{"id":3858,"date":"2018-11-05T17:37:06","date_gmt":"2018-11-05T17:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3858"},"modified":"2021-12-01T13:42:48","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:48","slug":"non-chiamatelo-maltempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3858\/non-chiamatelo-maltempo\/","title":{"rendered":"Non chiamatelo maltempo"},"content":{"rendered":"<p>Qualche anno fa si parlava di\u00a0<strong>cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0come una minaccia per il futuro. Oggi, purtroppo, gli effetti dei\u00a0<strong>cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0sono in tutta Italia, ma li chiamiamo maltempo. D\u2019altronde, con il maltempo non ci si pu\u00f2 arrabbiare. Con i cambiamenti climatici si potrebbe invece provare a chiarire le cause, note da anni alla scienza, e le conseguenti responsabilit\u00e0 di chi per decenni non ha fatto nulla. Responsabilit\u00e0 che sono sia della politica, che fa lo slalom tra annunci ed impegni non abbastanza ambiziosi, sia delle aziende che da anni bruciano carbone, petrolio e gas lasciando le conseguenze sulle spalle, e sui polmoni, dei cittadini.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 facile allora chiamarlo\u00a0<strong>maltempo, bombe d\u2019acqua, ondate di calore<\/strong>. Poco si pu\u00f2 fare contro questi\u00a0<strong>eventi meteo<\/strong>. Stare chiusi in casa, al massimo, e quando la tempesta \u00e8 passata lasciare spazio per qualche passerella politica, magari con la tuta della protezione civile. Senza mai parlare delle vere cause e delle possibili soluzioni, sia chiaro, perch\u00e9 con quelle non si guadagnano voti.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 la scienza a dirci che\u00a0<strong>bombe d\u2019acqua, ondate di calore, siccit\u00e0<\/strong>, e tutti i\u00a0<strong>fenomeni meteorologici<\/strong>\u00a0estremi sono sempre pi\u00f9 intensi e frequenti proprio a causa dei cambiamenti climatici. Sempre la scienza, in particolare l\u2019<strong>IPCC<\/strong>\u00a0\u2013 il braccio scientifico dell\u2019ONU che si occupa dei\u00a0<strong>cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0\u2013 ha delineato delle chiare soluzioni: abbandonare i\u00a0<strong>combustibili fossili, carbone petrolio e gas<\/strong>, e accelerare la transizione energetica verso un mondo 100% rinnovabile. Oltre che diminuire il consumo di carne e fermare la deforestazione. Il tutto, a detta degli scienziati, va fatto adesso. Non domani, oggi. Senza mezzi termini.<\/p>\n<p>La politica per\u00f2 preferisce chiamare tutto questo maltempo. Supportata da gran parte dei mezzi di informazione, che si guardano bene dal fare parlare uno scienziato di questo \u201c<strong>maltempo<\/strong>\u201d: meglio dare spazio a politici che si rimpallano le responsabilit\u00e0 in un terribile gioco a chi ha fatto peggio nella difesa del territorio.<\/p>\n<p>Se in Italia il\u00a0<strong>collegamento tra maltempo e cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0\u00e8 ancora latitante, non \u00e8 cosi in altre parti del mondo. Ci sono infatti persone che hanno addirittura deciso di percorrere oltre 2mila km a piedi per\u00a0<strong>difendere il clima<\/strong>. Si chiamano \u201cpellegrini per il clima\u201d e sono un gruppo che \u00e8 partito da Roma lo scorso 3 ottobre, dopo aver incontrato il Papa, e che arriver\u00e0 a Katowice, in Polonia, ad inizio dicembre. Punto di arrivo non scelto a caso, visto che proprio a Katowice a dicembre si terr\u00e0 la\u00a0<strong>COP24<\/strong>, l\u2019annuale conferenza sul clima. Una delle ultime possibilit\u00e0 per la politica di prendere impegni concreti di riduzione delle emissioni e di produzione di energia da\u00a0<strong>rinnovabili<\/strong>\u00a0che ci permettano di limitare gli effetti dei\u00a0<strong>disastri climatici.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/community_images\/59\/28259\/144154_262083.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p>Questi pellegrini vengono da tutto il mondo: Filippine, Irlanda, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e\u2026 Italia. A queste persone non sfugge il collegamento tra maltempo e cambiamenti climatici. Uno di loro, ad esempio, si chiama AG e viene dalla Filippine. A causa del tifone Haiyan, che ha colpito il suo Paese nel 2013, ha perso quasi tutta la famiglia e i suoi amici. Lui \u00e8 uno dei pochi sopravvissuti al pi\u00f9 devastante tifone della storia, con venti a quasi 350 chilometri orari. E oggi ha la forza di girare il mondo, insieme alla sua nuova famiglia di pellegrini, portando un messaggio di speranza. Ma anche di urgenza, di necessit\u00e0 di agire subito.<\/p>\n<p>Questo gruppo di persone, motivate, forti e sorridenti, ha passato ieri il confine dell\u2019Italia entrando in Slovenia. In 4 settimane di cammino sul suolo italiano ha incontrato centinaia di persone, studenti, sindaci, vescovi, comunit\u00e0 locali, che li hanno accolti con grande calore e orecchie pronte ad ascoltare. Il messaggio principale che questo gruppo di camminatori ha lasciato in Italia \u00e8 che ognuno pu\u00f2 fare la sua parte. A cominciare da tutti noi, con le nostre scelte individuali, ma non solo.<\/p>\n<p>Le aziende ad esempio giocano un ruolo decisivo nella partita dei\u00a0<strong>cambiamenti climatici.<\/strong>\u00a0E per questo motivo lo scorso sabato i pellegrini hanno incontrato\u00a0<strong>Assicurazioni Generali<\/strong>, il pi\u00f9 grande gruppo assicurativo italiano, che da un anno \u00e8 al centro di una campagna internazionale che chiede al Leone di Trieste di smettere di assicurare ed investire nel\u00a0<strong>carbone,<\/strong>\u00a0la pi\u00f9 inquinante fonte di energia che esiste. Il gruppo di camminatori ha raccontato le proprie storie, facendo capire a Generali che quelli che per loro sono solo investimenti, possono invece trasformarsi in disastri climatici, vittime e tragedie. O si \u00e8 parte della soluzione o si \u00e8 parte del problema. Non ci sono vie di mezzo. Generali \u00e8 chiamata a decidere una volta per tutte quale ruolo vuole giocare. E deve farlo subito, perch\u00e9 la COP24 \u00e8 alle porte.<\/p>\n<p>Ma se ognuno deve far la sua parte, chi deve indubbiamente fare pi\u00f9 di tutti \u00e8 la politica che in questo campo in Italia non si distingue certo per ambizione e concretezza. Proprio ieri il ministro dell\u2019Interno Salvini ha detto in conferenza stampa che \u201c<em>Troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto, che non ti fanno toccare l\u2019albero nell\u2019alveo, ed ecco che l\u2019alberello ti presenta il conto<\/em>\u201d.\u00a0<strong>Salvini non ha mai nominato i cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0durante il suo discorso.\u00a0<strong>Forse non gli \u00e8 chiaro che il conto lo stanno presentando i cambiamenti climatici, non l\u2019alberello.<\/strong><\/p>\n<p>Tutto questo non stupisce, visto che proprio Salvini nel 2016 ha votato nell\u2019Europarlamento contro l\u2019adozione degli A<strong>ccordi di Parigi.<\/strong>\u00a0Proprio quegli accordi che tutti, da Papa Francesco a grandi manager di aziende come Apple, hanno accolto come il possibile punto di svolta nella lotta ai cambiamenti climatici. Salvini e la Lega si sono opposti a quegli accordi.<\/p>\n<p>E anni prima, nel 2009, sempre la Lega ha votato al Senato una risoluzione negazionista sul tema dei cambiamenti climatici. Andando cos\u00ec contro il messaggio sostanzialmente unanime della scienza. In compenso per\u00f2 Salvini ha gioito per l\u2019elezione di\u00a0<strong>Trump<\/strong>, dichiarando che \u201c<em>grazie a Trump il dibattito sul clima ora torna serio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Forse il ministro Salvini preferisce parlare con Trump, che ha dichiarato di voler abbandonare gli Accordi di Parigi e bruciare carbone per i decenni a venire, piuttosto che con gli ambientalisti, che lui definisce &#8220;da salotto&#8221;.\u00a0<strong>Noi saremmo contenti di sederci nel suo di salotto, per fargli una semplice domanda: \u201cLa Lega \u00e8 un partito negazionista sui cambiamenti climatici, che preferisce Trump alla scienza, e d\u00e0 la colpa del maltempo agli alberelli?\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/community_images\/59\/28259\/144155_262085.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p>Gli italiani dovrebbero poter sapere qual \u00e8 la posizione del partito di governo su questo tema che \u00e8 ormai su tutti i quotidiani, anche se sotto il falso nome di \u201c<strong>maltempo<\/strong>\u201d e se il ministro Salvini vuol continuare a dare la colpa ai salotti e al meteo inclemente o se intende ascoltare il monito della comunit\u00e0 scientifica internazionale. Prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa si parlava di\u00a0cambiamenti climatici\u00a0come una minaccia per il futuro. 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