{"id":3819,"date":"2018-10-18T15:56:45","date_gmt":"2018-10-18T15:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3819"},"modified":"2021-12-01T13:42:53","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:53","slug":"la-microplastica-nel-sale-da-cucina-greenpeace-piu-del-90-per-cento-dei-campioni-contaminato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3819\/la-microplastica-nel-sale-da-cucina-greenpeace-piu-del-90-per-cento-dei-campioni-contaminato\/","title":{"rendered":"La microplastica nel sale da cucina, Greenpeace: \u201cPi\u00f9 del 90 per cento dei campioni contaminato\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Ben 36 dei 39 campioni di sale da cucina analizzati, provenienti da diverse nazioni inclusa l\u2019Italia, contenevano frammenti di plastica inferiori ai 5 millimetri, meglio noti come microplastiche. Lo rivela una recente ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Science &amp; Technology nata dalla collaborazione tra Greenpeace e l\u2019Universit\u00e0 di Incheon in Corea del Sud. Dall\u2019indagine, che ha preso in esame campioni di sale marino, di miniera e di lago, risulta che 36 campioni erano contaminati da microplastica costituita da Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET), ovvero le tipologie di plastica pi\u00f9 comunemente utilizzate per produrre imballaggi usa e getta.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u00ab<em>Numerosi studi hanno gi\u00e0 dimostrato la presenza di plastica in pesci e frutti di mare, acqua di rubinetto e adesso anche nel sale da cucina. Questa ricerca conferma la gravit\u00e0 dell\u2019inquinamento da plastica e come per noi sia ormai impossibile sfuggire a tale contaminazione<\/em>\u00bb dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00ab<em>\u00c8 necessario fermare l\u2019inquinamento alla radice ed \u00e8 fondamentale che le grandi aziende facciano la loro parte riducendo drasticamente l\u2019impiego della plastica usa e getta per confezionare i loro prodotti<\/em>\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Questa ricerca, la prima condotta su vasta scala e tale da permettere un\u2019analisi comparata della presenza di microplastiche in campioni di sale da cucina provenienti da numerose aree geografiche, ha consentito anche di correlare i livelli di inquinamento riscontrati nel sale con l\u2019immissione e il rilascio di plastica nell\u2019ambiente. Infatti, di tutti i campioni analizzati quelli provenienti dall\u2019Asia hanno registrato i livelli medi di contaminazione pi\u00f9 elevati con picchi fino a 13 mila microplastiche in un campione proveniente dall\u2019Indonesia che, secondo studi recenti, \u00e8 seconda per l\u2019apporto globale di plastica nei mari.<\/p>\n<p>In generale nei campioni di sale marino \u00e8 stata osservata una maggiore presenza di microplastiche (compresi tra 0 e 1674 microplastiche per chilo, escludendo il campione indonesiano), seguiti dai campioni provenienti da laghi salati (compresi tra 28 e 462 microplastiche per chilo) e dalle miniere (compresi tra 0 e 148 microplastiche per chilo). Anche i tre campioni di sale provenienti dall\u2019Italia, due di tipo marino e uno di miniera, sono risultati contaminati dalle microplastiche con un numero di particelle compreso tra 4 e 30 unit\u00e0 per chilogrammo. Inoltre, in base ai risultati della ricerca e, considerando l&#8217;assunzione media giornaliera di 10 grammi, un adulto potrebbe ingerire, solo attraverso il consumo di sale da cucina, circa 2 mila pezzi di microplastiche all&#8217;anno considerando la concentrazione media di microplastiche in tutti i sali analizzati e fino a 110 sulla base del dato italiano peggiore.<\/p>\n<p>\u00ab<em>I risultati suggeriscono che l\u2019ingestione di microplastiche da parte dell\u2019uomo pu\u00f2 avvenire anche attraverso prodotti di origine marina e l\u2019esposizione umana pu\u00f2 dipendere dai livelli di contaminazione nelle differenti aree geografiche<\/em>\u00bb afferma Kim Seung-Kyu, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Incheon e autore dell\u2019articolo. \u00ab<em>Per limitare la nostra esposizione alle microplastiche<\/em> \u2013 conclude &#8211; <em>sono necessarie misure preventive riguardo l\u2019immissione di plastica in mare, una migliore gestione dei rifiuti in ambiente terrestre e, soprattutto, la riduzione della produzione di rifiuti in plastica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Nei mesi scorsi Greenpeace ha lanciato una petizione (<a title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/Cosa-puoi-fare-tu\/partecipa\/no-plastica-aziende\/\" href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/Cosa-puoi-fare-tu\/partecipa\/no-plastica-aziende\/\">no-plastica.greenpeace.it<\/a>), sottoscritta da quasi due milioni di persone in tutto il mondo, con cui chiede ai grandi marchi come Coca-Cola, Pepsi, Nestl\u00e9, Ferrero, Unilever, San Benedetto, Procter &amp; Gamble e McDonald\u2019s di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, partendo dalla riduzione di contenitori e imballaggi in plastica monouso immessi sul mercato.<\/p>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2625 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tPi\u00f9 mare, meno plastica!\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Il mare non \u00e8 una discarica: chiedi alle aziende di abbandonare l\u2019usa e getta.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ben 36 dei 39 campioni di sale da cucina analizzati, provenienti da diverse nazioni inclusa l\u2019Italia, contenevano frammenti di plastica inferiori ai 5 millimetri, meglio noti come microplastiche.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":1595,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[18,21,25],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-3819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-inquinamento","tag-consumi","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3819"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15074,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3819\/revisions\/15074"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3819"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=3819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}