a> nelle nostre societ\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gB2_mWJqyZY\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace si occupa di trivelle da anni: perch\u00e9 da anni i petrolieri, e i gruppi politici che li sostengono, provano a mettere le mani sui nostri mari. 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