{"id":4987,"date":"2019-01-24T11:59:59","date_gmt":"2019-01-24T10:59:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=4987"},"modified":"2021-12-01T13:42:23","modified_gmt":"2021-12-01T12:42:23","slug":"respinte-le-accuse-di-frode-e-corruzione-contro-greenpeace-precedente-importante-per-la-liberta-di-espressione-e-partecipazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/4987\/respinte-le-accuse-di-frode-e-corruzione-contro-greenpeace-precedente-importante-per-la-liberta-di-espressione-e-partecipazione\/","title":{"rendered":"Respinte le accuse di frode e corruzione contro Greenpeace. Precedente importante per la libert\u00e0 di espressione e partecipazione."},"content":{"rendered":"<p>Il 22 gennaio scorso la Corte statunitense del Distretto Nord della California ha emesso una sentenza storica che respinge tutte le accuse di frode, corruzione e violazione della \u201cRacketeer Influenced and Corrupt Organizations Act\u201d (legge RICO) mosse dalla societ\u00e0 canadese Resolute Forest Products contro Greenpeace, Stand.earth e cinque singoli attivisti.<\/p>\n<p>\u00abResolute \u00e8 il gigante canadese del legno e della carta. Lo abbiamo pi\u00f9 volte contestato perch\u00e9 gestisce in modo irresponsabile le foreste, violando i diritti delle popolazioni indigene e devastando l\u2019habitat della fauna endemica, come il carib\u00f9, specie considerata in via d\u2019estinzione. Per questo motivo ci ha trascinato in Tribunale, provando in ogni modo ad intimidirci e paragonando chi difende la foresta a dei mafiosi. La legge ci ha dato ragione e le accuse di frode e corruzione sono state respinte\u00bb, dichiara Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>La legge RICO \u00e8 stata promulgata da Nixon nel 1970 per combattere il crimine organizzato di stampo mafioso. Appellandosi a questa legge, Resolute ha di fatto paragonato Greenpeace a un\u2019organizzazione mafiosa. Nel 2017 pi\u00f9 di 100 autori di tutto il mondo hanno firmato l\u2019appello di Greenpeace per la libert\u00e0 d\u2019espressione e la difesa delle foreste. Tra questi diversi scrittori italiani, come Erri De Luca, Roberto Saviano, Susanna Tamaro e il fumettista Zero Calcare.<\/p>\n<p>Cause come queste vengono denominate Strategic Lawsuit Against Public Participation (Cause Strategiche Contro la Pubblica Partecipazione). Sono cause civili che, seppur spesso basate su accuse infondate, hanno come obiettivo quello di disincentivare la protesta pubblica, colpendo le tasche delle parti chiamate in causa. Si tratta di uno stratagemma molto pericoloso che tende a soffocare sul nascere critiche e proteste.<\/p>\n<p>\u00abLa decisione della Corte ha stabilito, quindi, un importante precedente che tutela la libert\u00e0 d\u2019espressione e scoraggia l&#8217;uso della legge RICO contro l&#8217;attivismo e le organizzazioni della societ\u00e0 civile. Un passo fondamentale per chi vuole dare al Pianeta e che non pu\u00f2 e non deve essere messo a tacere\u00bb, conclude Borghi.<\/p>\n<p>La causa legale non \u00e8 ancora del tutto conclusa, la Corte del Distretto Nord della California ha rigettato 267 delle 269 accuse di diffamazione mosse da Resolute contro Greenpeace.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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