{"id":4735,"date":"2019-02-13T18:11:11","date_gmt":"2019-02-13T17:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4735"},"modified":"2021-12-01T13:42:16","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:16","slug":"fiumi-di-soldi-da-un-lato-fiumi-di-latte-dallaltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4735\/fiumi-di-soldi-da-un-lato-fiumi-di-latte-dallaltro\/","title":{"rendered":"Fiumi di soldi da un lato, fiumi di latte dall\u2019altro"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4736\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"615\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615.jpg 1030w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615-768x459.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615-1024x611.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/c132f2c6-pastori-sardi-latte-protesta-1030x615-510x305.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le immagini di questi giorni dei \u201c<strong>fiumi di latte<\/strong>\u201d nelle strade di tanti paesi della <strong>Sardegna<\/strong> sono un pugno nello stomaco per tanti motivi. Impressiona vedere dispersa una risorsa cos\u00ec preziosa, impressiona la rabbia dei <strong>pastori<\/strong>, impressiona anche la variet\u00e0 di opinioni che si stanno esprimendo su questa vicenda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il punto centrale non \u00e8 tanto identificare i \u201ccolpevoli\u201d di questa specifica situazione, ma guardare il contesto che \u00e8 alla base di questa e altre crisi del settore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La<strong> crisi <\/strong>del<strong> latte sardo<\/strong>, pur con le sue peculiarit\u00e0, ha fra le ragioni scatenanti sia il pi\u00f9 conosciuto dei meccanismi di <strong>mercato<\/strong>, ovvero l\u2019eterna giostra fra domanda e offerta, con i <strong>prezzi<\/strong> che crollano, e l\u2019anello pi\u00f9 fragile della catena rischia di spezzarsi, sia un meccanismo di <strong>filiera<\/strong> che nel cammino del prezzo <strong>dal produttore al consumatore<\/strong> troppo spesso non \u00e8 equo nei confronti degli attori pi\u00f9 deboli &#8211; come i produttori &#8211; e non garantisce loro non solo una remunerazione adeguata, ma neppure di coprire i costi di <strong>produzione<\/strong>.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Se il meccanismo \u00e8 ormai noto, la domanda \u00e8: perch\u00e8 in questi casi non si interviene per tempo, e a chi spetterebbe farlo? <\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con l\u2019istituzione dell\u2019<strong>Unione Europea<\/strong> ci si \u00e8 posti pi\u00f9 o meno la stessa domanda, individuando una risposta nella <strong>Politica Agricola Comunitaria (PAC)<\/strong>, che tra i suoi obiettivi persegue proprio quello di \u201c<em>assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola e stabilizzare i mercati<\/em>\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">[1]<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le <strong>proteste<\/strong> dei <strong>pastori sardi<\/strong> sono il sintomo evidente del fatto che qualcosa non funziona nella gestione delle filiere e nel meccanismo dei <strong>fondi della PAC<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Troppo spesso assistiamo a filiere non eque che non sono in grado di garantire ai produttori non solo una <strong>remunerazione<\/strong> adeguata, ma neppure di coprire i <strong>costi di produzione<\/strong>. La <strong>produzione zootecnica<\/strong>, inoltre, \u00e8 sempre pi\u00f9 concentrata in <strong>grandi aziende<\/strong>, mentre i piccoli produttori scompaiono. Solo in Italia negli ultimi 12 anni hanno chiuso oltre 320 mila aziende (un calo del 38%), ma il numero delle aziende agricole \u201cgrandi\u201d e \u201cmolto grandi\u201d \u00e8 aumentato complessivamente del 44%. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uscendo dal contesto del solo <strong>latte di pecora<\/strong>, ad aumentare \u00e8 stata anche la produzione nel settore <strong>lattiero-caseario<\/strong> del <strong>latte vaccino<\/strong>: d<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a 150 milioni di tonnellate di latte vaccino nel 2000 a 165,6 milioni di tonnellate nel 2017. Nel settore la fine delle <strong>quote latte<\/strong> nel 2015 ha portato alcune delle pi\u00f9 <strong>piccole aziende agricole ad abbandonare l\u2019attivit\u00e0<\/strong> mentre le pi\u00f9 grandi hanno ampliato in modo significativo il numero dei capi tra il 2014 e il 2015;<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">[3]<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> basti pensare che in Italia la produzione di latte e prodotti lattiero-caseari \u00e8 concentrata per l\u201980% in aziende grandi e molto grandi.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">[4]<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa ha determinato questa tendenza?<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Numerose<strong> riforme della PAC<\/strong>, per affrontare le <strong>distorsioni del mercato<\/strong>, avevano inserito meccanismi di sostegno del reddito. Negli anni &#8217;90 i pagamenti erano ancora abbinati alla produzione, compensando gli agricoltori per prezzi di mercato pi\u00f9 bassi. A partire dal 2003 \u00a0<strong>la maggior parte dei fondi<\/strong> della PAC (circa il 90%) \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 <strong>scollegata dalla produzione<\/strong> e collegata unicamente all\u2019estensione di terra coltivata. Un meccanismo che evidentemente non premia i piccoli allevatori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/4703\/soldi-pubblici-in-pasto-agli-allevamenti-intensivi\/\">dati contenuti nell\u2019ultimo report<\/a>, insieme alle evidenze sempre pi\u00f9 numerose del mondo scientifico sugli <strong>impatti ambientali della produzione intensiva di carne<\/strong> e, in ultimo, la dolorosa vicenda del <strong>latte sardo<\/strong>, suggeriscono tutte la stessa cosa: \u00e8 necessario un cambio di rotta nella <strong>PAC<\/strong>, che veda il flusso dei <strong>sussidi agricoli<\/strong> spostarsi dalla grande produzione intensiva alle piccole attivit\u00e0 che adottano sistemi sostenibili e producono qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I fondi pubblici della PAC devono essere invece spesi per sostenere agricoltori e allevatori in direzione di una transizione necessaria verso una <strong>produzione basata su metodi ecologici<\/strong>, in modo da ridurre la quantit\u00e0 complessiva di animali allevati, aumentare la qualit\u00e0, preservare l\u2019ambiente e garantire il sostentamento di agricoltori e comunit\u00e0 rurali, e non solo di pochi attori industriali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo chiede la nostra campagna\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/ilpianetanelpiatto.greenpeace.it\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il Pianeta nel Piatto<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e questo chiediamo ai parlamentari europei che si esprimeranno sulla \u201cnuova\u201d PAC domani, 14 febbraio in Commissione Ambiente del Parlamento Ue e il 6\/7 marzo in Commissione Agricoltura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Affinch\u00e9 la futura <strong>Politica Agricola Comune<\/strong> sia \u201cnuova\u201d davvero.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[1]<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Trattato sul Funzionamento dell&#8217;Unione europea, art.39. https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=celex%3A12012E%2FTXT<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[2]<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei modi in cui le aziende agricole sono classificate \u00e8 per dimensione economica. Nell&#8217;Ue l\u2019indice utilizzato \u00e8 lo Standard Output (Produzione Standard): il valore monetario medio della produzione agricola per ettaro o per capo di bestiame. Il totale degli standard output per il n\u00b0 di capi allevati fornisce una misura della dimensione economica di un allevamento. Le categorie utilizzate sono le seguenti: aziende molto piccole S.O. inferiore a \u20ac2.000; \u201cpiccole\u201d \u20ac2.000 &#8211; \u20ac8.000; medie \u20ac8.000 &#8211; \u20ac25.000; medio-grandi \u20ac25.000 &#8211; \u20ac100.000; grandi \u20ac100.000 &#8211; &gt;\u20ac500.000; molto grandi, oltre \u20ac500,000. https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/agriculture\/so-coefficients<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[3]<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Eurostat. Agricultural Production &#8211; Animals, data from September 2017. Available at https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statisticsexplained\/index.php?title=Agricultural_production_-_animals<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[4]<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0FADN &#8211; Farm Accountancy Data Network<\/span><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/rica\/\"> <span style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/rica\/<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Il FADN \u00e8 uno strumento per valutare il reddito delle aziende agricole e l&#8217;impatto della PAC. Raccoglie annualmente le stime condotte dagli Stati membri dell&#8217;Unione europea ed \u00e8 l&#8217;unica fonte uniformata di dati microeconomici del settore agricolo a livello Eu. Il campione annuale copre circa 80.000 aziende, che rappresentano circa 5.000.000 imprese agricole nell&#8217;Ue e coprono circa il 90% della superficie agricola utilizzata (SAU). Mira a fornire dati rappresentativi in base a tre criteri: regione, dimensione economica e tipo di azienda.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa ci insegna la protesta dei pastori sardi e perch\u00e9 noi chiediamo di cambiare le regole dei sussidi<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":4736,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,25,27],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-4735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-agricoltura","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4735"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15010,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4735\/revisions\/15010"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4735"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=4735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}