{"id":3916,"date":"2013-11-14T11:59:48","date_gmt":"2013-11-14T11:59:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3916"},"modified":"2021-12-01T13:47:19","modified_gmt":"2021-12-01T12:47:19","slug":"ferrero-compie-un-importante-passo-avanti-per-dire-no-allolio-di-palma-che-distrugge-le-foreste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3916\/ferrero-compie-un-importante-passo-avanti-per-dire-no-allolio-di-palma-che-distrugge-le-foreste\/","title":{"rendered":"Ferrero compie un importante passo avanti per dire no all&#8217;olio di palma che distrugge le foreste"},"content":{"rendered":"<p>Buone notizie per le foreste indonesiane, habitat di specie minacciate come la tigre di Sumatra. Ferrero, prima azienda agroalimentare italiana, ha annunciato questa settimana insieme a Unilever ulteriori impegni per dire no alla deforestazione nelle proprie filiere dell\u2019olio di palma. Un modello da seguire per le altre aziende del settore che ancora non possono garantire che l<strong>\u2019olio di palma<\/strong> utilizzato nei propri prodotti non sia responsabile della distruzione delle foreste in <strong>Indonesia<\/strong>.<br \/>\nGreenpeace ha recentemente documentato con il rapporto \u201cLicenza di Uccidere\u201d gli incendi nelle torbiere e altri fenomeni di deforestazione all\u2019interno delle concessioni di diversi fornitori<br \/>\ndella multinazionale Wilmar International, provocati per far spazio a piantagioni di palma da olio. Tra i clienti della multinazionale aziende come Procter &amp; Gamble, Mondele-z e Colgate Palmolive, che producono beni di consumo quotidiano quali Pantene, Milka o i dentifrici Colgate.<\/p>\n<p><strong>Ferrero<\/strong> ha sottoscritto, insieme ai suoi fornitori, il Palm Oil Charter, in cui si impegna a rispettare tutte le tipologie di foreste, garantire la tracciabilit\u00e0 dell\u2019intera filiera dell\u2019olio di palma e un<br \/>\nmonitoraggio periodico da parte di agenti terzi, come chiede Greenpeace. Entro la fine del 2015, attraverso questo manifesto, sar\u00e0 in grado cos\u00ec di garantire il 100 per cento dei propri approvvigionamenti a Deforestazione Zero.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La produzione responsabile dell\u2019olio di palma esiste. Il passo compiuto da Ferrero dovrebbe servire da esempio alle aziende che acquistano olio di palma di provenienza controvers<\/em>a \u2013 afferma Esperanza Mora, Campagna Foreste di Greenpeace Italia \u2013 <em>I consumatori sono sempre pi\u00f9 consapevoli e non vogliono essere complici dell\u2019estinzione della tigre di Sumatra e di altre specie minacciate dalle coltivazioni di palma da olio in Indonesia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Proprio ieri \u00e8 stato lanciato il gruppo POIG (Palm Oil Innovation Group), che raduna produttori rispettosi delle foreste e diverse Ong, tra cui Greenpeace e WWF, per garantire ai consumatori dei prodotti privi di deforestazione. La nascita di questo gruppo viene dalla necessit\u00e0 di andare oltre la certificazione rilasciata dalla Tavola Rotonda sull\u2019Olio di Palma Sostenibile (RSPO).<\/p>\n<p>\u00ab<em>La certificazione RSPO si \u00e8 dimostrata insufficiente<\/em> \u2013 continua Mora \u2013<em> perch\u00e9 non contempla la protezione di ecosistemi forestali importanti come le foreste torbiere e continua a concedere<\/em><br \/>\n<em>certificazioni a fornitori che non rispettano neanche i principi base della stessa RSPO. Chiediamo alle aziende di impegnarsi per un olio di palma davvero a Deforestazione Zero<\/em>\u00bb.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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