{"id":4472,"date":"2018-12-05T16:28:06","date_gmt":"2018-12-05T16:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4472"},"modified":"2025-07-02T09:29:55","modified_gmt":"2025-07-02T07:29:55","slug":"greenpeace-azione-stabilimento-mondelez-deforestazione-olio-di-palma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4472\/greenpeace-azione-stabilimento-mondelez-deforestazione-olio-di-palma\/","title":{"rendered":"Greenpeace in azione davanti a stabilimento Mondel\u0113z per dire basta alla deforestazione per l\u2019olio di palma"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina attivisti di Greenpeace si sono incatenati davanti allo stabilimento della multinazionale Mondel\u0113z, che in quella sede produce per il mercato italiano snack contenenti olio di palma come i cracker Ritz e le patatine Cipster.<\/p>\n<p>Mentre alcuni attivisti appendevano uno striscione con la scritta \u201cBasta olio di palma che distrugge le foreste\u201d, altri volontari vestiti da orango, animale endemico delle foreste del Sud-Est Asiatico che rischia l\u2019estinzione, si aggiravano fra tronchi bruciati e barili di finto olio di palma con il logo dei famosi snack prodotti nello stabilimento di Capriata d\u2019Orba.<\/p>\n<p>Obiettivo della protesta pacifica, che segue altre azioni nonviolente succedutesi in Italia e in Europa nelle ultime settimane, \u00e8 quello di chiedere alla multinazionale statunitense di non acquistare pi\u00f9 olio di palma legato alla deforestazione e alla violazione dei diritti umani. La strada di una filiera sostenibile e trasparente non solo \u00e8 possibile ma \u00e8 anche un investimento vantaggioso per l\u2019azienda, oltre che per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>\u00abDistruggere le foreste pluviali per produrre olio di palma \u00e8 inaccettabile. Questa produzione indiscriminata sta alimentando una crisi climatica che ha impatti a livello globale e sta distruggendo l&#8217;habitat di animali rari come gli oranghi. Mondel\u0113z e le altre multinazionali devono smettere di rifornirsi da Wilmar,\u00a0il principale commerciate di olio di palma a livello globale,\u00a0fin quando non sar\u00e0 in grado di dimostrare che l\u2019olio di palma che vende non \u00e8 prodotto a discapito dalle foreste\u00bb, ha detto Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>Una recente indagine di Greenpeace ha rivelato che tra il 2015 e il 2017, 22 fornitori di olio di palma di Mondel\u0113z, tra cui Wilmar, sono stati responsabili della distruzione di oltre 70.000 ettari di foresta pluviale nel Sud-Est Asiatico, di sfruttamento del lavoro minorile e dei lavoratori, di deforestazione illegale, incendi dolosi e accaparramento di terre.<\/p>\n<p>Tra il 2010 e il 2015 numerose multinazionali si sono impegnate a eliminare dalla propria catena di approvvigionamento entro il 2020 olio di palma collegato a\u00a0deforestazione, distruzione delle\u00a0torbiere\u00a0e violazione dei diritti dei lavoratori e delle comunit\u00e0 locali. Nonostante ci\u00f2, la distruzione delle foreste pluviali indonesiane a causa dell&#8217;espansione delle\u00a0piantagioni di palma da olio\u00a0non ha mostrato alcun segno di rallentamento.<\/p>\n<p>Greenpeace sta chiedendo nuovamente alle aziende di rispettare e far rispettare ai propri fornitori gli impegni presi per fermare entro il 2020 la distruzione delle\u00a0foreste.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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