{"id":3940,"date":"2012-08-07T12:52:18","date_gmt":"2012-08-07T12:52:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3940"},"modified":"2021-12-01T13:47:39","modified_gmt":"2021-12-01T12:47:39","slug":"il-carbone-uccide-enel-e-il-primo-utilizzatore-di-carbone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3940\/il-carbone-uccide-enel-e-il-primo-utilizzatore-di-carbone\/","title":{"rendered":"Il carbone uccide. ENEL \u00e8 il primo utilizzatore di carbone"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Le emissioni delle centrali a carbone \u2013 e in generale della combustione del carbone \u2013 hanno un significativo impatto sanitario (malattie, crisi respiratorie, mortalit\u00e0 prematura) ampiamente riconosciuto dalla comunit\u00e0 scientifica. Le nuove tecnologie riescono a ridurre quest\u2019impatto ma, a confronto con altre tecnologie allo stato dell\u2019arte, le emissioni dovute al funzionamento degli impianti a carbone risultano le peggiori.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"events-box middle-box left\">\n<div class=\"events-content hidden-paragraph\"><strong>Azione presso la centrale ENEL Federico II di Brindisi<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<p>Un rapporto dell\u2019Agenzia europea per l\u2019ambiente (EEA, \u201cRevealing the cost of industrial pollution\u201d, novembre 2011) valuta i costi esterni delle emissioni degli impianti industriali, pesando il valore economico sia delle emissioni di CO2 che degli effetti degli inquinanti sulla salute umana (mortalit\u00e0 prematura inclusa). Greenpeace ha affidato alla Fondazione SOMO l\u2019applicazione della metodologia usata dall\u2019EEA al parco termoelettrico ENEL, con l\u2019obiettivo <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1166\/enel-today-tomorrow\/\">di\u00a0evidenziare i risultati in termini di mortalit\u00e0 prematura.<\/a><\/p>\n<p>Gli inquinanti che giocano un ruolo nella quantificazione dei \u201cmorti prematuri\u201d sono in realt\u00e0 solo due, il PM2.5 e l\u2019ozono, per i quali le correlazioni statistiche tra esposizione e mortalit\u00e0 in eccesso sono pi\u00f9 solide.<\/p>\n<p>Per il primo \u2013 la frazione di particolato fino a 2,5 micron \u2013 si considerano sia gli effetti acuti che quelli cronici, per l\u2019ozono solo gli effetti acuti. Il particolato viene sia emesso al camino \u2013 in quantit\u00e0 abbastanza basse dai nuovi impianti pi\u00f9 avanzati \u2013 ma si forma anche come inquinante \u201csecondario\u201d come prodotto di reazioni chimiche in atmosfera che trasformano parte degli ossidi di zolfo (SOx) e di azoto (NOx). Anche l\u2019ozono \u00e8 un inquinante \u201csecondario\u201d, cio\u00e8 prodotto dalle reazioni chimiche che coinvolgono gas come gli NOx e i composti organici volatili.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 che questi inquinanti \u2013 precursori dei due \u201ckiller\u201d \u2013 vengono emessi in quantit\u00e0 superiori dalle centrali a carbone rispetto a quelle a gas, a parit\u00e0 di livello tecnologico e di energia prodotta. Rimangono fuori dal computo della metodologia, dunque del tutto trascurati, gli effetti diretti delle emissioni di ossidi d\u2019azoto e di zolfo, dei composti organici, dei metalli pesanti e degli elementi radioattivi emessi al camino delle centrali a carbone.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le emissioni delle centrali a carbone \u2013 e in generale della combustione del carbone \u2013 hanno un significativo impatto sanitario (malattie, crisi respiratorie, mortalit\u00e0 prematura) ampiamente riconosciuto dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3943,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-3940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3940"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15321,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3940\/revisions\/15321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3940"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=3940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}