{"id":4401,"date":"2018-11-24T14:19:40","date_gmt":"2018-11-24T14:19:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4401"},"modified":"2021-12-01T13:42:37","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:37","slug":"greenpace-in-azione-al-porto-di-rotterdam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4401\/greenpace-in-azione-al-porto-di-rotterdam\/","title":{"rendered":"Greenpace in azione al porto di Rotterdam"},"content":{"rendered":"<p>Climber di Greenpeace Paesi Bassi sono <strong>entrati in azione e hanno ritardato l\u2019attracco di una nave cisterna nel porto di Rotterdam<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli attivisti <strong>si sono appesi sul fianco della Stolt Tenacity<\/strong>, una nave lunga 185 metri.<\/p>\n<p>La nave \u00e8 carica di prodotti appartenenti a <strong>Wilmar, il maggior commerciante mondiale di olio di palma<\/strong> e fornitore del gigante degli snack Mondel\u0113z. Gli attivisti hanno appeso striscioni con il messaggio &#8220;Oreo, Basta olio di palma che distrugge le foreste&#8221;, per protestare pacificamente contro la deforestazione causata dalla produzione indiscriminata di olio di palma nella foresta pluviale indonesiana.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione nonviolenta segue quella di una settimana fa<\/strong>, nei pressi dello Stretto di Gibilterra, quando attivisti di Greenpeace International hanno ritardato il viaggio della Stolt Tenacity per due giorni. Gli attivisti sono stati trattenuti in una cabina dal capitano della nave per 33 ore ma sono stati successivamente rilasciati senza alcuna accusa.<\/p>\n<p>Greenpeace chiede a Mondel\u0113z, <strong>il produttore dei biscotti Oreo<\/strong>, di sospendere le relazioni commerciali con il suo principale fornitore, Wilmar, fino a quando non sar\u00e0 in grado di dimostrare che l&#8217;olio di palma che commercia non proviene da produttori che distruggono le foreste pluviali e sfruttano le persone.<\/p>\n<p>\u00ab<em>L&#8217;olio di palma pu\u00f2 essere prodotto in modo sostenibile senza tagliare e bruciare la foresta pluviale e questo \u00e8 ci\u00f2 che multinazionali come Mondel\u0113z hanno promesso ai loro clienti quasi un decennio fa. Nonostante ci\u00f2, l&#8217;azienda produce 40 miliardi di biscotti Oreo all&#8217;anno, continuando a utilizzare olio di palma prodotto a discapito delle foreste. \u00c8 tempo che Oreo dia l&#8217;esempio e sospenda le relazioni commerciali con Wilmar fino a quando non sar\u00e0 in grado di dimostrare che l&#8217;olio di palma che commercia \u00e8 \u201cpulito\u201d<\/em>\u00bb, afferma <strong>Martina Borghi,<\/strong> Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p><strong>Mondel\u0113z \u00e8 uno dei maggiori acquirenti mondiali di olio di palma<\/strong>, materia prima utilizzata in molti dei suoi prodotti pi\u00f9 noti, tra cui i biscotti Oreo e i cracker Ritz.<\/p>\n<p>Una recente <strong>investigazione di Greenpeace International<\/strong> ha rivelato che produttori di olio di palma che sono parte della catena di approvvigionamento di Mondel\u0113z, in due anni, hanno distrutto 70 mila ettari di foresta pluviale nel il Sud-Est asiatico.<\/p>\n<p>L&#8217;azione nonviolenta rientra nella campagna internazionale di Greenpeace per <strong>porre fine alla deforestazione e alle emissioni di anidride carbonica da essa derivanti, all&#8217;accaparramento delle terre e alla violazione dei diritti dei lavoratori nella produzione di olio di palma<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni anno la deforestazione tropicale produce pi\u00f9 emissioni di gas serra dell&#8217;intera Unione Europea.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Se vogliamo davvero evitare l\u2019aumento delle temperature oltre un grado e mezzo, dobbiamo proteggere ci\u00f2 che resta delle foreste pluviali, come ribadito in ottobre dal comitato di scienziati dell\u2019ONU che si occupa di cambiamenti climatici (IPCC)<\/em>\u00bb, conclude Borghi.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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