{"id":580,"date":"2017-04-20T11:10:30","date_gmt":"2017-04-20T11:10:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/580\/le-tasse-scendono-ma-solo-per-i-petrolieri\/"},"modified":"2024-02-22T17:39:10","modified_gmt":"2024-02-22T16:39:10","slug":"le-tasse-scendono-ma-solo-per-i-petrolieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/580\/le-tasse-scendono-ma-solo-per-i-petrolieri\/","title":{"rendered":"Le tasse scendono, ma solo per i petrolieri"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p>Il governo italiano riduce le <strong>tasse<\/strong>. Si, proprio cos\u00ec: anni e anni che se ne parla, fiumi di promesse elettorali e impegni mai tradotti in qualcosa di concreto\u2026 ma da oggi no, da oggi si passa ai fatti. \u00c8 cominciata l\u2019inversione di tendenza della pressione fiscale, grazie al governo Gentiloni. E siccome le <strong>politiche tributarie<\/strong> devono essere selettive \u2013 devono cio\u00e8, per rivelarsi efficaci ed eque, essere mirate a specifiche categorie economiche o a specifiche fasce della popolazione \u2013 nella bozza della cos\u00ec detta \u201cmanovrina\u201d economica correttiva il governo ha introdotto una misura chirurgica: un\u2019esenzione\u00a0retroattiva,\u00a0per le societ\u00e0 proprietarie delle piattaforme di estrazione nel mare italiano, dal <strong>pagamento di\u00a0Ici,\u00a0Imu\u00a0e\u00a0Tasi<\/strong>. Niente tasse per i <strong>petrolieri<\/strong>. Non da oggi, ma da sempre, per sempre.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ea462dc4-ea462dc4-135280_240732.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Se si pensa che il sistema fiscale \u00e8 in realt\u00e0 un sistema redistributivo, qui siamo al caso di uno Stato Robin Hood alla rovescia, che tassa tutti salvo i ricchi. E, cos\u00ec facendo, risolve contenziosi in corso da anni, dai quali molti comuni della penisola contavano di ricavare centinaia di milioni di euro, linfa vitale per i loro esigui bilanci. Non sono pochi, infatti, gli amministratori locali che hanno cominciato ad esigere il pagamento di imposte comunali da parte delle <strong>compagnie petrolifere<\/strong>. Ci sono quindi contenziosi in atto; e ci sono anche precedenti giurisprudenziali favorevoli ai governi locali, come la sentenza 3618 della Cassazione del 24 febbraio 2016 dove si stabiliva che le piattaforme petrolifere sono assoggettabili all\u2019imposta comunale sugli immobili \u201c<em>nonostante la loro allocazione nel mare territoriale<\/em>\u201d. Quella sentenza, nello specifico, premiava il\u00a0Comune di Pineto\u00a0che, per una piattaforma situata di fronte alla sua costa, aveva chiesto all\u2019<strong>Eni\u00a0<\/strong>33 milioni\u00a0di <strong>Ici<\/strong>, pi\u00f9\u00a0sanzioni\u00a0e\u00a0interessi, dovuti per gli anni 1993-1998. Per la Cassazione esiste una potest\u00e0 degli\u00a0enti locali\u00a0nell\u2019ambito del mare territoriale (fino alle\u00a012 miglia marine), pari a quella esercitata sul proprio territorio; e le piattaforme sarebbero soggette a Ici in quanto \u201c<em>ascrivibili in catasto nella categoria D\/7<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Di esempi come il contenzioso tra il comune del teramano e la societ\u00e0 petrolifera ve ne sono altri. Dalla loro somma, e dal potenziale di analoghe richieste che potrebbero essere sollevate da tutti i comuni nelle cui acque ricadano strutture di estrazione di idrocarburi, escono fuori cifre a otto zeri. Non briciole.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019articolo della manovra anticipata in bozza dal ministro Padoan, \u201c<em>Non rientrano nel presupposto impositivo\u00a0dell\u2019imposta comunale sugli\u00a0immobili (ICI), dell\u2019imposta municipale propria (IMU) e del\u00a0tributo per i servizi indivisibili\u00a0(TASI), le costruzioni ubicate nel mare territoriale, in quanto non costituiscono fabbricati iscritti o\u00a0iscrivibili nel\u00a0catasto\u00a0fabbricati<\/em>\u201d. Ovvero, <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/04\/19\/trivelle-governo-sancisce-stop-a-imposte-su-piattaforme-offshore-e-spiana-la-strada-a-resort-galleggianti-modello-dubai\/3530735\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come spiega il Fatto Quotidiano<\/a>: se non c\u2019\u00e8 l\u2019iscrizione al catasto non c\u2019\u00e8\u00a0rendita, se non c\u2019\u00e8 rendita non c\u2019\u00e8 tributo che possa essere preteso. N\u00e9 oggi n\u00e9 mai.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questo il primo tentativo di mettere al riparo le compagnie petrolifere dalla fiscalit\u00e0 generale. Questa norma \u00e8 solo l\u2019ultimo episodio di una querelle lunga, fatta tutta di lana caprina, ma al fondo assai semplice: in un Paese in cui i <strong>petrolieri<\/strong> pagano le <strong>royalties<\/strong> pi\u00f9 basse al mondo, dove esistono<strong> franchigie<\/strong> per azzerare le aliquote di prodotto al di sotto di una soglia \u201cminima\u201d di <strong>idrocarburi<\/strong> estratti, dove i controlli ambientali sono scarsi e non risulta comportino mai sanzioni, si raggiunge l\u2019apoteosi esentando strutture talvolta gigantesche, poste in aree demaniali, da qualsiasi imposta.<\/p>\n<p>Dietro tutto ci\u00f2 c\u2019\u00e8 una solida consapevolezza: la pretesa dei petrolieri di essere diversi da ogni altro soggetto produttivo, in questo Paese. Come nella novella di Orwell in cui \u201ctutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono pi\u00f9 uguali degli altri\u201d. \u00c8 emerso ancora anche pochi mesi fa, nella deposizione presso la Commissione Antimafia del commissario responsabile dell\u2019agenzia fiscale \u201cRiscossione Sicilia\u201d, Antonio Fiumefreddo. I suoi funzionari avevano intimato il pagamento delle tasse ai titolari delle piattaforme petrolifere poste nelle acque siciliane. \u00ab<em>Nessuno aveva mai chiesto loro di pagare. Quando lo abbiamo fatto, ci \u00e8 stato risposto che un elenco delle piattaforme non esiste. E dall\u2019indomani non \u00e8 stato pi\u00f9 consentito agli ufficiali esattoriali di mettere piede sulle piattaforme<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Italia continua a rivendicare, in tutte le sedi internazionali, il suo impegno per la salvaguardia del clima. In realt\u00e0 sulla decarbonizzazione dell\u2019economia sta facendo poco pi\u00f9 di nulla. In attesa di una nuova <strong>Strategia Energetica Nazionale<\/strong>, che probabilmente confermer\u00e0 il nostro Paese nella sua vocazione fossile, l\u2019ennesima regalia alle aziende nemiche del clima (e in questo caso anche dei nostri mari) \u00e8 servita. Le tasse scendono, ma solo per i <strong>petrolieri<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governo italiano riduce le tasse. 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