{"id":4855,"date":"2019-03-06T16:35:28","date_gmt":"2019-03-06T15:35:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4855"},"modified":"2025-07-02T09:29:45","modified_gmt":"2025-07-02T07:29:45","slug":"trivelle-ci-vuole-una-seria-valutazione-dei-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4855\/trivelle-ci-vuole-una-seria-valutazione-dei-rischi\/","title":{"rendered":"Trivelle: ci vuole una seria valutazione dei rischi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3442\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3442\" class=\"wp-image-3442 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre.jpg\" alt=\"'No Drilling' Banner Protest in Italy. \u00a9 Francesco Alesi\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/f7fda70a-gp0stohre-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><p id=\"caption-attachment-3442\" class=\"wp-caption-text\">Activist aboard the Greenpeace ship, Rainbow Warrior unfurls a banner reading: &#8220;Not Classified As A Fossil Fuel Country&#8221; as she sails past the Rospo B oil rig off the coast of Vasto.<\/p><\/div>\n<p>Recentemente il ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa ha firmato un decreto ministeriale sui procedimenti di <strong>Valutazione di Impatto Ambientale<\/strong> relativi ad <strong>attivit\u00e0 di ricerca e coltivazione di idrocarburi<\/strong> in mare. Peccato per\u00f2 che il decreto del Ministro serva a ben poco: per queste attivit\u00e0 infatti continuerebbe a NON essere richiesta la valutazione del pericolo di incidente rilevante.<\/p>\n<p>In Italia non sono sinora mai state effettuate valutazioni sui rischi delle attivit\u00e0 di <strong>trivellazione<\/strong> che prendano in considerazione gli incidenti pi\u00f9 pericolosi.<\/p>\n<h3>Ma che cos\u2019\u00e8 un incidente rilevante?<\/h3>\n<p>Come indicato dal decreto legislativo 105\/2015, per incidente rilevante si intende un evento quale un\u2019emissione, un incendio o un&#8217;esplosione di grande entit\u00e0 che dia luogo a un <strong>pericolo grave<\/strong> per la salute umana o l\u2019ambiente, relativo a uno stabilimento in cui si lavori con delle <strong>sostanze pericolose<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto chiaro, no? Eppure nello stesso decreto sono state escluse dall\u2019attuazione della Direttiva 2012\/18\/UE &#8211; relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti- tutte le attivit\u00e0 di esplorazione e sfruttamento <strong>offshore<\/strong> di <strong>idrocarburi<\/strong>!<\/p>\n<p>Si tratta insomma di un vuoto che il decreto firmato da Costa non ha colmato. Ancor oggi, la legislazione continua a permettere alle compagnie petrolifere di procedere alla richiesta di nuovi progetti di trivellazione senza presentare alcuno scenario di rischio rilevante, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1163\/i-vizi-di-eni\/\">come denunciamo da anni<\/a>.<\/p>\n<p>Cosa intende fare il governo durante questi diciotto mesi di moratoria? Vuole perdere altro tempo occupandosi di minuzie o intende affrontare questioni serie?<\/p>\n<p>Se si vuole davvero uscire dall\u2019era delle fossili \u00e8 ora che si inizino a prendere provvedimenti seri, a partire dall\u2019obbligo di valutare il <strong>pericolo di incidente rilevante<\/strong> anche per le piattaforme che estraggono <strong>idrocarburi in mare<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attuale quadro legislativo permette, ad esempio, l\u2019autorizzazione di progetti come \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1495\/offshore-ibleo\/\">Offshore Ibleo\u201d di ENI<\/a> in Sicilia senza che vengano considerati i pericoli pi\u00f9 gravi di tali attivit\u00e0. Solo sopo la nostra denuncia nelle prescrizioni viene richiesto di presentare i possibili scenari in caso di incidente rilevante. In pratica, si ammette di aver fatto una valutazione dei rischi senza nemmeno sapere che succede in caso di grave disastro. Cosa succederebbe se tali scenari indicassero potenziali effetti su aree pi\u00f9 vaste di quelle considerate nel decreto VIA? Si dovrebbe rifare tutto il procedimento?<\/p>\n<p>Ad oggi comunque questi scenari non sono ancora noti: tra l\u2019altro, il sito della Commissione VIA \u00e8 fuori uso. Cos\u00ec come continua a essere fuori uso il sito informativo del MISE sulle <strong>trivelle<\/strong>, inaccessibile da mesi. Insomma, abbiamo anche un problema di trasparenza.<\/p>\n<p>Chiediamo quindi al ministro Costa di tirar fuori dai cassetti gli scenari di incidente rilevante elaborati da ENI per il progetto offshore Ibleo, e di rendere immediatamente disponibili le pagine con le informazioni sulle procedure di valutazione di <strong>impatto ambientale<\/strong>. Se davvero \u00e8 contrario alle trivellazioni e vuole offrire maggiori garanzie ai nostri mari, Costa si rifiuti di firmare ogni decreto VIA fino a quando non verr\u00e0 cancellata la norma che esclude le <strong>trivelle<\/strong> dalla <strong>valutazione di incidente rilevante<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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