{"id":423,"date":"2018-05-18T11:00:26","date_gmt":"2018-05-18T11:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/423\/api-una-ricchezza-inestimabile\/"},"modified":"2024-02-22T14:54:33","modified_gmt":"2024-02-22T13:54:33","slug":"api-una-ricchezza-inestimabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/423\/api-una-ricchezza-inestimabile\/","title":{"rendered":"Api, una ricchezza inestimabile"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<p style=\"text-align: left;\">Saremmo in grado di fare a meno del caff\u00e8? E di fragole, pesche, pomodori e frutti di bosco? Difficile vero? Eppure senza insetti impollinatori molti ingredienti della nostra cucina non esisterebbero pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando si parla di api il primo pensiero va spesso alla produzione di miele, ma l\u2019associazione che dovremmo fare in realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 diretta e strabiliante allo stesso tempo, perch\u00e9 \u00e8 grazie a questi piccoli insetti che possiamo avere delle ricche tavole imbandite nelle nostre case o godere della vegetazione che ci circonda. <strong>Un terzo del nostro cibo<\/strong> infatti dipende direttamente dalla loro opera di impollinazione. Ma non \u00e8 tutto, fino al <strong>75 per cento delle nostre colture<\/strong> subirebbe comunque una riduzione di produttivit\u00e0. Solo in Europa, oltre 4.000 verdure dipendono dall\u2019impollinazione degli insetti, come ad esempio zucchine, albicocche, mandorle e tante altre.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3a1d6adc-3a1d6adc-142545_258282.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Se questi preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per queste ragioni il <strong>bando permanente<\/strong> a tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api, votato lo scorso 27 aprile, \u00e8 una notizia importante per le api, l\u2019ambiente, ma anche per tutti noi.<\/p>\n<p>I danni di questi neonicotinoidi sono ormai incontestabili. Bandire questi insetticidi \u00e8 stato un passo necessario e importante, il primo verso una riduzione dell\u2019uso di pesticidi sintetici e a sostegno della transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.<\/p>\n<p>Il bando approvato, e che dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell\u2019anno, estende quello parziale gi\u00e0 in essere dal 2013 per tre neonicotinoidi \u2013 l\u2019imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta (all\u2019epoca invece l\u2019Italia vot\u00f2 contro). Rimane invece consentito il loro utilizzo solo all\u2019interno di serre permanenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 solo di pochi giorni fa, invece la notizia che la Bayer e la Syngenta hanno perso i ricorsi che avevano fatto nel 2013 proprio contro il bando parziale. All\u2019epoca anche Greenpeace era intervenuta nella diatriba legale, per fornire prove e argomentazioni a sostegno delle restrizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Il Tribunale dell\u2019Unione europea ha stabilito che la Commissione Ue ha agito correttamente nell\u2019imporre le restrizioni parziali sull\u2019uso di tre insetticidi dannosi per le api e ha quindi confermato le restrizioni del 2013, respingendo i due ricorsi separati di Bayer e Syngenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La Corte <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/7566a521-7566a521-cp180068it.pdf\">ha affermato<\/a> che <strong>il principio di precauzione dell\u2019Unione europea \u201cfa prevalere le esigenze connesse alla protezione della salute pubblica, della sicurezza e dell\u2019ambiente sugli interessi economici\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0La sentenza rimarca quindi le priorit\u00e0 dell\u2019UE: il suo compito principale \u00e8 proteggere le persone e l\u2019ambiente, non il fatturato delle aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oltre ai tre insetticidi vietati, per\u00f2, ce ne sono altri che costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici. Tra questi altri quattro neonicotinoidi, il cui uso \u00e8 attualmente permesso in Ue: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altri insetticidi quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos. Per evitare che questi tre insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, l\u2019Unione europea dovrebbe bandire l\u2019uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta gi\u00e0 considerando di fare. \u00c8 inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre l\u2019uso di pesticidi sintetici e sostenere la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E per fare ci\u00f2, vanno <strong>ripensate profondamente le attuali pratiche di agricoltura industriale<\/strong>, per dirigerci con decisione verso un modello agricolo ecologico e sostenibile, che sia basi sulla biodiversit\u00e0 e non su un uso massiccio della chimica di sintesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Per fortuna la battaglia a tutela delle api non \u00e8 ancora persa: un cambiamento \u00e8 ancora possibile.<\/strong> Esistono soluzioni valide e una via d\u2019uscita per l\u2019attuale crisi dell\u2019agricoltura industriale: si chiama agroecologia Ovvero un\u2019agricoltura che lavora con la natura e non contro di essa. In grado di produrre cibo sano per tutti, e allo stesso tempo proteggere il Pianeta e le api. Pratiche agricole ecologiche sono fattibili su larga scala e sono praticate \u2013 con successo \u2013 dagli molti agricoltori in tutta Europa, ma vanno ampliate e sostenute, sia a livello politico che economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Attenzione per\u00f2, non dobbiamo aspettare solamente soluzioni che ci calino dall\u2019alto. <strong>Ognuno di noi, nel quotidiano, con semplici gesti pu\u00f2 diventare parte della soluzione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gesti semplici \u2013 come quelli suggeriti sul sito web <a href=\"http:\/\/salviamoleapi.org\/\">http:\/\/salviamoleapi.org\/<\/a> \u2013 ad esempio piantare semi amici delle api nel proprio giardino o sul balcone, e soprattutto scegliere con cura gli alimenti che acquistiamo.<\/p>\n<p><strong>Prediligere ad esempio un prodotto che proviene da agricoltura biologica<\/strong> non solo ci offre la garanzia di non portare residui di pesticidi sulle nostre tavole, ma fa si che anche le api e le aree di produzione vengano tutelate, e suolo acqua e aria non siano contaminate con erbicidi, insetticidi o fungicidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il cambiamento sta in ognuno di noi<\/strong> e solo insieme possiamo ottenerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<\/div>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2639 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/faceef40-api-gp04org_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tSalviamo le api!\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Le api fanno molto pi\u00f9 del miele: aiutiamo gli impollinatori a non scomparire. \r\n<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/salviamo-le-api\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saremmo in grado di fare a meno del caff\u00e8? 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