{"id":5041,"date":"2019-03-28T14:37:02","date_gmt":"2019-03-28T13:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5041"},"modified":"2019-11-06T09:52:03","modified_gmt":"2019-11-06T08:52:03","slug":"assicurazioni-generali-quando-abbandonerete-del-tutto-il-carbone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5041\/assicurazioni-generali-quando-abbandonerete-del-tutto-il-carbone\/","title":{"rendered":"Assicurazioni Generali, quando abbandonerete del tutto il carbone?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5042\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/a9007319-gp0strzxx_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/a9007319-gp0strzxx_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/a9007319-gp0strzxx_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/a9007319-gp0strzxx_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/03\/a9007319-gp0strzxx_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Activist protest outside the annual meeting of Generali Insurance.<\/p>\n<p>Lo scorso novembre<strong> Generali<\/strong>, la pi\u00f9 grande compagnia assicurativa italiana, ha compiuto un primo passo concreto verso l\u2019uscita dal carbone grazie all&#8217;approvazione di una nuova policy interna. Val la pena rammentare che il <strong>carbone<\/strong> \u00e8 il combustibile fossile pi\u00f9 inquinante e rappresenta la minaccia numero uno per il <strong>clima<\/strong> del Pianeta.<\/p>\n<p>Un\u2019intensa campagna, che abbiamo condotto insieme a Re:Common, fianco a fianco con gruppi ed attivisti in Polonia e Repubblica Ceca, ha fatto s\u00ec che Generali prendesse la decisione di non assicurare pi\u00f9 la costruzione di nuove <strong>centrali e miniere a carbone<\/strong>, oltre che disinvestire circa 2 miliardi di euro dal comparto. Come detto, un primo passo importante e una vittoria per la societ\u00e0 civile e per le cittadine e i cittadini che si sono mobilitati in diversi paesi europei. Ma la compagnia assicurativa deve fare uno sforzo aggiuntivo pi\u00f9 che importante. La policy di <strong>Generali<\/strong>, infatti, esclude solamente l\u2019assicurazione dei nuovi impianti, ma che ne \u00e8 di quelle <strong>centrali, miniere e societ\u00e0 carbonifere<\/strong> che la societ\u00e0 triestina assicura gi\u00e0?<\/p>\n<p>Tra queste c&#8217;\u00e8 la gigantesca miniera a cielo aperto di <strong>Turow<\/strong>, al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, che sta prosciugando le falde idriche del territorio ceco, colpendo circa 30mila persone. PGE, la societ\u00e0 polacca proprietaria di Turow, vorrebbe addirittura espandere la miniera ed estenderne la vita fino al 2044. Ben oltre qualsiasi ragionevole data di scadenza per il carbone se l&#8217;Europa vuole rispettare gli <strong>Accordi di Parigi<\/strong>.<br \/>\nUn caso simile \u00e8 la centrale di <strong>Ledvice<\/strong>, in Repubblica Ceca, la cui capacit\u00e0 \u00e8 stata di recente raddoppiata dalla proprietaria CEZ anche grazie a <strong>Generali<\/strong>, la quale ha assicurato il progetto subito prima di approvare la propria policy. Un vero e proprio smacco per associazioni e cittadini in Repubblica Ceca e non solo.<\/p>\n<p>Per via delle loro strategie energetiche, basate sull\u2019<strong>espansione del carbone<\/strong>, PGE e CEZ sono tra i nemici pi\u00f9 pericolosi per il clima e la salute dei cittadini, ma sono anche le societ\u00e0 carbonifere nelle quali Generali \u00e8 pi\u00f9 esposta. Una contraddizione inaccettabile per chi dice di voler proteggere la societ\u00e0 e i cittadini dai rischi che quotidianamente corrono.<\/p>\n<p>A novembre, il colosso assicurativo italiano aveva dichiarato che avrebbe deciso entro la fine di questo mese se continuare o meno ad assicurare le due societ\u00e0, in funzione del loro impegno a \u201c<em>presentare e implementare un piano di transizione efficace<\/em>.\u201d Da allora nulla \u00e8 cambiato: PGE continua a generare il 90% della produzione di energia dal carbone e vorrebbe costruire due nuove miniere in Polonia, mentre CEZ \u00e8 intenzionata a bruciare la polvere nera per almeno altri 40 anni.<\/p>\n<p>Di piani di transizione nemmeno l\u2019ombra, ma <strong>Generali<\/strong> ancora non ha chiarito se continuer\u00e0 a fare affari con queste societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo una lunga campagna e molte mobilitazioni da parte di diversi associazioni, Generali ha compiuto lo scorso anno un passo importante verso l&#8217;abbandono del carbone. Se ora decidesse di rimanere legata agli sporchi business delle aziende energetiche di Polonia e Repubblica Ceca (PGE e CEZ), metterebbe a repentaglio la sua figura di azienda che fa la sua parte per difendere i cittadini dai <strong>cambiamenti climatici<\/strong>.<\/p>\n<p>Solo poche settimane fa oltre un milione di persone, soprattutto giovani, si sono riversate nelle strade di tutta Italia per il Fridays for Future. Continuare a fare affari con il <strong>carbone<\/strong> significa, prima di tutto, scommettere contro il futuro di tutti noi. Per questo noi, Re:Common e tante altre associazioni in Europa continueremo a vigilare affinch\u00e8 <strong>Generali<\/strong> e tutte le compagnie assicurative tengano fede agli impegni presi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul clima hanno promesso molto, ma&#8230; cosa hanno fatto nella realt\u00e0? Siamo andati a controllare<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5042,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-5041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5043,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5041\/revisions\/5043"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5041"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}