{"id":5844,"date":"2019-07-19T11:29:29","date_gmt":"2019-07-19T09:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5844"},"modified":"2021-12-01T13:40:57","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:57","slug":"industria-mineraria-in-alto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5844\/industria-mineraria-in-alto-mare\/","title":{"rendered":"L&#8217;industria mineraria in alto mare non \u00e8 il futuro"},"content":{"rendered":"<p>Se l\u2019<strong>industria dell\u2019estrazione mineraria<\/strong> pensa di poter spedire macchinari mostruosi a scavare sott\u2019acqua, in un <strong>habitat oceanico profondo<\/strong> e pieno di creature che non si trovano da nessun\u2019altra parte sulla Terra, allora avr\u00e0 bisogno di ingegnarsi parecchio per convincere chi ci governa che si tratta di una buona idea.<\/p>\n<p>Spregiudicate societ\u00e0 minerarie sono desiderose di iniziare a saccheggiare minerali e metalli sui fondali dei nostri <strong>oceani<\/strong> , una scelta che rischia di generare una perdita irreversibile di <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> e di rendere pi\u00f9 difficile la lotta ai <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, danneggiando importati depositi di carbonio. Ci troviamo di fronte ad un\u2019emergenza climatica, e l\u2019estrazione mineraria in acque profonde \u00e8 chiaramente una pessima idea.<\/p>\n<p>In che modo dunque questa industria sta cercando di convincere i politici e il pubblico di tutto il mondo a sostenere queste pratiche distruttive?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5846\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/a9bd82a0-foto-blog-deep-sea-mining.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/a9bd82a0-foto-blog-deep-sea-mining.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/a9bd82a0-foto-blog-deep-sea-mining-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/a9bd82a0-foto-blog-deep-sea-mining-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/a9bd82a0-foto-blog-deep-sea-mining-510x333.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Ecco tre miti sull\u2019estrazione mineraria in alto mare e sul perch\u00e9 non \u00e8 affatto come ce la raccontano:<\/p>\n<p><strong>MITO 1 \u2013 \u00c8 una soluzione green<\/strong><\/p>\n<p>Alcune societ\u00e0 di estrazioni minerarie in alto mare stanno promuovendo questo business rischioso come una soluzione \u201cgreen\u201d. Sostengono che i metalli e i minerali provenienti dal fondale marino sono necessari per soluzioni energetiche pi\u00f9 pulite, come le <strong>energie rinnovabili<\/strong> e le batterie elettriche per auto. Fra loro, una societ\u00e0 che non a caso si chiama DeepGreen, il cui amministratore delegato ha dichiarato: \u201cPersonalmente, mi sento molto a disagio quando le persone ci descrivono come minatori delle profondit\u00e0 oceaniche\u201d.<\/p>\n<p>Dovremmo tutti sentirci a disagio di fronte a questo tipo di attivit\u00e0 di <strong>greenwashing<\/strong>. L\u2019estrazione in alto mare \u00e8 tutt\u2019altro che una soluzione \u201cgreen\u201d e potrebbe persino peggiorare i cambiamenti climatici: le profondit\u00e0 oceaniche rappresentano infatti una delle nostre migliori difese contro il <strong>riscaldamento globale<\/strong> perch\u00e9 permettono di trattenere il <strong>carbonio<\/strong>. Scavare il fondale marino potrebbe interrompere questo processo naturale dell\u2019oceano e portare al rilascio, nell\u2019oceano e nell\u2019atmosfera, di queste riserve di carbonio \u2013 portando cos\u00ec ad un aumento delle temperature della Terra.<\/p>\n<p>Gli esperti del settore delle rinnovabili ci dicono che una <strong>rivoluzione energetica globale<\/strong> \u2013 che ci vedrebbe passare entro il 2050 all\u2019utilizzo di energie rinnovabili al 100% \u2013 pu\u00f2 avvenire benissimo anche senza l\u2019estrazione mineraria in acque profonde. Uno studio condotto quest\u2019anno ha dimostrato che per mantenere l\u2019aumento della temperatura media globale a meno di 1,5\u00b0C, dobbiamo concentrarci su una progettazione pi\u00f9 efficiente in termini di risorse e aumentare rapidamente il riciclo dei materiali.<\/p>\n<p><strong>MITO 2 \u2013 Aiuta ad evitare gli abusi dei diritti umani<\/strong><\/p>\n<p>I minatori delle profondit\u00e0 oceaniche stanno cercando di dirci che le estrazioni minerarie in alto mare sono l\u2019unica soluzione per evitare gli abusi dei <strong>diritti umani<\/strong> (come il lavoro minorile, le condizioni di lavoro pericolose, i rischi ambientali e per la salute) legati alle estrazioni a terra. Ma non ci dicono che la difesa dei diritti umani e la<strong> salvaguardia dell\u2019ambiente<\/strong> fanno parte della stessa lotta \u2013 e che le industrie minerarie di tutto il mondo le hanno compromesse entrambe, e rischiano adesso di comprometterle ancora di pi\u00f9, minacciando gli oceani da cui dipende la <strong>sicurezza alimentare<\/strong> e la <strong>protezione del clima<\/strong> di miliardi di persone.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 inoltre alcuna prova che l\u2019estrazione in alto mare sostituisca o ponga fine alle attivit\u00e0 estrattive sulla terraferma. L\u2019estrazione non necessaria dai fondali oceanici rappresenterebbe un grave errore e basta! La verit\u00e0 \u00e8 che ottenere minerali e metalli per la nostra tecnologia non dovrebbe danneggiare nessuno \u2013 esseri umani, animali, ambiente. Il che ci porta al prossimo mito\u2026<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5845\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/907e0af3-gp0stpmcf_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/907e0af3-gp0stpmcf_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/907e0af3-gp0stpmcf_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/907e0af3-gp0stpmcf_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/907e0af3-gp0stpmcf_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>MITO 3 \u2013 \u00c8 essenziale per il tuo prossimo telefono<\/strong><\/p>\n<p>La terza affermazione che l\u2019industria dell\u2019estrazione mineraria in alto mare ama fare, \u00e8 che i minerali e i metalli che vogliono estrarre dai fondali marini sono essenziali per stare al passo con la domanda di smartphone e laptop a livello mondiale.<\/p>\n<p>Queste affermazioni, per ora, non trovano riscontro dai big del <strong>settore IT<\/strong>. Al momento infatti i giganti della <strong>tecnologia<\/strong> non hanno nelle loro catene di approvvigionamento alcun materiale estratto dalle profondit\u00e0 oceaniche \u2013 e vogliamo che continui ad essere cos\u00ec.<\/p>\n<p>Considerati gli avvertimenti degli scienziati sugli enormi rischi dell\u2019apertura dei fondali oceanici da parte dell\u2019industria mineraria, i marchi di <strong>elettronica<\/strong> dovrebbero allontanarsi dallo sfruttamento infinito delle risorse in favore di un\u2019economia pi\u00f9 \u201ccircolare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>e-waste<\/strong> (rifiuti elettrici ed elettronici) \u00e8 un termine utilizzato per descrivere i prodotti elettronici che ormai non vogliamo pi\u00f9 perch\u00e9 obsoleti o perch\u00e9 non pi\u00f9 funzionanti: oggi rappresenta anche il tipo di rifiuti a pi\u00f9 rapida crescita. Un <strong>sistema economico \u201ccircolare\u201d<\/strong> ci vedrebbe passare dal sistema dell\u2019<strong>economia lineare<\/strong> (prendi-consuma-getta) \u2013 che attualmente seguiamo per i nostri dispositivi elettronici \u2013 ad uno che invece minimizzi gli scarti, riciclando metalli e minerali provenienti dai prodotti elettronici recuperati e che si concentri sulla progettazione di dispositivi pi\u00f9 intelligenti che riducano l\u2019uso di metalli e minerali fin dall\u2019inizio.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di una leadership pi\u00f9 forte da parte dei giganti della tecnologia. Tesla e Panasonic si sono impegnate a eliminare gradualmente, nell\u2019arco del prossimo decennio, il cobalto, un metallo di particolare interesse per l\u2019estrazione mineraria in alto mare. Con le societ\u00e0 di estrazione mineraria in alto mare che fanno pressione contro un <strong>Trattato Globale sugli Oceani<\/strong> in grado di proteggere la vita marina, abbiamo bisogno di mandare un segnale pi\u00f9 forte e ampio: \u00a0<strong>l\u2019industria mineraria in alto mare non deve avere futuro.<\/strong><\/p>\n<p>I giganti della tecnologia, come ad esempio <strong>Google, Apple e HP<\/strong>, dovrebbero impedire che il loro nome venga utilizzato per consentire l\u2019estrazione mineraria in acque profonde.<\/p>\n<p>Le aziende che vogliono estrarre dai fondali marini per scopi di lucro stanno cercando di affermare che questo business \u00e8 essenziale per il nostro futuro. Ma non lo \u00e8. Il futuro appartiene a noi tutti \u2013 e un futuro sicuro significa oceani sani.<\/p>\n<p>Per questo stiamo chiedendo un trattato a livello globale per proteggere le zone d\u2019alto mare dove queste estrazioni vogliono iniziare. <strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\">Firma anche tu la nostra petizione<\/a><\/strong>: gli oceani sono un bene fondamentale per il nostro futuro e per quello del nostro Pianeta. Proteggiamoli!<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scavare i fondali in cerca di metalli e minerali \u00e8 grave e pericoloso: fermiamoli!<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5845,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,22,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-5844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5844"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14886,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5844\/revisions\/14886"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5844"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}