{"id":4596,"date":"2019-01-14T10:32:47","date_gmt":"2019-01-14T10:32:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4596"},"modified":"2024-02-23T09:58:54","modified_gmt":"2024-02-23T08:58:54","slug":"trivelle-greenpeace-al-governo-subito-una-norma-per-vietare-per-sempre-gli-airgun-e-tutelare-i-nostri-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4596\/trivelle-greenpeace-al-governo-subito-una-norma-per-vietare-per-sempre-gli-airgun-e-tutelare-i-nostri-mari\/","title":{"rendered":"Trivelle, Greenpeace al governo: \u00abSubito una norma per vietare per sempre gli airgun e tutelare i nostri mari\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia chiede al ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa e al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una norma che vieti per sempre l\u2019uso degli airgun nei nostri mari. Un provvedimento necessario per la tutela dell\u2019ecosistema marino e per fermare ogni nuova attivit\u00e0 di estrazione offshore di idrocarburi, come gi\u00e0 fatto dalla Francia.<\/p>\n<p>\u00abSe Di Maio e Costa sono davvero contrari alle trivelle e, come dichiarato a pi\u00f9 riprese, non vorrebbero riportare l\u2019Italia al\u00a0Medioevo economico e ambientale, facciano subito approvare una legge che vieti per sempre l\u2019utilizzo degli airgun. \u00c8 questo il modo pi\u00f9 immediato ed efficace per allontanare per sempre la minaccia di nuove trivelle dai nostri mari\u00bb, dichiara Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione ambientalista ricorda che senza airgun infatti sarebbe praticamente impossibile effettuare attivit\u00e0 di prospezione e ricerca idrocarburi in mare. Dunque, i fondali al largo delle coste italiane sarebbero protetti per sempre, e non solo da una eventuale moratoria di tre anni, con il rischio che un Piano delle Aree definisca alcune porzioni di mare idonee alle ricerche petrolifere.<\/p>\n<p>Per la ricerca di un giacimento di idrocarburi in mare si impiegano decine di airgun che, per settimane, producono continuativamente violente detonazioni, ad intervalli di circa dieci-quindici secondi, dall\u2019impatto sonoro almeno doppio rispetto a quello del decollo di un jet. Gli effetti dannosi delle esplosioni sull\u2019ecosistema marino sono documentati in numerosi studi e potrebbero essere particolarmente rilevanti nel Mediterraneo, dove rischiano di interferire con i cicli biologici di organismi gi\u00e0 seriamente minacciati da inquinamento, pesca eccessiva, cambiamento climatico e distruzione degli ecosistemi marini e costieri.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni Greenpeace ha elaborato tre differenti rapporti che dimostrano come l\u2019industria petrolifera &#8211; dall\u2019Adriatico allo Ionio, fino ad arrivare allo Stretto di Sicilia &#8211; non abbia avuto nessuno scrupolo nel pretendere di bombardare aree di particolare pregio naturalistico, di notevolissima importanza per le risorse della pesca, o in cui si registra la presenza di tartarughe, balene o altri cetacei.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 ora che questa follia si concluda, non ha alcun senso continuare a bombardare il nostro mare per estrarre riserve limitate che non ci garantiscono nessuna indipendenza energetica, ma solo rischi ambientali ed economici\u00bb, continua Monti. \u00abChiediamo a chi in passato ha sostenuto la battaglia per fermare le trivelle, e che adesso \u00e8 al governo del Paese, di agire in maniera coerente, vietando gli airgun. In mare nessuna area \u00e8 idonea a questo tipo di attivit\u00e0\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Le riserve di idrocarburi presenti sotto i fondali marini italiani sono praticamente insignificanti per quanto riguarda il petrolio e appena poco pi\u00f9 rilevanti per il gas naturale. D\u2019altra parte, \u00e8 ormai chiaro che gli impatti sul cambiamento climatico delle attivit\u00e0 di estrazione, trasporto e uso del gas sono assai superiori a quelle fino ad ora millantate dall\u2019industria petrolifera.<\/p>\n<p>Per l\u2019organizzazione ambientalista, se l\u2019Italia vuole davvero rispettare l\u2019Accordo di Parigi sul clima non deve certo puntare sulle scarse riserve di idrocarburi ma su efficienza e fonti rinnovabili. Il piano energia e clima appena presentato dall\u2019esecutivo \u00e8 per\u00f2 deludente: una versione peggiorata della strategia energetica del precedente governo. Greenpeace chiede dunque che si apra un confronto sulle prospettive energetiche del Paese.<\/p>\n<p>LINK A REPORT GREENPEACE SU AIRGUN<\/p>\n<p>Stretto di Sicilia \u2013 \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1385\/le-bugie-dei-petrolieri\/\">Le bugie dei petrolieri non finiscono mai<\/a>\u201d<\/p>\n<p>Mar Adriatico \u2013 \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/836\/bombardamento-a-tappeto\/\">Bombardamento a tappeto<\/a>\u201d<\/p>\n<p>Mar Ionio &#8211; \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/382\/troppo-rumor-per-nulla\/\">Troppo rumor per nulla<\/a>\u201d<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia chiede al ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa e al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una norma che vieti per sempre l\u2019uso degli airgun nei nostri mari<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4592,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,22,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-4596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4596"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15027,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4596\/revisions\/15027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4596"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=4596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}