{"id":5314,"date":"2019-05-09T15:41:31","date_gmt":"2019-05-09T13:41:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5314"},"modified":"2019-11-06T09:51:55","modified_gmt":"2019-11-06T08:51:55","slug":"la-ue-e-lemergenza-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5314\/la-ue-e-lemergenza-climatica\/","title":{"rendered":"La UE e l\u2019emergenza climatica"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5315\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/05\/532cc507-gp0stpyof_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/05\/532cc507-gp0stpyof_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/05\/532cc507-gp0stpyof_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/05\/532cc507-gp0stpyof_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/05\/532cc507-gp0stpyof_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante le politiche comunitarie siano spesso dense di contraddizioni, bisogna riconoscere che sui temi ambientali l\u2019Europa \u00e8 &#8211; ad oggi &#8211; uno degli attori pi\u00f9 all\u2019avanguardia nello scenario globale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra le economie avanzate l&#8217;Europa \u00e8 attualmente quella che si \u00e8 impegnata maggiormente a prendere sul serio il contrasto all\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong>. Si \u00e8 gi\u00e0 prefissata degli obiettivi e ha escogitato misure per ridurre le emissioni di gas serra. Vuol dire che va tutto bene? No: nonostante gli sforzi, infatti, i target stabiliti non sono ancora adeguati a mantenere l\u2019aumento medio della temperatura del Pianeta entro 1,5 gradi Celsius, la soglia indicata dalla scienza per minimizzare gli effetti del <strong>riscaldamento globale<\/strong> e non innescare un processo irreversibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sfida pi\u00f9 urgente che l\u2019Ue si trova ad affrontare oggi \u00e8 la <strong>crisi climatica<\/strong>. Si tratta di una vera e propria emergenza globale, che richiede sforzi e comunit\u00e0 di intenti da parte di tutte le grandi potenze del Pianeta. Per questo al tavolo delle trattative sul clima \u00e8 importante che l\u2019<strong>Europa<\/strong> si presenti compatta, determinata, con idee chiare e ambiziose.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">C<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">osa fa la UE per contrastare i cambiamenti climatici?<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 2014 i leader europei hanno deciso che avrebbero cercato di ridurre le emissioni complessive di &#8220;<em>almeno il 40%<\/em>&#8221; entro il 2030, rispetto al 1990. L&#8217;Ue ha approvato una serie di leggi per raggiungere questo obiettivo. Includono la legislazione sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico, i limiti di emissioni per automobili e autocarri, gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni di CO2 (&#8220;<em>decisione sulla ripartizione degli sforzi<\/em>&#8220;) e il \u201c<em>sistema di scambio delle quote di emissione dell&#8217;Ue<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tre le istituzioni Ue che hanno negoziato queste leggi: la Commissione europea, il Consiglio dei ministri &#8211; in rappresentanza dei 28 governi dell&#8217;Ue &#8211; e il Parlamento europeo. In generale, il Parlamento ha spinto verso l&#8217;alto le ambizioni dei governi nazionali, ma soprattutto ha costantemente &#8220;pungolato&#8221; e rafforzato le proposte presentate dalla Commissione:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Il Parlamento ha votato per una quota di energia rinnovabile del 35% entro il 2030. La Commissione ha proposto &#8220;almeno il 27%&#8221;, quota che il Consiglio dei ministri ha approvato. L&#8217;accordo finale \u00e8 stato un obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Il Parlamento ha spinto per rafforzare i diritti di chi vuole autoprodurre l\u2019energia che consuma, i cosiddetti <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">energy citizen<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Sistema che permette alle persone e alle comunit\u00e0 di ridurre il costo delle bollette e contribuisce a combattere l\u2019emergenza climatica, producendo la propria energia rinnovabile a casa o attraverso una cooperativa.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Il Parlamento ha anche votato per ottenere il 35% di risparmio energetico entro il 2030, rispetto alle proiezioni business-as-usual. La Commissione ha proposto il 30%. In un accordo finale, le istituzioni hanno optato per un obiettivo di risparmio energetico del 32,5%.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo la Commissione, la legislazione sulle <strong>energie rinnovabili<\/strong> e i provvedimenti sul risparmio energetico da soli comporterebbero una riduzione delle emissioni Ue di oltre il 45% entro il 2030.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Parlamento uscente raccomanda inoltre che l&#8217;Ue punti ad una riduzione delle emissioni di almeno al 55% entro il 2030, rispetto al 1990, e allo zero netto entro il 2050. Occorre inoltre che gli Stati membri dell&#8217;Ue &#8220;eliminino il carbone come fonte energetica al pi\u00f9 tardi entro il 2030&#8221;.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Verso il 26 maggio<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alle elezioni europee che si terranno tra poco pi\u00f9 di due settimane, i cittadini europei hanno l&#8217;opportunit\u00e0 di eleggere un Parlamento europeo che punti ad avere maggiore ambizione sui temi climatici e pi\u00f9 in generale su quelli ambientali. Allo stesso tempo esiste il rischio reale che l&#8217;Ue possa fare passi indietro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono forze politiche che non si preoccupano dell&#8217;ambiente e che anzi spesso mettono apertamente in discussione la scienza del clima, nascondendo che perdere perdere terreno e tempo prezioso nella lotta all\u2019emergenza climatica pu\u00f2 rivelarsi estremamente pericoloso per la tutela del nostro Pianeta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 stato fatto e cosa bisogna migliorare in ambito climatico.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5315,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,31,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-5314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-volontariato","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5314"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5319,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5314\/revisions\/5319"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5314"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}