{"id":5637,"date":"2019-06-26T23:59:20","date_gmt":"2019-06-26T21:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5637"},"modified":"2019-11-06T09:51:46","modified_gmt":"2019-11-06T08:51:46","slug":"sea-watch-qual-e-il-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5637\/sea-watch-qual-e-il-problema\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il problema?"},"content":{"rendered":"<p>Le leggi del mare le fanno i marinai. Donne e uomini che sanno che il mare non perdona. <strong>Restare umani, in mare, \u00e8 spesso l&#8217;unica alternativa alla barbarie<\/strong>. Vale anche a terra.<\/p>\n<p>Le leggi del mare ci dicono che chi non presta soccorso in mare \u00e8 un infame. Chi si impegna a farlo, \u00e8 un eroe. Punto.<\/p>\n<p>Per questo Greenpeace ha la pi\u00f9 alta stima per quelle donne e quegli uomini che hanno deciso di non stare a guardare. Per questo, Greenpeace ha presentato all&#8217;IMO (International Maritime Organization) una <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/5639\/dichiarazione-greenpeace-sea-watch-imo\/\">dichiarazione<\/a> per conto di Sea Watch e di tutte le altre associazioni che stanno riscattando l&#8217;onore del nostro occidente. Troppe foto di gente annegata stiamo tollerando, per esser certi di farla franca. Ribellarsi a quest&#8217;assuefazione \u00e8 un dovere.<br \/>\nEd \u00e8 qui che nasce il problema.<\/p>\n<p>I numeri di dicono che di &#8220;migranti&#8221;, in Italia in generale e a Lampedusa in particolare, ne arrivano a centinaia. Perch\u00e9 diventa un problema di ordine pubblico se sono un gruppo di ragazze e ragazzi, generosi e coraggiosi, a trarli in salvo verso quel porto sicuro che tutte le Convenzioni Internazionali definiscono come unico possibile attracco? Semplicemente, perch\u00e9 queste donne e questi uomini si ribellano. Non sono conformi al modello di societ\u00e0 (autoritaria, patriarcale, competitiva) che sempre pi\u00f9 spacciamo come il nuovo format della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che i potenti di ieri e di oggi sanno benissimo, da tempo, i disastri che ci hanno preparato e pure continuano a prepararli. <strong>I \u201cmigranti\u201d fuggono da condizioni disumane (conflitti, crisi ambientali e spesso entrambe) che derivano da scelte che oggi ci mettono tutti in pericolo<\/strong>: sono la spia, tragica, di un collasso sistemico di cui pure noi cominciamo a sentire gli effetti.<\/p>\n<p>Negare i cambiamenti climatici, difendere gli interessi di chi continua a saccheggiare il Pianeta, in terra e per mare, \u00e8 una pratica che non pu\u00f2 prevedere il dissenso. <strong>Le ONG che sono attive nella ricerca e soccorso di naufraghi sono, anch&#8217;esse, solo una spia<\/strong>. Il segnale che tutti noi, che non intendiamo piegarci alle logiche di questi comportamenti auto-distruttivi, diamo fastidio.<\/p>\n<p>Eppure, non abbiamo altra scelta che continuare ad alzare la testa e a dire che no. Non \u00e8 questo il futuro che abbiamo sognato e che continuiamo a sognare. <strong>Resteremo umani, fino alla fine. Al fianco di Pia, di Carola<\/strong>. E dei loro carichi umani che nessuna politica immonda riuscir\u00e0 a disumanizzare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le leggi del mare le fanno i marinai. Donne e uomini che sanno che il mare non perdona. Restare umani, in mare, \u00e8 spesso l&#8217;unica alternativa alla barbarie. 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