{"id":587,"date":"2017-02-24T11:10:45","date_gmt":"2017-02-24T11:10:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/587\/una-vita-da-prosumer\/"},"modified":"2021-12-01T13:45:51","modified_gmt":"2021-12-01T12:45:51","slug":"una-vita-da-prosumer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/587\/una-vita-da-prosumer\/","title":{"rendered":"Una vita da prosumer"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<div class=\"events-box big-box left\">\n<div class=\"frame reset-padding\"><a class=\"open-img EnlargeImage\" title=\"\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/8c229105-8c229105-pasquale-energy-citizen-3.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"ctl00_cphContentArea_epiEntryContent_ctl00_ctl02_Image1\" class=\"Thumbnail alignnone\" style=\"border-width: 0px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/8c229105-8c229105-pasquale-energy-citizen-3.jpg\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"415\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"hidden\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Mi chiamo Pasquale Pizzichetti e vivo con la mia famiglia in un villino bifamiliare a Portogruaro, una cittadina in provincia di Venezia. Sono un geometra, con studio professionale a casa.<\/p>\n<p>Dieci anni fa abbiamo installato in casa due impianti solari: uno fotovoltaico da circa 6 kWp per l\u2019energia elettrica, uno termico per l\u2019acqua calda da 6,5 kWp. Da notare che l\u2019impianto fotovoltaico \u00e8 in regime di scambio sul posto quindi, anche se non siamo in casa, l\u2019energia prodotta diventa un credito da utilizzare quando non c\u2019\u00e8 il sole. L\u2019ideale \u00e8 per\u00f2 usare subito l\u2019energia prodotta, senza affidarsi alle reti di distribuzione che, notoriamente, hanno delle inefficienze.<\/p>\n<p>L\u2019abitazione si riscalda con caldaia a gas metano, con il contributo dell\u2019impianto solare termico che fornisce anche l\u2019acqua calda sanitaria. Non usiamo la legna per via delle grandi emissioni di inquinanti nell\u2019ambiente e dentro casa.<\/p>\n<p>Alcuni elettrodomestici in casa sono stati scelti appositamente per usare al meglio queste risorse. Pertanto abbiamo la lavastoviglie e la lavatrice che vengono alimentate con doppio carico, cio\u00e8 con tubi separati per acqua calda e fredda, e possono essere avviate ad un orario diverso. In questo modo prelevano energia e acqua dagli impianti solari.<\/p>\n<p>Abbiamo un\u2019asciugatrice a pompa di calore che ci aiuta a ridurre i consumi e a completare il bucato, consentendoci di risparmiare fino al 70% con lo stiro.<\/p>\n<p>Per cucinare, abbiamo un piano di cottura elettrico ad induzione che ha una altissima efficienza, maggiore del 90%.<\/p>\n<p>Per muoverci, oltre ad una bici elettrica a pedalata assistita, abbiamo da circa 4 anni anche una vettura completamente elettrica a batteria, con la quale si percorrono 15 mila chilometri all\u2019anno. La usa soprattutto mia moglie per andare a lavoro, lei \u00e8 un agente immobiliare.<\/p>\n<p>Facciamo la raccolta dell\u2019acqua piovana per uso orto e giardino. Inoltre, abbiamo la compostiera per il rifiuto umido: in questo modo, oltre a riciclare il pi\u00f9 possibile, pesiamo il meno possibile sui servizi cittadini.<\/p>\n<p>Siamo soci dal 2016 di una cooperativa energetica che si chiama <a href=\"http:\/\/www.enostra.it\/\"><em>\u00e8nostra<\/em><\/a>. \u00c8 la prima del suo genere in Italia e ne siamo orgogliosi. Quindi, quando non c\u2019\u00e8 il sole o c\u2019\u00e8 brutto tempo, preleviamo energia proveniente da questo fornitore etico 100% rinnovabile, visto che la sua politica \u00e8 quella di rifornirsi solo da piccoli impianti fotovoltaici e idroelettrici. Consiglio vivamente una scelta del genere, si tratta di un\u2019operazione semplice che non costa nulla. Inoltre \u00e8 una scelta che si pu\u00f2 fare in autonomia, anche se vivete in condominio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Quanto costa essere prosumer?<\/span><\/p>\n<p>Innanzitutto occorre pianificare insieme a un professionista del settore le soluzioni per produrre energia da fonte rinnovabile. Soprattutto, questa scelta va condivisa con la famiglia, perch\u00e9 deve essere uno sforzo comune.<\/p>\n<p>In termini di denaro ecco alcune cifre.<\/p>\n<p>L\u2019impianto solare termico a circolazione forzata, cio\u00e8 con accumulo e integrazione al riscaldamento con la caldaia, costa attorno ai 7.500 euro. Tra l\u2019altro, ho scritto un libretto in formato elettronico che spiega come condurre un impianto di questo tipo. Lo trovate online anche su <a href=\"https:\/\/goo.gl\/lB9KmY\">Amazon Libri<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019impianto solare fotovoltaico \u00e8 stato installato nel 2007 e allora \u00e8 costato parecchio, cio\u00e8 7 mila euro al kWp, ma oggi si \u00e8 quasi ripagato grazie agli incentivi. Attualmente questi non ci sono pi\u00f9, ma un impianto di questo tipo costa molto meno e cio\u00e8 attorno ai 2 mila euro al kWp. In compenso ci sono detrazioni fiscali per chi decide di optare per questa soluzione per la propria abitazione.<\/p>\n<p>Consiglio fortemente di adottare impianti di produzione solari, perch\u00e9 sono soldi ben spesi per la famiglia e per l\u2019ambiente. Difficilmente potrete autoprodurre energia in altro modo, e dopo tutto bisogna adoperarsi per lasciare un mondo pi\u00f9 pulito ai nostri figli.<\/p>\n<p>L\u2019auto elettrica costa mediamente il doppio di una vettura normale e nel nostro caso \u00e8 costata 23 mila euro, ma abbiamo goduto dell\u2019incentivo economico dell\u2019epoca (2013). Oggi, tuttavia, si possono trovare vetture elettriche usate in ottime condizioni, a meno di met\u00e0 prezzo. Pensate che non si paga il bollo, l\u2019assicurazione RCA costa attorno ai 100 euro annui, il tagliando per le auto elettriche molto semplici meccanicamente costa solo 60 euro annui e, dulcis in fundo, con 2 o 3 euro di energia elettrica si percorrono 100 km. Se poi l\u2019energia \u00e8 autoprodotta, il cerchio si chiude. Stesso discorso per la bici elettrica.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un passaggio importante per la famiglia: ci si sente molto bene alla guida di un veicolo elettrico, non inquinando ed utilizzando il proprio \u201ccombustibile!\u201d.<\/p>\n<p>Il piano di cottura elettrico a induzione costa due volte quello a gas, cio\u00e8 tra i 400 e 600 euro a seconda della marca e del modello. In compenso ha una alta efficienza, cio\u00e8 utilizza bene l\u2019energia e, soprattutto, \u00e8 sicuro e preciso.<\/p>\n<p>Tutto questo comunque non si realizza in un solo giorno, ma si fa col tempo. Noi ci abbiamo messo sei o sette anni. Basta volerlo, e ogni occasione \u00e8 buona per introdurre una innovazione. Noi abbiamo sfruttato una manutenzione straordinaria a seguito del cambio casa dieci anni fa. E poi, man mano che si presentava l\u2019occasione, in presenza di incentivi o guasti agli elettrodomestici.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FGreenpeaceItalia%2Fvideos%2F10154301982959499%2F&amp;show_text=0&amp;width=400\" width=\"400\" height=\"400\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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