{"id":3840,"date":"2018-11-14T16:49:43","date_gmt":"2018-11-14T16:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3840"},"modified":"2021-12-01T13:42:45","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:45","slug":"noemi-insieme-a-greenpeace-per-la-difesa-degli-oranghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3840\/noemi-insieme-a-greenpeace-per-la-difesa-degli-oranghi\/","title":{"rendered":"Noemi insieme a Greenpeace per la difesa degli oranghi"},"content":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia pubblica il video contro la produzione indiscriminata di olio di palma censurato dalla Tv britannica perch\u00e9 giudicato \u201ctroppo politico\u201d, dopo che la catena dei supermercati Iceland lo aveva scelto per il suo spot natalizio. Il cartoon, doppiato dalla cantante Noemi che ha prestato la sua voce alla Campagna dell\u2019associazione ambientalista, racconta la storia di una bambina e di un piccolo orango \u201csfrattato\u201d dalla foresta per dare spazio alle piantagioni di palma da olio.<\/p>\n<p>Uno dei maggiori acquirenti al mondo di olio di palma \u00e8 la multinazionale statunitense Mondel\u0113z International i cui marchi pi\u00f9 noti sono i biscotti Oreo e i cracker Ritz.<\/p>\n<p>Un&#8217;indagine di Greenpeace ha scoperto che tra il 2015 e il 2017, 22 dei fornitori di olio di palma di Mondel\u0113z, tra cui Wilmar (il pi\u00f9 grande operatore mondiale di olio di palma), hanno distrutto oltre 70 mila ettari di foresta pluviale, un&#8217;area grande quasi tre volte l\u2019Isola d\u2019Elba. Questi fornitori sono stati accusati anche di sfruttamento del lavoro minorile, dei lavoratori, di deforestazione illegale, incendi dolosi e accaparramento di terre.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nel 2010 Mondel\u0113z ha promesso di ripulire la propria filiera dall\u2019olio di palma prodotto a discapito delle foreste e dei diritti umani entro il 2020. A meno di 500 giorni dalla scadenza dell\u2019accordo il problema \u00e8 tutt\u2019altro che risolto. L&#8217;olio di palma pu\u00f2 essere prodotto senza deforestare, eppure le nostre indagini rivelano che i fornitori di Mondel\u0113z continuano a distruggere preziose foreste che sono anche la casa di animali unici come l\u2019orango<\/em>\u00bb, ha detto Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>Tutte e tre le specie esistenti di orango sono sull\u2019orlo dell\u2019estinzione. Uno studio pubblicato a inizio anno dalla rivista scientifica Current Biology mostra, infatti, che in soli 16 anni abbiamo perso la met\u00e0 degli oranghi del Borneo. Studi recenti indicano che sia l&#8217;orango di Sumatra che quello di Tapanuli sono stati privati di pi\u00f9 della met\u00e0 del loro habitat tra il 1985 e il 2007. Lo stesso destino riguarda anche la tigre e il rinoceronte di Sumatra.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Ringraziamo Noemi per aver dato la sua voce a un cartoon che in pochi secondi dimostra come la mano dell\u2019uomo sia capace di distruggere interi ecosistemi, causando l\u2019estinzione di specie uniche e alimentando una crisi climatica globale. Mondel\u0113z<\/em> &#8211; continua Borghi &#8211; <em>deve smettere immediatamente di acquistare olio di palma da Wilmar e dagli altri fornitori che continuano a distruggere le foreste e violare i diritti umani. Se le grandi multinazionali non riescono a trovare abbastanza olio di palma prodotto responsabilmente, dovranno iniziare a utilizzarne meno. Qualche merendina non pu\u00f2 valere l\u2019estinzione degli oranghi e la perdita di parti della foresta pluviale<\/em>\u00bb, conclude Borghi.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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