{"id":4864,"date":"2019-03-08T11:14:53","date_gmt":"2019-03-08T10:14:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4864"},"modified":"2024-02-22T15:19:24","modified_gmt":"2024-02-22T14:19:24","slug":"il-governo-giapponese-inganna-le-nazioni-unite-sullimpatto-di-fukushima-su-lavoratori-impegnati-in-decontaminazione-e-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4864\/il-governo-giapponese-inganna-le-nazioni-unite-sullimpatto-di-fukushima-su-lavoratori-impegnati-in-decontaminazione-e-bambini\/","title":{"rendered":"Il governo giapponese inganna le Nazioni Unite sull\u2019impatto di Fukushima su lavoratori impegnati in decontaminazione e bambini"},"content":{"rendered":"<p>A pochi giorni dall&#8217;ottavo anniversario del disastro di Fukushima, una nuova indagine di Greenpeace Giappone sugli effetti dell\u2019incidente nucleare avvenuto l&#8217;11 marzo del 2011 rivela come il governo giapponese stia deliberatamente ingannando gli organismi e gli esperti delle Nazioni Unite che si occupano di violazioni dei diritti umani.<\/p>\n<p>Il rapporto &#8220;<a href=\"https:\/\/storage.googleapis.com\/planet4-japan-stateless\/2019\/03\/b12d8f83-frontfksm_en.pdf\">Sul fronte dell&#8217;incidente nucleare di Fukushima: lavoratori e bambini<\/a>&#8220;, diffuso oggi dall\u2019organizzazione ambientalista, rivela che esistono ancora alti livelli di radiazioni sia nelle zone di esclusione che nelle aree aperte, anche dopo gli enormi sforzi di decontaminazione. Il lavoro realizzato da Greenpeace documenta inoltre quanto siano estese le violazioni del governo in materia di diritti umani regolati da convenzioni e linee guida internazionali, in particolare per quanto concerne lavoratori e bambini.<\/p>\n<p>\u00abNelle aree in cui operano alcuni di questi addetti alle bonifiche, i livelli di radiazione rilevati sarebbero considerati un&#8217;emergenza se fossero registrati all&#8217;interno di un impianto nucleare\u00bb, afferma Shaun Burnie, esperto sul nucleare di Greenpeace Germania. \u00abQuesti lavoratori non hanno praticamente ricevuto nessuna formazione sulla tutela da radiazioni. Poco protetti e mal pagati, sono esposti ad alti livelli di radiazioni e se denunciano qual \u00e8 la situazione rischiano di perdere il posto di lavoro. I relatori speciali delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno assolutamente ragione nel mettere in guardia il governo giapponese su questi rischi e violazioni\u00bb<\/p>\n<p>Dall\u2019indagine di Greenpeace in Giappone emerge che:<\/p>\n<ul>\n<li>I livelli di radiazione nella zona di esclusione e le aree di evacuazione di Namie e Iitate rappresentano un rischio significativo per i cittadini, bambini inclusi. I livelli sono da cinque a oltre cento volte pi\u00f9 alti del limite massimo raccomandato a livello internazionale e rimarranno tali per molti decenni e nel prossimo secolo.<\/li>\n<li>Nella zona di esclusione di Obori in Namie, i livelli medi registrati di irradiazione erano pari a 4,0 \u03bcSv all&#8217;ora. Questi livelli sono cos\u00ec alti che se un operatore lavorasse l\u00ec per otto ore al giorno durante un intero anno, potrebbe ricevere una dose equivalente a pi\u00f9 di cento radiografie del torace.<\/li>\n<li>In una foresta situata di fronte all&#8217;asilo e alla scuola della citt\u00e0 di Namie, dove sono state revocate le ordinanze di evacuazione, il livello medio di radiazioni era di 1,8 \u03bcSv all&#8217;ora. Tutti i 1.584 punti misurati hanno superato l&#8217;obiettivo di decontaminazione a lungo termine fissato dal governo giapponese di 0,23 \u03bcSv all&#8217;ora. Nel 28 per cento di questa area, la dose annuale di radiazioni a cui sarebbero esposti i bambini potrebbe essere 10-20 volte superiore al massimo raccomandato a livello internazionale.<\/li>\n<li>Lo sfruttamento dei lavoratori \u00e8 un fenomeno molto diffuso, compreso il reclutamento di persone svantaggiate e senzatetto a cui non viene effettuata alcuna seria formazione in materia di radioprotezione. Spesso vengono falsificati i certificati di identificazione o sanitari e si attuano registrazioni ufficiali non affidabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rapporto arriva a un mese dalla stesura di una serie di severe raccomandazioni che il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell&#8217;infanzia ha indirizzato al governo giapponese. Se attuate, queste raccomandazioni porrebbero fine alle attuali politiche condotte a Fukushima e avrebbero come effetto il ripristino degli ordini di evacuazione, il pieno risarcimento agli sfollati e la piena applicazione di tutti gli obblighi relativi al rispetto dei diritti umani nei confronti degli sfollati e dei lavoratori.<\/p>\n<p>\u00abAlla radice del disastro nucleare di Fukushima, con le violazioni dei diritti umani che ne conseguono, c\u2019\u00e8 la pericolosa politica energetica promossa dal governo giapponese\u00bb, dichiara\u00a0Kazue Suzuki, della campagna Energia di Greenpeace Giappone.\u00a0\u00abQuello che la maggioranza dei giapponesi chiede \u00e8 una transizione verso le fonti rinnovabili. Eppure, il governo sta cercando di riavviare i reattori nucleari e allo stesso tempo aumentare drasticamente il numero di centrali a carbone, il che contribuir\u00e0 ad alimentare i cambiamenti climatici\u00bb, conclude Suzuki.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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