{"id":5271,"date":"2019-04-23T16:49:36","date_gmt":"2019-04-23T14:49:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5271"},"modified":"2025-07-02T09:29:35","modified_gmt":"2025-07-02T07:29:35","slug":"costa-ministro-dellambiente-o-delle-lobby-della-pesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5271\/costa-ministro-dellambiente-o-delle-lobby-della-pesca\/","title":{"rendered":"Costa: Ministro dell\u2019Ambiente\u2026 o delle lobby della pesca?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5272\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/55c9fee0-fot1.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/55c9fee0-fot1.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/55c9fee0-fot1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/55c9fee0-fot1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/55c9fee0-fot1-453x340.jpg 453w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Siamo increduli, ma soprattutto preoccupati, di fronte a due recenti decreti approvati pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri, a tema marino ed ambientale. Due provvedimenti &#8211; uno a firma del <strong>Ministro dell\u2019ambiente<\/strong> <strong>Costa<\/strong>, l\u2019altro proposto dal <strong>Premier Conte<\/strong> e supportato dal Sottosegretario all\u2019ambiente Gava \u2013 che, lungi dal garantire la protezione dell\u2019ambiente e delle risorse comuni, sembrano invece rappresentare dei bei regali alle <strong>lobby della pesca<\/strong>. \u00a0Potranno certamente ritenersi soddisfatti per l\u2019ottimo risultato ottenuto a tutela del settore i pescatori professionali e sportivi, ma che ne sar\u00e0 della tutela dell\u2019ambiente?<\/p>\n<h3>Il decreto Salva Mare<\/h3>\n<p>Succede infatti che la scorsa settimana sia stato approvato il <strong>decreto \u201cSalva Mare\u201d<\/strong>: un provvedimento che, colmando finalmente una lacuna normativa, consente (giustamente) ai pescatori di portare a terra quei <strong>rifiuti<\/strong> che prima dovevano essere per forza ributtati in mare. Il Ministro, che non ha pensato di introdurre un sistema di responsabilit\u00e0 e copertura dei costi da parte di chi quei rifiuti li produce (visto che trattasi perlopi\u00f9 di plastica!), non si \u00e8 per\u00f2 fermato qui. Da quanto si legge, il decreto prevede infatti di conferire una <strong>certificazione di sostenibilit\u00e0<\/strong> delle attivit\u00e0 di <strong>pesca<\/strong>\u00a0 a tutti i pescatori che collaborino alle attivit\u00e0 di raccolta dell\u2019immondizia in mare. Tutti i pescherecci raccolgono plastica e rifiuti intrappolati nei loro attrezzi, ma certificare un\u2019attivit\u00e0 di pesca come \u201csostenibile\u201d solo per aver fatto lo spazzino del mare e non per le modalit\u00e0 di pesca applicate \u00e8 assurdo oltre che pericoloso e ingiusto.<\/p>\n<p>Sarebbe come dire: se fai lo spazzino del<strong> mare<\/strong> per qualche giorno il Ministro ti regala una bella attestazione che certifica che sei un <strong>pescatore<\/strong> sostenibile!<\/p>\n<p>Non importa se per pescare usi attrezzi dannosi per <strong>fondali e habitat marini<\/strong> o se magari, dopo aver raccolto un po&#8217; di spazzatura, esci e peschi illegalmente: il Ministro ti d\u00e0 un bel bollino di <strong><em>pesca sostenibile<\/em><\/strong>. Una beffa e un\u2019ingiustizia, prima di tutto per i pescatori artigianali che, pur pescando con attrezzi che hanno un basso impatto ambientale e che sono davvero sostenibili, non vedono in alcun modo i propri prodotti valorizzati e differenziati\u00a0 da quelli provenienti da sistemi di pesca pi\u00f9 dannosi e distruttivi. I pescherecci a strascico, ad esempio, arando i fondali con le loro reti, raccolgono ovviamente grandi quantit\u00e0 di rifiuti, ma ci\u00f2 non li rende per nessun motivo dei sistemi di pesca sostenibili! Basti pensare che in alcuni tipi di pesca di questo genere, il pesce \u201cindesiderato\u201d &#8211; perch\u00e9 di scarso valore commerciale &#8211; scartato e poi rigettato in mare, pu\u00f2 superare anche il 50% delle catture.<\/p>\n<p>Un\u2019attestazione come quella proposta dal Ministro sarebbe una beffa anche per i consumatori, che verrebbero confusi da <strong>certificazioni di sostenibilit\u00e0 di attivit\u00e0 di pesca<\/strong> poco chiare e inaffidabili, come se non bastasse la scarsa affidabilit\u00e0 delle certificazioni gi\u00e0 presenti sul mercato.<\/p>\n<h3>L&#8217;introduzione di specie alloctone<\/h3>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: il <strong>Ministro Costa<\/strong> ha infatti appoggiato un secondo pericoloso decreto che consente di <strong>introdurre in natura specie alloctone<\/strong>, cio\u00e8 specie inserite dall\u2019uomo in contesti diversi da quelli di cui sono originarie. Un altro bel regalo alle lobby, questa volta della pesca sportiva e ricreativa, che infatti, in una nota apparsa sul sito della FIPSAS (una delle principali associazioni di rappresentanza della pesca sportiva), hanno affermato di aver \u201c<em>lavorato sodo dietro le quinte[\u2026]per superare l\u2019impasse normativa <\/em>\u201d e hanno definito\u00a0 questo provvedimento come \u201c <em>un fondamentale tassello del mosaico che sta componendo la FIPSAS\u00a0per far s\u00ec che l&#8217;attivit\u00e0 di pesca ricreativa e agonistica nelle acque interne sia sempre garantita e non venga pi\u00f9 preclusa a causa dei divieti alle immissioni\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5279  aligncenter\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/c169ed46-schermata-2019-04-24-alle-11.48.11.png\" alt=\"\" width=\"1027\" height=\"790\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/c169ed46-schermata-2019-04-24-alle-11.48.11.png 960w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/c169ed46-schermata-2019-04-24-alle-11.48.11-300x231.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/c169ed46-schermata-2019-04-24-alle-11.48.11-768x590.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/c169ed46-schermata-2019-04-24-alle-11.48.11-442x340.png 442w\" sizes=\"auto, (max-width: 1027px) 100vw, 1027px\" \/><\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se tale assurda modifica si applichi solo alle acque interne o, come sembra, se possa in futuro riguardare anche l\u2019immissione di specie marine, circostanza che la renderebbe ancora pi\u00f9 grave! Ci aspettiamo che il Ministro chiarisca subito le motivazioni e i dettagli di questa scelta politica potenzialmente scellerata.\u00a0 Certamente si \u00e8 lavorato \u201c<em>sodo e dietro le quinte<\/em>\u201d per far passare questa proposta che -di fatto- introduce una deroga alla Direttiva Europea Habitat sulla conservazione degli ecosistemi e della natura. La<strong> Direttiva Habitat<\/strong>, un caposaldo della legislazione europea in materia di tutela ambientale, vieta infatti la reintroduzione e il ripopolamento in natura di specie alloctone, proprio per gli alti rischi ambientali che immissioni di questo tipo possono comportare alle specie autoctone. Prevedere i rischi di tali immissioni \u00e8 estremamente complicato e le valutazioni cui fa riferimento il nuovo decreto ministeriale hanno fatto fiasco assai spesso in passato. La Direttiva Habitat aveva quindi applicato \u2013 viste le pessime esperienze del passato \u2013 il \u201cPrincipio di Precauzione\u201d. Quel principio fondamentale nelle tematiche ambientali che adesso il Ministero dell\u2019Ambiente sembra voler abbandonare.<\/p>\n<p>Ma ci chiediamo: \u00e8 questo il modo per tutelare davvero l\u2019ambiente e il mare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due i decreti imbarazzanti: uno certifica come sostenibili anche i pescatori che non lo sono e l\u2019altro \u00e8 un regalo alla pesca sportiva<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":5272,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[18,22,25],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-5271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-mare","tag-biodiversita","tag-consumi","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5271"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28205,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5271\/revisions\/28205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5271"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}