{"id":5660,"date":"2019-06-27T11:52:32","date_gmt":"2019-06-27T09:52:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5660"},"modified":"2024-02-23T10:08:59","modified_gmt":"2024-02-23T09:08:59","slug":"piattaforma-petrolifera-bp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5660\/piattaforma-petrolifera-bp\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec abbiamo resistito 12 giorni davanti ad una piattaforma petrolifera di BP"},"content":{"rendered":"<p>Ci troviamo ormai nel bel mezzo di un\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong>, di una crisi che sempre pi\u00f9 ci impone misure drastiche e perentorie. Che per\u00f2 tardano a materializzarsi. Da una parte infatti ci sono i giovani, da qualunque parte del mondo essi provengano, che si riuniscono per organizzare scioperi, proteste e manifestazioni in favore del <strong>clima<\/strong> e che chiedono a gran voce un futuro libero dalle emissioni. Dall\u2019altra, invece, ci sono ancora i grandi colossi del settore energetico, che tentano di portare avanti attivit\u00e0 nocive per il clima e l\u2019<strong>ambiente<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5661\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-1024x575.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-2048x1151.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/ed4613b7-climate-emergency-510x287.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>La societ\u00e0 petrolifera BP, nonostante affermi di voler rispettare lo spirito degli accordi di Parigi, continua a promuovere l\u2019estrazione di petrolio, che \u00e8 tra le principali cause del <strong>cambiamento climatico<\/strong>. Circa due settimane fa, infatti, una piattaforma noleggiata da Transocean a BP (\u00e8 la stessa \u201ccoppia\u201d del disastro della Deepwater Ocean nel Golfo del Messico!) era sul punto di trivellare nuovi pozzi al largo delle coste scozzesi, per ricavarne 30 milioni di barili di petrolio. L\u2019intervento degli attivisti di Greenpeace non si \u00e8 fatto attendere.<\/p>\n<p>Durante la notte dello scorso 9 giugno, un team di attivisti di Greenpeace si \u00e8 arrampicato sulla piattaforma \u201cPaul B Loyd Junior\u201d, impedendole cos\u00ec di lasciare la baia di Cromarty Firth. L\u2019azione, nonostante le difficili circostanze &#8211; tra cui diversi arresti e pesanti minacce legali &#8211; \u00e8 durata ben 12 giorni (pi\u00f9 di 250 ore!), alla fine dei quali per\u00f2 gli attivisti sono riusciti a rallentare la marcia di quell\u2019avido mostro di 27.000 tonnellate.<\/p>\n<p>Ma vediamo nel dettaglio cosa \u00e8 successo.<\/p>\n<p><strong>Giorno 1<\/strong>: Una squadra di attivisti di Greenpeace \u00e8 intervenuta per evitare che la piattaforma prendesse il largo. Due scalatori, infatti, si sono prima arrampicati sulla gru, dando inizio ad un\u2019occupazione che \u00e8 durata diversi giorni, e hanno poi appeso alla stazione estrattiva un banner con scritto \u201cemergenza climatica\u201d, per denunciare gli effetti che le trivellazioni hanno sui cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5662\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/f769c7f4-attivisti-gp.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Giorno 5<\/strong>: L\u2019azione viene bloccata e gli scalatori sono costretti a scendere dalla piattaforma ma, nel giro di poche ore, un nuovo team di attivisti sale a bordo per proseguire con l\u2019occupazione.<\/p>\n<p><strong>Giorno 6<\/strong>: Anche il secondo gruppo di attivisti viene fermato e, in quelle stesse ore, il tribunale inoltra un ordine all\u2019ufficio di Greenpeace UK che impone di porre fine all\u2019occupazione, pena il pagamento di una multa salata. La piattaforma petrolifera lascia il porto e si dirige verso il luogo della trivellazione.<\/p>\n<p><strong>Giorno 8<\/strong>: La nave di Greenpeace <strong>\u201cArctic Sunrise\u201d<\/strong>, che solo due settimane prima si trovava a Bilbao, fa capolino sulla scena e insegue la piattaforma di BP nel suo viaggio verso nord, fino al sito della perforazione. La nostra nave arriva prima, si posiziona sul sito e cos\u00ec la piattaforma si vede costretta a fare marcia indietro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5663\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-1024x662.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"662\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-1024x662.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-768x497.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-2048x1325.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/5d2f99e1-arctic-sunrise-510x330.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Giorni 9-11<\/strong>: La piattaforma si dirige verso la costa, con l\u2019Arctic Sunrise alle calcagna che la costringe a continui cambi di direzione. Arriva un\u2019altra ingiunzione contro la nave di Greenpeace.<\/p>\n<p><strong>Giorno 12<\/strong>: L\u2019Arctic Sunrise torna a casa e cos\u00ec anche tutte le persone e gli attivisti coinvolti in questa azione coraggiosa: l\u2019epico viaggio di Greenpeace nel Mare del Nord \u00e8 giunto al termine.<\/p>\n<p>Nonostante la protesta non sia riuscita a bloccare definitivamente le trivellazioni, \u00e8 stata comunque in grado di farci guadagnare un vantaggio di 12 giorni, che non sono passati invano: l\u2019emergenza climatica \u00e8 sulla bocca di tutti in Inghilterra e in Scozia e i potenti sono ovviamente innervositi: un sottosegretario che ha preso per il collo una attivista di Greenpeace (che protestava proprio in difesa del clima) \u00e8 stato sospeso.<\/p>\n<p>Greenpeace UK ha inoltre consegnato alle sedi centrali di BP &#8211; a Londra e ad Aberdeen &#8211; due <strong>\u201cclimate injunctions\u201d<\/strong>, che imitano sarcasticamente le ordinanze del tribunale, e che incalzano l\u2019azienda affinch\u00e9 ponga fine alle trivellazioni per dedicarsi finalmente al passaggio dai combustibili fossili alle <strong>fonti di energia rinnovabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Unisciti anche tu a Greenpeace e dai il tuo contributo!<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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