{"id":431,"date":"2018-07-26T00:00:00","date_gmt":"2018-07-26T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/431\/nuovo-inquinamento-in-veneto-greenpeace-chiede-a-magistratura-sequestro-di-miteni-e-verifica-di-eventuali-responsabilita-di-funzionari-pubblici\/"},"modified":"2021-12-01T13:43:10","modified_gmt":"2021-12-01T12:43:10","slug":"inquinamento-veneto-greenpeace-magistratura-sequestro-miteni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/431\/inquinamento-veneto-greenpeace-magistratura-sequestro-miteni\/","title":{"rendered":"Nuovo inquinamento in Veneto, Greenpeace chiede a magistratura sequestro di Miteni e verifica di eventuali responsabilit\u00e0 di funzionari pubblici"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">Greenpeace chiede oggi il sequestro preventivo dell\u2019azienda chimica Miteni e la verifica su eventuali responsabilit\u00e0, frutto di dolo o di omissione, addebitabili ai rappresentanti legali dell\u2019azienda e a rappresentanti e funzionari di tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte in un nuovo caso di inquinamento, accertato gi\u00e0 nel 2013 e parallelo alla questione PFAS. L\u2019organizzazione ambientalista ha per questo depositato in queste ore due differenti esposti: un primo presso la Procura competente di Vicenza, un secondo presso la Corte dei Conti del Veneto.<\/div>\n<div>\n<p>Da alcuni documenti, ottenuti da Greenpeace tramite istanza pubblica di accesso agli atti presso gli enti locali veneti, emerge infatti che nel 2013 in numerosi piezometri \u2013 pozzi di osservazione per misurare parametri chimico-fisici della falda acquifera \u2013 del sito produttivo di Miteni, le concentrazioni nella falda di alcune sostanze chimiche gi\u00e0 normate superavano fino a tre volte le Concentrazioni Soglia Consentite (CSC), ovvero concentrazioni oltre le quali \u00e8 previsto intervenire con operazioni di bonifica. Tali superamenti sono stati comunicati dalla stessa Miteni alle autorit\u00e0 competenti insieme alla richiesta di rinnovo dell\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), poi concessa dalla Regione Veneto con decreto numero 59 del 30 luglio 2014.<\/p>\n<p>Le sostanze chimiche in questione erano differenti dai PFAS, e nello specifico: 1,2 Dicloropropano, Tricloroetilene, Tetracloroetilene, Cloroformio, Bromodiclorometano. Si tratta di sostanze gi\u00e0 note per la loro pericolosit\u00e0 per la salute umana e che, secondo la classificazione dell\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), sono sicuramente cancerogene (l\u20191,2 Dicloropropano), probabilmente cancerogene (Tricloroetilene e Tetracloroetilene) o potenzialmente cancerogene per l\u2019uomo (Cloroformio, Bromodiclorometano e 1,4 Diclorobenzene).<\/p>\n<p>\u00abQuanto emerge dalla consultazione dei documenti ufficiali \u00e8 gravissimo e pone seri interrogativi sull\u2019operato delle istituzioni locali preposte che, di fronte a prove tangibili di un inquinamento oltre le soglie di sostanze gi\u00e0 normate, non solo non hanno preso alcun provvedimento cautelativo e sanzionatorio, ma hanno di fatto garantito a Miteni la continuit\u00e0 ad operare col rinnovo dell\u2019AIA nel 2014\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>Tutte le autorit\u00e0 locali riunite nella conferenza dei servizi (Regione Veneto, ARPAV, Provincia di Vicenza e Comune di Trissino) erano a conoscenza di tali violazioni almeno dal luglio 2014. Tuttavia, a fronte di una grave e accertata situazione di inquinamento delle acque da parte di Miteni, le autorit\u00e0 preposte non hanno adottato tutte le cautele del caso n\u00e9 tantomeno la doverosa e concreta applicazione del principio di precauzione. Inoltre, riguardo le misure intraprese da Miteni per contenere l\u2019inquinamento, dai documenti ufficiali non risultano azioni specifiche di controllo sulla tenuta e l\u2019efficacia della barriera idraulica, realizzata su iniziativa dell\u2019azienda stessa e implementata nel 2016, sempre su iniziativa di Miteni. Anche su questo aspetto, con la denuncia di oggi, Greenpeace chiede alla magistratura di accertare l\u2019operato degli enti tecnici regionali deputati ai controlli.<\/p>\n<p>\u00abRiteniamo che ci sia la ragionevole possibilit\u00e0 che nel corso delle indagini penali emergano gravi responsabilit\u00e0 anche da parte di funzionari pubblici\u00bb, continua Ungherese. \u00abInvitiamo pertanto la procura ad effettuare tutti gli accertamenti del caso e verificare le condotte degli enti pubblici che avrebbero dovuto perseguire l\u2019unico obiettivo di tutelare il territorio e la popolazione gi\u00e0 pesantemente colpita dall\u2019inquinamento da PFAS\u00bb, conclude.<\/p>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-3040 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/problema-pfas-in-italia-un-crimine-ambientale-e-sanitario\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/4b3d2447-pfas-header-1-510x340.jpg 510w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/problema-pfas-in-italia-un-crimine-ambientale-e-sanitario\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tIn Italia \u00e8 in atto un crimine ambientale e sanitario\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">No ai PFAS e altre sostanze chimiche pericolose.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/problema-pfas-in-italia-un-crimine-ambientale-e-sanitario\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace chiede il sequestro preventivo dell\u2019azienda chimica Miteni <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3026,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=431"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15102,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431\/revisions\/15102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=431"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}