{"id":4343,"date":"2018-11-11T12:18:23","date_gmt":"2018-11-11T12:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4343"},"modified":"2021-12-01T13:42:46","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:46","slug":"pescatori-e-pesci-al-collasso-ecco-la-crisi-globale-della-pesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4343\/pescatori-e-pesci-al-collasso-ecco-la-crisi-globale-della-pesca\/","title":{"rendered":"Pescatori e pesci al collasso: ecco la crisi globale della pesca"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019attuale sistema della <strong>pesca<\/strong> \u00e8 una trappola. In tutti gli oceani gli stock ittici commerciali sono in grave difficolt\u00e0 a causa della <strong>pesca eccessiva e spesso distruttiva<\/strong>: a livello globale il 93% degli stock \u00e8 completamente o eccessivamente sfruttato<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> e il <strong>Mediterraneo<\/strong> \u2013 un mare chiuso, delicato e ricco di biodiversit\u00e0 &#8211; \u00e8 uno dei mari pi\u00f9 a rischi.<\/p>\n<p>La regolamentazione del settore \u00e8 del tutto inadeguata e i controlli sono insufficienti e ci\u00f2 favorisce ed alimenta il proliferare della <strong>pesca illegale<\/strong>, non regolamentata e non dichiarata (INN). La pesca illegale \u00e8 riconosciuta come un crimine ambientale che ha gravi implicazioni sociali, economiche, lavorative e ambientali.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Allo stesso tempo, il mercato globale commercia grandi volumi di prodotti ittici ed \u00e8 alterato da pratiche di riciclaggio del <strong>pesce<\/strong>, mischiando il pesce proveniente dalla pesca pirata con le catture legali<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, fornendo cos\u00ec un incentivo a continuare, o addirittura aumentare, le pratiche di pesca illegali.<\/p>\n<div id=\"attachment_2313\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2313\" class=\"size-full wp-image-2313\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a.jpg\" alt=\"Pelagic Freezer-trawler Association Ships. \u00a9 Jeroen Staats\" width=\"100%\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/3c8a4340-gp03d9a-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><p id=\"caption-attachment-2313\" class=\"wp-caption-text\">The Helen Mary, one of 34 pelagic freezer trawlers in the PFA fleet. These ships catch fish living near the surface of the water, such as herring, mackerel, horse mackerel, sardines, sardinellas, silver smelt and blue whiting. The majority of these fisheries are unsustainable due to overfishing.<\/p><\/div>\n<p>La pesca moderna \u00e8 fatta di imbarcazioni enormi, di equipaggiamenti sofisticati, di sonar che scovano anche il pi\u00f9 piccolo dei pesci negli abissi degli <strong>oceani<\/strong>. <strong>Pescherecci<\/strong> con reti che possono raggiungere anche 600 metri di lunghezza, in grado di pescare anche 300 tonnellate di <strong>pesce<\/strong> al giorno, attrezzate per la lavorazione e il congelamento a bordo del pescato e capaci di navigare anche per grandi distanze con enormi carichi di pesce. Questi mega pescherecci, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4338\/la-pesca-eccessiva-svuota-i-mari-fermiamola\/\">che abbiamo definito \u201cMonster Boats\u201d<\/a> stanno svuotando i nostri mari ed esportando il problema della pesca eccessiva in tutto il mondo. Vanno fermati subito, perch\u00e9 la natura non riesce a tenere il ritmo di questi prelievi, e <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4333\/abbiamo-finito-anche-le-sardine\/\">purtroppo le popolazioni ittiche sono in esaurimento<\/a>. I grandi pesci predatori &#8211; un indicatore chiave della salute dell&#8217;ecosistema &#8211; stanno svanendo a un ritmo preoccupante e il 90 per cento dei grandi pesci &#8211; come i tonni, i pesci spada e i merluzzi &#8211; sono stati gi\u00e0 pescati.<\/p>\n<p>Un altro grave problema collegato alla pesca distruttiva \u00e8 rappresentato dalle <strong>catture accessorie (bycatch)<\/strong> ovvero catture accidentali di mammiferi e uccelli marini, tartarughe, squali e numerose altre specie. In generale, il bycatch comprende specie non bersaglio e specie ittiche oggetto di pesca, che non possono essere sbarcate perch\u00e9, ad esempio, sono troppo piccole oppure poco richieste dal mercato. Il bycatch \u00e8 ampiamente riconosciuto come uno degli impatti ambientali pi\u00f9 gravi causato dalle moderne attivit\u00e0 di pesca commerciale.<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Questo sistema distruttivo di pesca e utilizzo delle risorse globali \u2013 basato su sussidi economici per rimanere economicamente redditizio, \u00e8 la conseguenza di un business altamente industrializzato, orientato ad alimentare i mercati e non le persone. Minaccia il sostentamento di miliardi di persone, in tutto il pianeta, che dipendono dalle risorse ittiche come principale fonte di proteine, cos\u00ec come i 120 milioni di persone che lavorano in attivit\u00e0 collegate alla pesca (pesca, trasformazione e commercio), il 90% dei quali operano nel settore della piccola pesca artigianale.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>acquacoltura<\/strong> viene presentata come un\u2019ovvia soluzione alla carenza di risorse ittiche ma la realt\u00e0 \u00e8 molto diversa e questa \u00e8 una delle tante \u201cfinte alternative\u201d in cui si possono imbattere ignari consumatori. Non esiste infatti alcun meccanismo che possa garantire che i prodotti ittici allevati provengano da attivit\u00e0 di acquacoltura sostenibili. Al contrario, molte pratiche moderne di acquacoltura si basano su una produzione altamente intensiva e non sostenibile di poche specie, le pi\u00f9 diffuse (salmoni, gamberi, orate, spigole ecc.), destinati soprattutto a mercati di esportazione di alto valore.<\/p>\n<p>Eppure la pesca industriale \u00e8 cominciata solo negli anni Cinquanta. L&#8217;estinzione dei predatori potrebbe determinare un riassestamento di tutti gli equilibri dell&#8217;ecosistema marino: specie di grande valore commerciale potrebbero essere sostituite da altre di scarso pregio. E cos\u00ec, al posto dei merluzzi, dei pesci spada e dei tonni che abbiamo mangiato, o sprecato, negli ultimi anni, potrebbe esserci un&#8217;indiscriminata distesa di &#8230; meduse.<\/p>\n<p>Secondo Greenpeace l\u2019unico modo di salvare il mare \u00e8 quello di stabilire una rete globale santuari marini, eliminare la pesca illegale e ridurre lo sforzo di pesca, passando dall\u2019utilizzo di metodi di pesca distruttivi alla valorizzazione della pesca responsabile, a basso ambientale e che da priorit\u00e0 di accesso alle risorse della pesca e alle filiere commerciali a chi pesca nel modo pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1563\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ad700166-ad700166-tonno-fad.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ad700166-ad700166-tonno-fad.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ad700166-ad700166-tonno-fad-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ad700166-ad700166-tonno-fad-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ad700166-ad700166-tonno-fad-505x340.jpg 505w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> FAO 2018. The State of World Fisheries and Aquaculture<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Illegal, Unreported, and Unregulated Fishing: Sanctions in the EU (2014) <u><a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/STUD\/2014\/529069\/IPOL_STU(2014)529069_EN.pdf\">http:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/STUD\/2014\/529069\/IPOL_STU(2014)529069_EN.pdf<\/a><\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Implication of Illegal, Unreported and Unregulated Fishing https:\/\/fas.org\/irp\/nic\/\ufb01shing.pdf<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/seasia\/ph\/What\">http:\/\/www.greenpeace.org\/seasia\/ph\/What<\/a>\u2010we\u2010do\/oceans\/bycatch\/<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Greenpeace, 2014. Monster Boats: The Scourge of the Oceans. The destructive concentration of power and quotas in the EU fishing industry. <u><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org.au\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/GP_monsterboats_report.pdf\">https:\/\/www.greenpeace.org.au\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/GP_monsterboats_report.pdf<\/a><\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Dirk, Z. et al, 2017. Global Marine Fisheries Discards: a Synthesis of Reconstructed Data. Wiley, Fish and Fisheries, 2018; 19:30\u201339 <u><a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/pdf\/10.1111\/faf.12233\">https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/pdf\/10.1111\/faf.12233<\/a><\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Sala, E. Mayorga, J., 2018. The Economics of Fishing the High Seas. Science Advances, Vol. 4, no. 6, eaat2504. <u><a href=\"http:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/4\/6\/eaat2504\">http:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/4\/6\/eaat2504<\/a><\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Greenpeace.2014. Slavery and Labour Abuse in the Fishing Sector. Greenpeace Guidance in the Seafood Sector and Government.<\/p>\n<p><u><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/archive-international\/Global\/international\/briefings\/oceans\/2014\/Slavery-and-Labour-Abuse-in-the-Fishing-Sector.pdf\">https:\/\/www.greenpeace.org\/archive\u2010international\/Global\/international\/brie\ufb01ngs\/oceans\/2014\/Slavery\u2010and\u2010Labo<\/a> <\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> LIFE mission <u><a href=\"http:\/\/lifeplatform.eu\/our-mission\/\">http:\/\/lifeplaVorm.eu\/our\u2010mission\/<\/a><\/u><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> <u><a href=\"https:\/\/www.un.org\/sustainabledevelopment\/oceans\/\">https:\/\/www.un.org\/sustainabledevelopment\/oceans\/<\/a><\/u><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019attuale sistema della pesca \u00e8 una trappola. 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