{"id":5852,"date":"2019-07-19T16:12:42","date_gmt":"2019-07-19T14:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5852"},"modified":"2021-12-01T13:40:56","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:56","slug":"greenpeace-le-estrazioni-di-metalli-in-acque-profonde-possono-mettere-in-grave-pericolo-i-nostri-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/5852\/greenpeace-le-estrazioni-di-metalli-in-acque-profonde-possono-mettere-in-grave-pericolo-i-nostri-oceani\/","title":{"rendered":"Greenpeace: \u00abLe estrazioni di metalli in acque profonde possono mettere in grave pericolo i nostri oceani\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Gli oceani del Pianeta potrebbero subire gravi e irreversibili danni dall\u2019avvio di estrazioni minerarie in alto mare. \u00c8 quanto emerge da \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5848\/in-acque-profonde\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5848\/in-acque-profonde\/&amp;source=gmail&amp;ust=1563631342815000&amp;usg=AFQjCNG_EXVt7GWn3Yhh3q37s_jqy-FFYQ\">In acque profonde<\/a>\u201d, report di Greenpeace International che rivela come l\u2019industria dell\u2019estrazione mineraria in alto mare sia consapevole e noncurante del fatto che queste attivit\u00e0 potrebbero portare all\u2019estinzione di specie uniche. Per questo Greenpeace invita le Nazioni Unite a stipulare un solido Trattato globale sugli Oceani, che sia in grado di dare priorit\u00e0 alla conservazione di questi ecosistemi e non al loro sfruttamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abGli abissi sono il pi\u00f9 grande ecosistema del Pianeta, nonch\u00e9 la casa di creature uniche che a malapena conosciamo. L\u2019avidit\u00e0 di questo nuovo settore industriale potrebbe distruggere le meraviglie presenti sui fondali degli oceani prima ancora di avere la possibilit\u00e0 di osservarle e studiarle\u00bb dichiara Louisa Casson, della campagna Protect the Oceans di Greenpeace.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad oggi, solo circa lo 0,0001% dei fondali degli abissi \u00e8 stato esplorato o campionato. Il report di Greenpeace mette in guardia dalle inevitabili minacce alla vita marina in vaste aree degli oceani del Pianeta che potrebbero derivare dalle operazioni minerarie e dall\u2019inquinamento da sostanze tossiche, se i governi permetteranno che l\u2019estrazione in acque profonde inizi. Le attivit\u00e0 minerarie potrebbero inoltre amplificare il fenomeno del cambiamento climatico causando il rilascio di carbonio intrappolato nei sedimenti marini o interrompendo quei processi che facilitano la cattura di carbonio nei sedimenti marini profondi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche se le attivit\u00e0 commerciali di estrazione mineraria non sono ancora iniziate, sono gi\u00e0 state rilasciate 29 licenze di esplorazione a Paesi come Cina, Corea, Regno Unito, Francia, Germania e Russia, che hanno rivendicato vaste aree del Pacifico, dell\u2019Atlantico e dell\u2019Oceano Indiano, per una copertura complessiva di circa un milione di kilometri quadrati, pari quasi a due volte la superficie della Spagna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il report di Greenpeace sottolinea anche la debolezza dell\u2019attuale governance oceanica, con l\u2019International Seabed Authority (ISA), l\u2019organismo delle Nazioni Unite incaricato di regolamentare l\u2019industria dell\u2019estrazione mineraria in alto mare, che d\u00e0 priorit\u00e0 agli interessi delle imprese a discapito della protezione marina.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00ab\u00c8 essenziale che i governi si accordino su un trattato ONU abbastanza forte da aprire la strada alla creazione di un network di santuari oceanici inaccessibili ad ogni forma di sfruttamento industriale, inclusa l\u2019estrazione mineraria in alto mare\u00bb, continua Casson. \u00ab\u00c8 inoltre necessario imporre standard ambientali ben pi\u00f9 alti per qualsiasi attivit\u00e0 di questo tipo al di fuori di questi santuari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per chiedere ai principali marchi tecnologici mondiali di prendere le distanze dall&#8217;estrazione mineraria in alto mare, Greenpeace ha di recente lanciato una campagna per chiedere agli utenti di marchi come Apple, Google, Microsoft e HP di invitare questi giganti tecnologici a escludere qualsiasi uso futuro di metalli e minerali estratti dalle profondit\u00e0 oceaniche per la fabbricazione dei propri prodotti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Greenpeace sostiene la transizione verso un mondo rinnovabile al 100 per cento entro il 2050 e incoraggia i governi, i produttori e i consumatori ad adottare modelli di economia circolare pi\u00f9 sostenibili che riducano la necessit\u00e0 di estrarre metalli e minerali. I marchi e i produttori devono concentrarsi maggiormente sulla progettazione dei prodotti, riducendo la necessit\u00e0 di nuove materie prime rendendo i prodotti pi\u00f9 durevoli, riparabili, riutilizzabili e riciclabili.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Leggi il report\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5848\/in-acque-profonde\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5848\/in-acque-profonde\/&amp;source=gmail&amp;ust=1563631342815000&amp;usg=AFQjCNG_EXVt7GWn3Yhh3q37s_jqy-FFYQ\">\u201cIn acque profonde\u201d<\/a><\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;In acque profonde&#8221;, il report di Greenpeace International sui rischi derivanti dall&#8217;industria dell&#8217;estrazione mineraria in alto mare<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5853,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,22,29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-5852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5852"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14885,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions\/14885"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5852"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}