{"id":3781,"date":"2018-10-01T15:06:15","date_gmt":"2018-10-01T15:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3781"},"modified":"2024-02-22T15:21:33","modified_gmt":"2024-02-22T14:21:33","slug":"greenpeace-ci-aspettiamo-che-il-nuovo-report-ipcc-dimostri-la-necessita-di-azioni-urgenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3781\/greenpeace-ci-aspettiamo-che-il-nuovo-report-ipcc-dimostri-la-necessita-di-azioni-urgenti\/","title":{"rendered":"Greenpeace: \u201cCi aspettiamo che il nuovo report IPCC dimostri la necessit\u00e0 di azioni urgenti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAlluvioni, siccit\u00e0, tifoni, ondate di calore sono sempre pi\u00f9 frequenti e forti in tutto il mondo, e sono solo alcune delle conseguenze del clima che cambia\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile Campagna energia e clima di Greenpeace Italia all\u2019apertura, in Corea del Sud, della riunione dell\u2019Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il braccio scientifico dell\u2019Onu che si occupa in particolare di cambiamenti climatici.<br \/>\nIl meeting, a cui Greenpeace partecipa in qualit\u00e0 di osservatore ufficiale con scienziati e delegazioni dei vari governi porter\u00e0, l\u20198 ottobre, alla pubblicazione di un rapporto che mostrer\u00e0 ai decisori politici le possibili strade da percorrere per raggiungere l\u2019obiettivo climatico, siglato alla COP21 di Parigi nel 2015, di mantenere l\u2019aumento di temperatura entro 1.5 \u00b0C.<\/p>\n<p>\u00abCrediamo che il report che verr\u00e0 pubblicato la prossima settimana dall\u2019IPCC \u2013 aggiunge Iacoboni &#8211; sar\u00e0 un monito a tutta la classe politica: non abbiamo davvero pi\u00f9 tempo da perdere. Possiamo limitare gli impatti dei cambiamenti climatici ma dobbiamo agire subito, abbandonare una volta per tutte petrolio, carbone, gas e nucleare e accelerare la rivoluzione energetica verso un mondo 100 per cento rinnovabile\u00bb.<\/p>\n<p>Il report IPCC delineer\u00e0 le varie possibili strade che ci troviamo davanti, poi star\u00e0 alla politica decidere quale percorrere.<\/p>\n<p>\u00abIn questo momento cos\u00ec importante serve pi\u00f9 ambizione da parte della politica, delle aziende e degli stessi cittadini, che vivono pi\u00f9 di tutti sulla propria pelle gli impatti dei cambiamenti climatici. Con il report dell\u2019IPCC avremo uno strumento chiaro e aggiornato su quelli che sono gli scenari per il presente e per il futuro. Ci aspettiamo che i leader mondiali che si riuniranno a dicembre in Polonia per la COP24 si schierino al fianco dei cittadini e non della grande lobby fossile\u00bb, conclude Iacoboni.<\/p>\n<p>Alla prossima COP24, che si terr\u00e0 in Polonia dal 2 al 14 dicembre, tutti i Paesi saranno chiamati ad aumentare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di produzione da fonti rinnovabili. Il report dell\u2019IPCC dovrebbe essere lo strumento scientifico che guider\u00e0 le prossime decisioni e azioni politiche.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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