{"id":5655,"date":"2019-06-27T09:55:16","date_gmt":"2019-06-27T07:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5655"},"modified":"2024-02-23T10:09:04","modified_gmt":"2024-02-23T09:09:04","slug":"clima-greenpeace-italia-in-azione-su-una-trivella-contro-il-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/5655\/clima-greenpeace-italia-in-azione-su-una-trivella-contro-il-governo\/","title":{"rendered":"Clima, Greenpeace Italia in azione su una trivella contro il governo: \u00abCi state bruciando il futuro, basta puntare sui combustibili fossili\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Attivisti e attiviste di Greenpeace Italia sono in azione da questa mattina all\u2019alba sulla piattaforma di estrazione &#8220;Prezioso&#8221;, situata nello Stretto di Sicilia, sulla quale hanno aperto un banner con il messaggio \u201cCi state bruciando il futuro\u201d, diretto al governo italiano, che non sta facendo abbastanza per affrontare l\u2019emergenza climatica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli attivisti, partiti dalla Rainbow Warrior, espongono messaggi con alcuni dei provvedimenti pi\u00f9 importanti che i governi dovrebbero prendere nei prossimi anni, a livello nazionale e internazionale, per contenere l\u2019aumento della temperatura media al di sotto di un grado e mezzo ed evitare impatti ancora peggiori dei cambiamenti climatici, come indicato dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abL\u2019emergenza climatica \u00e8 sotto gli occhi di tutti e chi dovrebbe fare di tutto per proteggere i cittadini, ovvero il nostro governo, continua invece a perseguire le stesse politiche fossili che hanno contribuito a portarci al punto in cui ci troviamo\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. \u00abOggi siamo in azione nello Stretto di Sicilia per protestare contro l\u2019imminente ampliamento delle attivit\u00e0 estrattive del progetto \u201cOffshore Ibleo\u201d. Gas e petrolio sono parte del problema, non della soluzione ai cambiamenti climatici e un governo che voglia difendere i cittadini deve fermare i piani di espansione delle attivit\u00e0 estrattive e puntare invece su rinnovabili ed efficienza, per arrivare a zero emissioni entro il 2040\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Recentemente la Commissione europea ha pubblicato i commenti al Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) redatto dal governo italiano, affermando chiaramente che la centralit\u00e0 assoluta data al gas in questo piano va in senso contrario rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione, ovvero la progressiva riduzione delle emissioni di CO2. Il gas non \u00e8 affatto un combustibile pulito, \u00e8 una fonte fossile che emette gas serra. Serve per accompagnare la transizione energetica, ma non deve rallentare questo processo o bloccarlo per decenni, come rischia di accadere in Italia. Anche per questa ragione progetti come \u201cOffshore Ibleo\u201d, che prevedono l\u2019apertura di nuovi pozzi per estrarre ulteriore gas, dovrebbero essere fermati immediatamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questi progetti sono inoltre una minaccia per i nostri mari. Per la prima volta, dopo anni di lotte contro le trivelle, per questo progetto \u00e8 prevista la redazione di uno scenario che descriva i rischi di incidente rilevante \u201c<em>in fase di perforazione del pozzo o coltivazione del giacimento, incendio della piattaforma\u2026<\/em>\u201d: rischi che fino ad oggi nessuno ha mai valutato. Secondo ENI questo progetto dovrebbe essere operativo gi\u00e0 nel 2021, e d\u2019altra parte sono gi\u00e0 state avviate le procedure per gli appalti, ma ancora non si conoscono i contenuti di questo importante documento. Nessuno sa quali rischi stiamo davvero correndo: a parte quelli climatici, ovviamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abOgni nuovo progetto di estrazione di combustibili fossili va in direzione opposta rispetto agli Accordi di Parigi\u00bb, continua Iacoboni. \u00abNelle ultime settimane Greenpeace ha impedito per dodici giorni a una piattaforma petrolifera di BP di raggiungere la propria destinazione ed iniziare nuove trivellazioni nel mare della Scozia, ha manifestato contro il carbone della compagnia tedesca RWE, la pi\u00f9 inquinante di Europa in termini di emissioni di CO2, e oggi sta manifestando pacificamente contro nuove estrazioni di gas in Italia da parte di Eni. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere, se vogliamo davvero salvare il clima e noi stessi, dobbiamo fermare nuovi progetti di estrazione e accelerare la transizione energetica verso un mondo cento per cento rinnovabile. \u00c8 tecnicamente possibile. E dobbiamo farlo\u00bb, conclude Iacoboni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per sensibilizzare sugli impatti dei cambiamenti climatici e sulle soluzioni per contrastarli, la Rainbow Warrior di Greenpeace \u00e8 impegnata in queste settimane nel tour \u201cUniti per il clima\u201d, partito dalla Romania e che, dopo aver toccato le coste di Bulgaria e Grecia, \u00e8 arrivato in Italia. Prossima tappa italiana sar\u00e0 Palermo, dove la nave sar\u00e0 aperta a tutti e tutte dal 29 giugno al primo luglio.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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