{"id":3949,"date":"2013-06-12T13:26:25","date_gmt":"2013-06-12T13:26:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3949"},"modified":"2021-12-01T13:47:24","modified_gmt":"2021-12-01T12:47:24","slug":"in-europa-il-carbone-fa-due-morti-allora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3949\/in-europa-il-carbone-fa-due-morti-allora\/","title":{"rendered":"In Europa il carbone fa due morti all\u2019ora"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Il fumo che esce dalle ciminiere delle centrali elettriche a carbone, in Europa, uccide pi\u00f9 di due persone all\u2019ora. \u00c8 questo il dato pi\u00f9 allarmante del nostro nuovo rapporto \u201cSilent Killers\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/report\/2013\/clima\/Killer_silenziosi_infografica.pdf\" href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/report\/2013\/clima\/Killer_silenziosi_infografica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/image\/2013\/news\/silent%20killers.JPG\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"414\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1289\/centrali-carbone-europa\/\">Lo studio, basato su una ricerca condotta dall\u2019Universit\u00e0 di Stoccarda,<\/a> evidenzia gli impatti sanitari dell\u2019inquinamento prodotto dalla combustione del carbone nei Paesi dell\u2019UE: 2<strong>2.300 morti premature \u2013 su base annua \u2013 equivalenti alla perdita di 240.000 anni di vita<\/strong>. I fumi delle centrali censite nella ricerca determinano, inoltre, la perdita di 5 milioni di giornate lavorative.<\/p>\n<p>Secondo questo rapporto, nel 2010 (l\u2019anno a cui vanno riferiti tutti gli impatti stimati) il carbone ha causato in Italia 521 morti premature, equivalenti a <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3951\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/silent-killers.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/silent-killers.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/silent-killers-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/silent-killers-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/silent-killers-481x340.jpg 481w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>5.560 anni di vita persi, e determinato la perdita di 117.000 giornate di lavoro.\u00a0<strong>Enel, la grande multinazionale elettrica italiana, \u00e8 la quinta peggior compagnia a livello europeo<\/strong>, in termini di impatti sulla salute, se si includono anche le emissioni delle centrali della Slovensk\u00e9 Elektr\u00e1rne, controllata dalla multinazionale italiana per il 66%. Alla produzione di Enel, secondo la ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Stoccarda, \u00e8 riferibile su base europea una stima di\u00a0<strong>11.660 anni di vita persi<\/strong>. Enel \u00e8 anche la quarta peggior compagnia europea per quanto riguarda il carbone \u201cdi domani\u201d, ovvero gli impatti sanitari che si avrebbero dalle centrali in progettazione o in via di realizzazione.<\/p>\n<p>Proprio agli impianti che potrebbero vedere la luce nei prossimi anni \u00e8 dedicato un capitolo dello studio dell\u2019Universit\u00e0 di Stoccarda:\u00a0<strong>52 progetti di nuove centrali risultano attualmente in fase di realizzazione o di autorizzazione<\/strong>. Se entrassero in funzione, ogni anno in Europa si avrebbero danni alla salute umana equivalenti alla perdita di ulteriori 32.000 anni di vita. Tenendo conto del fatto che una centrale opera normalmente per un ciclo di vita di 40 anni, in prospettiva questi progetti equivarrebbero alla perdita di 1,3 milioni di anni di vita.<\/p>\n<p>Questo studio realizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Stoccarda \u00e8 l\u2019ennesima prova che\u00a0<strong>il \u2018carbone pulito\u2019 non esiste<\/strong>. I dati di molte istituzioni e organismi sovranazionali confermano sempre pi\u00f9 che l\u2019aria che respiriamo pu\u00f2 essere uno dei maggiori agenti patogeni per la nostra salute. In Europa, il carbone \u00e8 una delle principali cause di avvelenamento dell\u2019aria.\u00a0<strong>Per salvare i nostri polmoni, e salvare il clima dalle emissioni di gas serra, dobbiamo mettere fine all\u2019 \u2018et\u00e0 del carbone\u2019<\/strong>\u00a0e avviare una radicale rivoluzione energetica.<\/p>\n<p>Le circa 300 centrali a carbone funzionanti in Europa producono un quarto dell\u2019energia elettrica consumata nell\u2019Unione ma producono il 70 per cento degli ossidi di zolfo e pi\u00f9 del 40 per cento degli ossidi di azoto provenienti dal settore elettrico. Queste centrali sono la fonte di circa la met\u00e0 di tutte le emissioni industriali di mercurio e di un terzo di quelle di arsenico ed emettono quasi un quarto del totale delle emissioni europee di CO2.<\/p>\n<p>I Paesi maggiormente colpiti dalle emissioni del carbone, in termini sanitari, sono la Polonia (pi\u00f9 di 5.000 morti premature l\u2019anno), la Germania, la Romania e la Bulgaria. Le aziende maggiormente responsabili di questi impatti sono, invece, la PGE (polacca), RWE (tedesca), Vattenfall (svedese), PPC (greca) e Enel (italiana, compresa la controllata Slovensk\u00e9 Elektr\u00e1rne).<\/p>\n<p>Chiediamo all\u2019Unione Europea di:<br \/>\n&#8211; fissare\u00a0<strong>nuovi obiettivi vincolanti<\/strong>\u00a0di sviluppo delle rinnovabili (45%), di abbattimento dei gas serra (55%) e di efficienza energetica per il 2030;<br \/>\n&#8211; di arrivare a\u00a0<strong>porre fine all\u2019\u201det\u00e0 del carbone\u201d<\/strong>\u00a0al pi\u00f9 tardi entro il 2040.<\/p>\n<p>Gli scenari energetici che abbiamo proposto \u2013 gi\u00e0 adottati dall\u2019IPCC \u2013 dimostrano come, per garantire i fabbisogni energetici europei, non serva costruire nuove centrali a carbone. Piuttosto, con lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio d\u2019energia garantito da serie misure di efficienza energetica, \u00e8 possibile cominciare a chiudere le centrali a carbone pi\u00f9 vecchie e inquinanti. Ora.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fumo che esce dalle ciminiere delle centrali elettriche a carbone, in Europa, uccide pi\u00f9 di due persone all\u2019ora. \u00c8 questo il dato pi\u00f9 allarmante del nostro nuovo rapporto \u201cSilent Killers\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3951,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,29,30,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-3949","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-clima","tag-salute","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3949"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15311,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3949\/revisions\/15311"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3949"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=3949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}