{"id":4446,"date":"2018-12-03T12:11:48","date_gmt":"2018-12-03T12:11:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4446"},"modified":"2021-12-01T13:42:34","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:34","slug":"ranking-greenpeace-e-recommon-su-compagnie-assicurative-e-clima-dati-incoraggianti-bene-generali-ma-deve-abbandonare-carbone-in-polonia-e-repubblica-ceca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4446\/ranking-greenpeace-e-recommon-su-compagnie-assicurative-e-clima-dati-incoraggianti-bene-generali-ma-deve-abbandonare-carbone-in-polonia-e-repubblica-ceca\/","title":{"rendered":"Ranking Greenpeace e Re:Common su compagnie assicurative e clima: \u00abDati incoraggianti, bene Generali ma deve abbandonare carbone in Polonia e Repubblica Ceca\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>In concomitanza con l&#8217;inizio della COP24 di Katowice, la rete Unfriend Coal &#8211; di cui fanno parte Greenpeace e Re:Common &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/unfriendcoal.com\/2018scorecard\/\">lancia il suo ultimo rapporto sul sostegno delle compagnie assicurative al comparto carbonifero<\/a>.<\/p>\n<p>Il rapporto esamina e classifica le 24 maggiori compagnie assicurative mondiali valutando le loro politiche in materia di investimenti, copertura dei rischi e altri aspetti legati all\u2019azione climatica, con un focus sugli investimenti sul carbone. Per realizzare il report, la rete Unfriend Coal si \u00e8 basata su informazioni disponibili pubblicamente e sulle risposte date dalle stesse societ\u00e0 a un questionario.<\/p>\n<p>I dati raccolti sono incoraggianti. Ad oggi, 19 marchi assicurativi, che in totale gestiscono\u00a0<em>asset<\/em>\u00a0per 6 mila miliardi di dollari, hanno disinvestito dal carbone. Nel solo 2018, quattro dei pi\u00f9 grandi gruppi assicurativi mondiali &#8211; ovvero Generali, Allianz, Axa e Zurich &#8211; hanno introdotto nuove restrizioni alla sottoscrizione di assicurazioni di progetti carboniferi.<\/p>\n<p>Generali, che nella precedente edizione del rapporto era risultata essere tra i peggiori marchi europei, migliora notevolmente la propria posizione, grazie alle nuove restrizioni approvate poche settimane fa, a seguito dell\u2019intensa campagna di pressione condotta da Greenpeace e Re:Common.<\/p>\n<p>In materia di\u00a0<em>underwriting<\/em>\u00a0&#8211; ovvero la copertura dei rischi di progetti e societ\u00e0 a carbone &#8211; Generali si distingue per aver adottato una delle policy pi\u00f9 restrittive e quindi efficaci del settore, superata solamente da quella della Svizzera SwissRe.\u00a0 Il limite principale, nel caso del Leone di Trieste, riguarda i clienti esistenti, come la Polacca PGE e la Ceca CEZ, a cui Generali continuer\u00e0 a fornire il proprio supporto, almeno fino ad inizio 2019, quando la compagnia triestina decider\u00e0 se interrompere i propri rapporti commerciali con tali societ\u00e0 carbonifere.<\/p>\n<p>Meno positivi i risultati sul lato investimenti, dato che Generali investe ancora nel settore del carbone in paesi come Polonia e Repubblica Ceca, offrendo cos\u00ec risorse finanziare alle societ\u00e0 pi\u00f9 inquinanti d\u2019Europa.<\/p>\n<p>\u00abIn questo scenario anche gli attori finanziari possono fare la differenza nella lotta ai cambiamenti climatici, ed hanno il dovere di farlo\u00bb, dichiara Alessandro Runci di Re:Common.\u00a0\u00abProprio in Polonia ci sono alcuni degli impianti pi\u00f9 inquinanti d\u2019Europa, e sono quelli che chiediamo a Generali di abbandonare al pi\u00f9 presto.\u00bb<\/p>\n<p>La Conferenza sul Clima che si apre in queste ore in Polonia \u00e8 la pi\u00f9 importante degli ultimi anni, dal momento che la scienza afferma che abbiamo 12 anni di tempo per mettere in campo misure di contrasto ai cambiamenti climatici, e dobbiamo dunque iniziare a farlo immediatamente.<\/p>\n<p>\u00abI leader riuniti in Polonia sono a chiamati a decidere sul futuro del Pianeta\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile Campagne Energia e Clima di Greenpeace Italia. \u00abGli impatti dei cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti, anche se troppo spesso vengono catalogati come maltempo. L\u2019aumento di frequenza e intensit\u00e0 di alluvioni, siccit\u00e0, trombe d\u2019aria, ondate di calore e tutti i fenomeni meteorologici estremi, di cui leggiamo ormai sempre pi\u00f9 spesso anche in Italia, \u00e8 la diretta conseguenza dei cambiamenti climatici. \u00c8 bene che la politica, le imprese e i cittadini ne prendano coscienza e si impegnino davvero per evitare gli effetti peggiori del clima che cambia\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/unfriendcoal.com\/2018scorecard\/\">Scarica il report<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rete Unfriend Coal &#8211; di cui fanno parte Greenpeace e Re:Common &#8211;\u00a0lancia il suo ultimo rapporto sul sostegno delle compagnie assicurative al comparto carbonifero<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4448,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[21,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-4446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-inquinamento","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4446"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15041,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446\/revisions\/15041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4446"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=4446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}