{"id":5856,"date":"2019-07-22T13:30:07","date_gmt":"2019-07-22T11:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5856"},"modified":"2021-12-01T13:40:56","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:56","slug":"ma-che-caldo-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5856\/ma-che-caldo-fa\/","title":{"rendered":"Ma che caldo fa?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5857\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/9c17c577-gp0stq245_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"531\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/9c17c577-gp0stq245_web_size_with_credit_line.jpg 799w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/9c17c577-gp0stq245_web_size_with_credit_line-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/9c17c577-gp0stq245_web_size_with_credit_line-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/9c17c577-gp0stq245_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Avete presente quei rituali servizi giornalistici che ciclicamente ogni estate, da chiss\u00e0 quanti anni ormai, ci forniscono suggerimenti su come affrontare il <strong>grande caldo stagionale<\/strong>? Raccomandazioni di buon senso, come bere molta acqua, mantenersi leggeri a tavola, non uscire durante le ore pi\u00f9 calde<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/italia\/caldo_cosa_mangiare_rischi-4584295.html\"> <span style=\"font-weight: 400;\">mantenere gli ambienti di casa e lavorativi sempre freschi.<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Consigli certamente utili, che per\u00f2 probabilmente non tengono conto dell\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong> in corso, che render\u00e0 pi\u00f9 frequenti e intensi fenomeni come le <strong>ondate di calore<\/strong>.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h2>Oltre i 32\u00b0<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In Italia, dagli anni Ottanta ad oggi, si sono moltiplicate le giornate in cui nelle nostre citt\u00e0 si sono registrate temperature superiori ai 32\u00b0C, come riporta<\/span><a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2019\/06\/29\/2068-scopri-le-temperature-delle-citta-italiane\/\"> <span style=\"font-weight: 400;\">un\u2019elaborazione realizzata dalla sezione Infodata de Il Sole 24 Ore<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> su un\u2019analisi a livello mondiale condotta per il The New York Times dal Climate Impact Lab.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A Milano, ad esempio, nel 1988 sono state rilevate 8 giornate con temperature al di sopra dei 32\u00b0, mentre oggi se ne registrano quasi 3 volte tante, ovvero 22. Nella citt\u00e0 pi\u00f9 calda d\u2019Italia, ovvero Caserta, <em>\u201ctrent\u2019anni fa si superavano i 32 gradi 44 giorni l\u2019anno, oggi 68 e fra 50 anni 86<\/em>\u201d. Uno scenario realizzato basandosi sulle riduzioni di gas serra previste dagli <strong>Accordi di Parigi<\/strong>, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">e dunque piuttosto ottimistico dato che al momento questi obiettivi sono ben lontani dall\u2019essere raggiunti<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5859 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/69b4af90-gp0stsxnj_web_size_with_credit_line-453x340.jpg 453w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<h2><b>Pi\u00f9 energia<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per contrastare il grande caldo si user\u00e0 sempre pi\u00f9 energia. Come si legge in<\/span><a href=\"https:\/\/www.unive.it\/pag\/14024\/?tx_news_pi1%5bnews%5d=7306&amp;tx_news_pi1%5bcontroller%5d=News&amp;tx_news_pi1%5baction%5d=detail&amp;no_cache=1\"><span style=\"font-weight: 400;\"> uno studio pubblicato su Nature Communications<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> da ricercatori dell\u2019International Institute for Applied Systems Analysis (Austria), Universit\u00e0 Ca &#8216; Foscari Venezia e CMCC (Italia) e Boston University (USA), \u201c<em>i cambiamenti climatici porteranno la domanda globale di energia nel 2050 ad un aumento compreso tra l&#8217;11% e il 27% se il riscaldamento sar\u00e0 modesto, e tra il 25% e il 58% se il riscaldamento sar\u00e0 elevato<\/em>\u201d. Il maggiore incremento di richiesta di energia sar\u00e0 dovuto alla domanda di elettricit\u00e0 per <strong>raffreddare gli ambienti<\/strong> nell&#8217;industria e nel settore dei servizi. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 opportuno ricordare che oggi gran parte dell\u2019<strong>energia<\/strong> proviene da combustibili fossili (gas, petrolio e carbone), la causa principale delle <strong>emissioni di gas serra<\/strong>. In pratica, per difenderci dal caldo rischiamo di alimentare i <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, a meno di non usare energia rinnovabile. La buona notizia \u00e8 che si pu\u00f2 fare.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><b>Apartheid climatico<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong> colpisce tutti, ma ha impatti pi\u00f9 pesanti sui pi\u00f9 deboli. Come spiega Bas van Ruijven, ricercatore dell\u2019<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">International Institute for Applied Systems Analysis, &#8220;<em>pi\u00f9 basso sar\u00e0 il reddito pro capite, maggiore sar\u00e0 la quota di questo reddito che le famiglie dovranno dedicare per adattarsi agli aumenti della domanda di energia. [\u2026] I pi\u00f9 poveri dovranno quindi confrontarsi non solo con sfide pecuniarie, ma anche con il maggiore rischio di malattie e di mortalit\u00e0 legate al calore, in particolare nelle aree con forniture di elettricit\u00e0 inaffidabili o dove mancano del tutto le connessioni alla rete<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Dichiarazioni in linea con<\/span><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_ambiente\/notizie\/clima\/2019\/06\/25\/allarme-onu-il-pianeta-rischia-un-apartheid-climatico_cdfb4159-6b9f-46d6-b684-5236a4e2ebed.html\"> <span style=\"font-weight: 400;\">quanto affermato recentemente da Philip Alston<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, relatore speciale dell&#8217;Onu sull&#8217;estrema povert\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Per le Nazioni Unite, l\u2019emergenza climatica rischia di generare un \u201c<em>apartheid climatico<\/em>\u201d, con le fasce di popolazioni pi\u00f9 ricche che avranno pi\u00f9 mezzi a disposizione per affrontare le conseguenze del clima che cambia, e le popolazioni meno abbienti colpite dalla \u201c<em>potenziale penuria di cibo e dai conflitti che potrebbero accompagnare questo cambiamento<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5858\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/320e9d92-gp01g1r_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/320e9d92-gp01g1r_web_size_with_credit_line.jpg 799w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/320e9d92-gp01g1r_web_size_with_credit_line-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/320e9d92-gp01g1r_web_size_with_credit_line-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/07\/320e9d92-gp01g1r_web_size_with_credit_line-510x338.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/> A mother helps her child drink some ice water near Tiananmen Square<\/p>\n<h2><b>Un mondo 100% rinnovabile<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I consigli di buon senso su come superare il gran caldo nel breve termine sono sempre ben accetti. Ma se vogliamo porre un argine all\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong> in corso, e alle sue drammatiche conseguenze ambientali e sociali, abbiamo bisogno di abbandonare subito i <strong>combustibili fossili<\/strong> e accelerare la transizione per produrre, su tutto il Pianeta, energia 100 per cento rinnovabile. Anche per non commettere il paradossale errore di alimentare ulteriormente il <strong>riscaldamento globale<\/strong>, nel solo tentativo di sopportare ondate di calore sempre pi\u00f9 estreme.\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bere molta acqua e non uscire nelle ore pi\u00f9 calde. Tutto giusto, ma cosa bisogna fare per salvarci dai cambiamenti climatici?<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":5857,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[25,29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-5856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-consumi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5856"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14884,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5856\/revisions\/14884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5856"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=5856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}