{"id":4755,"date":"2019-02-20T13:11:12","date_gmt":"2019-02-20T12:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4755"},"modified":"2024-02-23T09:58:42","modified_gmt":"2024-02-23T08:58:42","slug":"ecco-perche-il-piano-del-governo-sul-clima-non-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4755\/ecco-perche-il-piano-del-governo-sul-clima-non-funziona\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 il Piano del governo sul clima non funziona"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4756\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4756\" class=\"wp-image-4756 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/771678a6-gp0stswzu_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/771678a6-gp0stswzu_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/771678a6-gp0stswzu_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/771678a6-gp0stswzu_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/771678a6-gp0stswzu_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-4756\" class=\"wp-caption-text\">A Fregene negli ultimi 5 anni si sarebbero perse decine di metri di spiaggia. I cambiamenti climatici e l&#8217;erosione costiera rischiano di mettere in ginocchio enormi tratti di costa del nostro Paese.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcuni tra voi, leggendo i giornali o navigando su internet, recentemente avranno avuto modo di imbattersi in uno strano acronimo: <strong>PNIEC<\/strong>. Una sigla che forse su due piedi non vi dir\u00e0 molto, ma che in realt\u00e0 si riferisce a un qualcosa di fondamentale per tutti noi. S\u00ec, perch\u00e9 il <strong>PNIEC<\/strong> \u00e8 il <strong>Piano Nazionale Integrato Energia e Clima<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/images\/stories\/documenti\/Proposta_di_Piano_Nazionale_Integrato_per_Energia_e_il_Clima_Italiano.pdf\">un documento di oltre 200 pagine<\/a> in cui sostanzialmente si decide il nostro futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo meno di 12 anni per salvare il <strong>clima<\/strong>, dice l\u2019<strong><em>IPCC<\/em><\/strong> \u2013 il braccio scientifico dell\u2019ONU che si occupa di studiare <strong>i cambiamenti climatici<\/strong> \u2013 in un report pubblicato pochi mesi fa. Ben 10 di questi 12 anni sono all\u2019interno di questo Piano, che traccia le <strong>politiche nazionali su clima e energia<\/strong> del decennio 2020-2030.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il solito documento tecnico, noioso e incomprensibile ai pi\u00f9, potr\u00e0 pensare qualcuno. Sono ben altre le cose di cui preoccuparsi pensando al futuro, potrebbe pensare qualcun altro. E invece non \u00e8 cos\u00ec, questo piano interessa tutti noi da vicino e per molte buone ragioni:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">I <strong>cambiamenti climatici<\/strong> sono ormai una drammatica realt\u00e0, anche in Italia. Vi ricordate quanto successo solo pochi mesi fa, con <strong>milioni di alberi distrutti<\/strong> dalla furia del vento a <strong>Belluno<\/strong>, citt\u00e0 allagate in Sicilia, <strong>litorali distrutti<\/strong> e yacht catapultati in strada in Liguria? Avete mai notato quanto si parli sempre pi\u00f9 spesso di <strong>siccit\u00e0<\/strong> nel sud e centro Italia, con conseguenti ingenti danni all\u2019agricoltura? Bene, <strong>non si tratta di maltempo<\/strong>, stiamo bens\u00ec parlando di <strong>cambiamenti climatici<\/strong>. I danni a case, automobili, boschi, e purtroppo anche le vittime delle tragedie citate in precedenza (oltre trenta morti nel nostro Paese nel solo ottobre 2018), sono conseguenze dei clima che cambia, non di maltempo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il Piano traccia la <strong>politica energetica<\/strong> del nostro Paese, ovvero investimenti, posti di lavoro, qualit\u00e0 dell\u2019aria, un\u2019eventuale riqualificazione del settore industriale italiano;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel Piano si affronta il tema della <strong>mobilit\u00e0,<\/strong> che incide in maniera decisiva sulla vita quotidiana di tantissimi tra noi.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ultimo documento programmatico di questo tipo risale a non molto tempo fa, parliamo del 2017, ed \u00e8 la <strong>Strategia Energetica Nazionale<\/strong> (<strong>SEN<\/strong>) approvata dall\u2019allora ministro <strong>Carlo Calenda<\/strong>. I partiti oggi al governo, <strong>M5S<\/strong> su tutti, si scagliarono contro la politica dell\u2019allora titolare del <strong>MISE<\/strong>, definendola \u201c<em>vecchia e in contraddizione con gli accordi internazionali sul <strong>clima<\/strong><\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dall\u2019attuale esecutivo, a cui spetta il compito di redigere il <strong>PNIEC<\/strong>, ci saremmo dunque attesi un documento ambizioso, che mettesse finalmente le rinnovabili al centro, con particolare attenzione per <strong>l\u2019energia autoprodotta dai cittadini<\/strong> e dalle comunit\u00e0. Un piano che relegasse i <strong>combustibili fossili<\/strong> al ruolo che gli spetta, e cio\u00e8 di mero e marginale accompagnamento alla <strong>transizione energetica<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E invece cos\u00ec non \u00e8: il PNIEC e la SEN di Calenda si assomigliano, per certi versi addirittura si sovrappongono plasticamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <strong>gas<\/strong> naturale, che ci viene venduto come <strong>energia<\/strong> pulita \u2013 e che invece pulito non \u00e8 affatto, come testimonia anche<\/span><a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/press\/il-trasporto-con-gas-fossile-%C3%A8-dannoso-il-clima-quanto-il-diesel-la-benzina-e-il-carburante\"> <span style=\"font-weight: 400;\">un recente report pubblicato da Transport &amp; Environment<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013 \u00e8 il grande protagonista di queste 237 pagine. Per le <strong>rinnovabili<\/strong> pochissimo spazio, e in particolare per quelle elettriche non \u00e8 previsto quasi nulla per i prossimi 4-5 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altra grande protagonista \u00e8 l\u2019<strong>efficienza energetica<\/strong>, che si ipotizza possa far drasticamente diminuire i <strong>consumi di energia<\/strong>, portando per\u00f2 con s\u00e9 un grosso rischio: se, come alcuni esperti sostengono, non ci sar\u00e0 l\u2019atteso abbattimento dei consumi, il risultato sar\u00e0 che ci sar\u00e0 bisogno di pi\u00f9 energia di quanto previsto. E da dove verr\u00e0 questa energia? Certamente non dal <strong>carbone<\/strong> \u2013 che fortunatamente si conferma verr\u00e0 abbandonato entro il 2025 \u2013 ma neppure dalle <strong>rinnovabili<\/strong>, per le quali non \u00e8 prevista in pratica nessuna crescita negli anni a venire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rimarrebbe dunque un\u2019ultima opzione, il <strong>gas<\/strong>, il cui ruolo aumenterebbe ulteriormente di importanza. Con grande gioia da parte di <strong>Eni<\/strong>, padrona assoluta del gas naturale sul suolo nazionale (e non solo). E con buona pace di tutti quei cittadini che subiscono gli inutili e folli investimenti in infrastrutture di cui potremmo fare a meno, come ad esempio il <strong>TAP<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E poi ci sono gli <strong>obiettivi climatici<\/strong>, che sono s\u00ec in linea con quelli dell\u2019Unione europea, ma assolutamente non parametrati rispetto a quanto richiesto dalla scienza per rispettare gli <strong>Accordi di Parigi<\/strong>, ratificati anche dall\u2019Italia. Obiettivi Ue che peraltro verranno presto rivisti proprio sulla base delle nuove evidenze scientifiche. Con l\u2019Italia che rischier\u00e0 di trovarsi di nuovo con una <strong>politica energetica<\/strong> non innovativa e \u201c<em>vecchia prima ancora di iniziare<\/em>\u201d, giusto per usare la stessa espressione con la quale alcuni parlamentari del <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> avevano correttamente commentato la<strong> SEN di Calenda<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di seguito riportiamo una tabella che mette a confronto <strong>il PNIEC e la SEN<\/strong>, dimostrando quanto questi due piani sinistramente si assomiglino.<\/span><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">SEN<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">PNIEC<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Domanda energia primaria 2030<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">135,9 Mtep (Megatep &#8211; Milioni Tonnellate Equivalenti Petrolio)<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">132 Mtep (Megatep &#8211; Milioni Tonnellate Equivalenti Petrolio)<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Emissioni CO2eq 2030<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">332 MtCO2eq (Megatonnellate di CO2 equivalente)<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">328 MtCO2eq (Megatonnellate di CO2 equivalente)<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Percentuale energia da fonti rinnovabili al 2030<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">28%<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">30%<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Produzione elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili al 2030<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">55% (184 TWh)<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">55,4% (187 TWh)<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Gas naturale al 2030<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">50 Mtep<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">49 Mtep<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Percentuale di rinnovabili nel settore dei trasporti<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">21%<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">21,6%<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo elemento che salta all\u2019occhio sta nella quota di <strong>rinnovabili elettriche<\/strong> che dal 55% della SEN passa al 55,4% del PNIEC: un aumento insignificante. In sostanza, non si dar\u00e0 pi\u00f9 spazio alle rinnovabili elettriche al 2030 di quanto non fosse gi\u00e0 contenuto nella SEN.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rimane invece centralissimo il ruolo del <strong>gas naturale<\/strong>, che al 2030 \u00e8 di 49 Mtep nel PNIEC, a fronte dei 50 Mtep previsti dalla SEN 2017. E c\u2019\u00e8 da aggiungere che, poich\u00e9 il raggiungimento degli obiettivi per l\u2019efficienza e delle <strong>rinnovabili termiche<\/strong> non \u00e8 affatto certo, il ruolo del gas potrebbe essere maggiore di quello dichiarato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dunque rinnovabili al palo e gas galoppante, in perfetta continuit\u00e0 con i precedenti governi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E non va certo meglio nel settore dei <strong>trasporti<\/strong>, dove la quota di rinnovabili rimane la stessa in percentuale (21% circa) ma stupisce che vi contribuiscano 4,4 milioni di auto ibride e soltanto 1,6 milioni di auto totalmente elettriche (27% del totale), quando a livelli complessivi di quest\u2019ordine di grandezza le proiezioni nazionali e internazionali prevedono sistematicamente una percentuale di vetture elettriche superiore al 50%.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed infine, manca completamente uno scenario al 2050, data in cui l\u2019Europa \u2013 e dunque anche l\u2019Italia \u2013 dovrebbe essere a<strong> emissioni nette zero<\/strong>. Ed \u00e8 evidente che manchi perch\u00e9, con questi numeri, \u00e8 difficile ipotizzare in tale data un\u2019Italia finalmente libera dai <strong>combustibili fossili<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molto ancora ci sarebbe da dire su queste centinaia di pagine, ma le abbiamo analizzate con attenzione e il risultato non cambia: l\u2019Italia, al momento, continua a non impegnarsi adeguatamente per contrastare con seriet\u00e0 i <strong>cambiamenti climatici<\/strong>. I piani di questo governo non sono in linea con le indicazioni della scienza. Il <strong>gas<\/strong>, che dovrebbe essere il combustibile che accompagna la transizione rapida verso un mondo 100% rinnovabile, si candida invece ad essere la fonte di <strong>energia<\/strong> inquinante che ci condurr\u00e0 oltre l\u2019orlo del baratro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con buona pace di governi che si susseguono, cambiano colore, sempre per\u00f2 tenendo ben presenti gli interessi di Eni e della <strong>lobby fossile<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4764\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"2339\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane.jpg 3307w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane-1931x1366.jpg 1931w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/85881322-modis-medicane-481x340.jpg 481w\" sizes=\"(max-width: 3307px) 100vw, 3307px\" \/><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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