{"id":5020,"date":"2019-03-28T11:47:24","date_gmt":"2019-03-28T10:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5020"},"modified":"2024-02-23T09:58:21","modified_gmt":"2024-02-23T08:58:21","slug":"roma-greenpeace-ancora-nessuna-traccia-di-passi-ufficiali-su-stop-diesel-euro3-su-bando-totale-entro-il-2024-la-giunta-raggi-procede-con-preoccupante-lentezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/5020\/roma-greenpeace-ancora-nessuna-traccia-di-passi-ufficiali-su-stop-diesel-euro3-su-bando-totale-entro-il-2024-la-giunta-raggi-procede-con-preoccupante-lentezza\/","title":{"rendered":"Roma, Greenpeace: \u00abAncora nessuna traccia di passi ufficiali su stop diesel Euro3, su bando totale entro il 2024 la giunta Raggi procede con preoccupante lentezza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>A distanza di un mese e mezzo circa dall\u2019annuncio fatto della sindaca Raggi in relazione a una delibera di giunta che sancisca, a partire dal primo novembre prossimo, il bando dei diesel Euro3 dall\u2019anello ferroviario della Capitale, non risulta sia stato adottato nulla di quanto promesso. Pochi giorni fa la stessa Raggi, durante lo sciopero per il clima del 15 marzo, aveva ribadito ad alcuni studenti la volont\u00e0 di discutere in giunta la delibera in questione. Ad oggi, per\u00f2, di questo provvedimento non c\u2019\u00e8 ancora traccia.<\/p>\n<p>\u00abSiamo di fronte all\u2019ennesima promessa non mantenuta da parte di questa amministrazione, non si pu\u00f2 pi\u00f9 scherzare con l\u2019aria che respiriamo. \u00c8 inaccettabile che ci voglia pi\u00f9 di un anno per fare il primo passo, occorrono sforzi ben pi\u00f9 incisivi e maggiore chiarezza sui programmi. A questo punto, il bando dei diesel Euro3 arriverebbe a ben venti mesi di distanza dall\u2019annuncio fatto dalla sindaca Raggi a Citt\u00e0 del Messico, nel febbraio 2018. Se continuiamo a perdere tempo, l\u2019obiettivo dell\u2019eliminazione totale dei diesel dal centro di Roma rester\u00e0 un miraggio\u00bb, dichiara Alessandro Giann\u00ec, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p>Secondo i dati contenuti nel rapporto \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5009\/senza-respiro\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5009\/senza-respiro\/&amp;source=gmail&amp;ust=1553856162787000&amp;usg=AFQjCNGXyhHIVv3T6rMyQEhu9fzeTlEzqw\">Senza respiro<\/a>\u201d diffuso oggi da Greenpeace, nel 2017 (ultimi dati disponibili) il 34,37 percento dei diesel circolanti a Roma era di categoria inferiore o uguale agli Euro 3 che dovrebbero essere banditi dall\u2019anello ferroviario dal prossimo primo novembre. Nel 2016, tale percentuale era solo di poco superiore: 37,48 percento. Insomma, una discesa troppo lenta che rischia di compromettere l\u2019obiettivo del 2024: \u00e8 per questo che Greenpeace chiede che siano celermente resi noti i piani e le strategie con cui il Comune di Roma intende procedere.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, i dati raccolti da Greenpeace mostrano la condizione critica del trasporto pubblico a Roma e come \u2013 incredibilmente &#8211; il Comune di Roma continui ad acquistare mezzi a diesel (sebbene Euro 6) che, si suppone, entro cinque anni non potrebbero pi\u00f9 circolare nel centro storico. Non meno disperante la dotazione di veicoli \u201cecologici\u201d ibridi o elettrici: 15 mezzi su oltre 2100 per AMA, poco pi\u00f9 di venti su circa 160 per l\u2019auto parco comunale e 12 mezzi elettrici su quasi 800 per il corpo dei vigili urbani.<\/p>\n<p>Il rapporto dell\u2019organizzazione ambientalista segnala inoltre le difficolt\u00e0 dello sviluppo di modalit\u00e0 alternative di trasporto, dal\u00a0<em>car sharing<\/em>\u00a0all\u2019uso delle biciclette, e mostra un impietoso confronto con citt\u00e0 europee come Madrid, Barcellona, Parigi, Copenaghen e Oslo che sembrano appartenere a un altro Pianeta.<\/p>\n<p>\u00abRoma ha numerosi modelli cui ispirarsi. Molte grandi citt\u00e0 hanno compreso i pericoli dell\u2019uso dei motori diesel e puntano prevalentemente sui veicoli elettrici e una mobilit\u00e0 pubblica, condivisa o sostenibile, a cominciare dall\u2019uso delle biciclette\u00bb, continua Giann\u00ec. \u00abI ragazzi di Fridays for Future manifestano utilizzando anche lo slogan \u201cCi avete rotto i polmoni\u201d: in citt\u00e0, poche sostanze possono rivaleggiare come pericolosit\u00e0 con il biossido d\u2019azoto prodotto dai diesel\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Negli ambienti urbani le emissioni di\u00a0biossido di azoto\u00a0provengono per il 70-80% dal settore dei\u00a0trasporti, e in massima parte dai diesel. Questa sostanza \u00e8 classificata come \u201c<em>certamente cancerogena<\/em>\u201d con\u00a0effetti patogeni a carico delle vie respiratorie, del sistema sanguigno e delle funzioni cardiache.<\/p>\n<p>Leggi il rapporto \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5009\/senza-respiro\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5009\/senza-respiro\/&amp;source=gmail&amp;ust=1553856162788000&amp;usg=AFQjCNH4WRWlldb4FCXcpD7I5EuMGWgUlA\">Senza respiro<\/a>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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