{"id":369,"date":"2018-07-13T00:00:00","date_gmt":"2018-07-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/369\/pfas-greenpeace-regione-veneto-spieghi-perche-ha-autorizzato-miteni-a-trattamento-di-rifiuti-chimici-pericolosi-che-hanno-portato-a-contaminazione-da-genx\/"},"modified":"2021-12-01T13:43:13","modified_gmt":"2021-12-01T12:43:13","slug":"pfas-greenpeace-regione-veneto-miteni-genx","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/369\/pfas-greenpeace-regione-veneto-miteni-genx\/","title":{"rendered":"PFAS, Greenpeace: \u00abRegione Veneto spieghi perch\u00e9 ha autorizzato Miteni a trattamento di rifiuti chimici pericolosi che hanno portato a contaminazione da GenX\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2870 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7dffc32d-gp0strchu-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p>Secondo documenti in possesso di Greenpeace, dal 2014 al 2017 la Miteni di Trissino \u2013 societ\u00e0 gi\u00e0 individuata dalle autorit\u00e0 come fonte principale della contaminazione da PFAS in una vasta area del Veneto \u2013 dopo aver ottenuto dalla Regione Veneto l\u2019autorizzazione a trattare rifiuti chimici pericolosi, ha ricevuto ogni anno dall\u2019Olanda, e nello specifico dall\u2019azienda chimica Du Pont (oggi Chemours), quantitativi accertati fino a 100 tonnellate annue di rifiuti chimici pericolosi (codice CER 07 02 01) contenenti il GenX (acido 2,3,3,3-tetrafluoro-2(eptafluoropropossi)-propanoico). Una sostanza che, oltre ad essere persistente e di difficile degradazione, \u00e8 classificata come potenzialmente cancerogena, e con possibili effetti negativi anche sul fegato che si manifestano agli stessi livelli di concentrazione del PFOA.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Dalla consultazione dei documenti si evince che a Miteni non \u00e8 stato imposto alcun limite allo sversamento del GenX, rendendo del tutto inefficace l\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale concessa nel 2014 per impedire tale contaminazione. \u00c8 quanto emerge dal rapporto \u201c<a title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/ufficiostampa\/rapporti\/Sette-scomode-verita-sul-GenX\/\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/479\/sette-scomode-verita-sul-genx\/\">Sette scomode verit\u00e0 sul GenX<\/a>\u201d, diffuso oggi da Greenpeace, con cui l\u2019organizzazione ambientalista diffonde gli elementi in proprio possesso per provare a chiarire meglio alcune questioni legate al GenX e alla contaminazione da questa sostanza accertata recentemente da ARPAV nelle falde acquifere del vicentino e in aree vicine al sito produttivo di Miteni.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 paradossale che ad un\u2019azienda gi\u00e0 nota come fonte principale dell\u2019inquinamento da PFAS venga deliberatamente concessa dalle autorit\u00e0 regionali, con negligenza e leggerezza, la possibilit\u00e0 di smaltire rifiuti chimici pericolosi senza inserire alcun tipo di limite allo scarico del GenX, e dal cui trattamento vengono generati enormi quantitativi di rifiuti\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abQuantitativi che un territorio gi\u00e0 gravemente colpito da uno dei fenomeni d\u2019inquinamento ambientale pi\u00f9 importanti d\u2019Europa avrebbe sicuramente voluto e dovuto evitare\u00bb.<\/p>\n<p>Il processo di trattamento di rifiuti nel sito di Miteni avrebbe una resa estremamente bassa e inferiore al venti per cento. Infatti, dalla consultazione del bilancio di massa del processo, redatto da Miteni stessa ad ottobre 2013, emerge che delle 119 tonnellate che l\u2019azienda \u00e8 stata autorizzata a trattare su base annuale, vengano recuperate solo 17 tonnellate di tensioattivo GenX. Quello che resta delle 119 tonnellate sono principalmente rifiuti in forma di acque reflue inviate all\u2019impianto consortile gestito da AVS (Alto Vicentino Servizi).<\/p>\n<p>Sulla base di dati ufficiali del National Institute of Public Health and the Environment olandese (RIVM), secondo cui il GenX \u00e8 tutt\u2019altro che privo di rischi per l\u2019ambiente e per la salute, ad inizio 2018 le autorit\u00e0 della Carolina del Nord hanno fermato gli sversamenti di GenX nelle acque superficiali dello Stato statunitense mentre in Olanda, gi\u00e0 a partire dal 2017, le autorit\u00e0 locali hanno ridotto di circa un terzo le emissioni consentite di GenX per l\u2019azienda chimica olandese (da 6,4 a 2,03 tonnellate annue). Inoltre, consultando dati di letteratura scientifica, al GenX possono essere associati altri composti pertanto potrebbe non essere l\u2019unico tipo di PFAS sversato nell\u2019ambiente da Miteni a causa del trattamento del rifiuto olandese.<\/p>\n<p>\u00abLo scenario che emerge evidenzia le gravi inefficienze delle autorit\u00e0 locali venete per proteggere un territorio e una popolazione gi\u00e0 gravemente colpiti dall\u2019inquinamento da PFAS\u00bb, continua Ungherese. \u00abSi tratta di quelle stesse autorit\u00e0 che si professano cos\u00ec all\u2019avanguardia nel gestire un fenomeno di inquinamento tra i pi\u00f9 vasti d\u2019Europa ma che, di fatto, con le loro negligenze hanno trasformato, legalmente, parte del Veneto in una Regione dove \u00e8 concesso il trattamento di rifiuti chimici pericolosi\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Leggi il rapporto \u201c<a title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/ufficiostampa\/rapporti\/Sette-scomode-verita-sul-GenX\/\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/479\/sette-scomode-verita-sul-genx\/\">Sette scomode verit\u00e0 sul GenX<\/a>\u201d<\/p>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-3040 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/problema-pfas-in-italia-un-crimine-ambientale-e-sanitario\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-1024x683.jpg 1024w, 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