{"id":5986,"date":"2019-08-06T10:14:21","date_gmt":"2019-08-06T08:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=5986"},"modified":"2025-07-02T09:29:18","modified_gmt":"2025-07-02T07:29:18","slug":"marea-nera-in-indonesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5986\/marea-nera-in-indonesia\/","title":{"rendered":"Marea nera in Indonesia"},"content":{"rendered":"<p data-wp-editing=\"1\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5987\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/17406a72-gp0sttoiz_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/17406a72-gp0sttoiz_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/17406a72-gp0sttoiz_web_size_with_credit_line-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/17406a72-gp0sttoiz_web_size_with_credit_line-768x459.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/17406a72-gp0sttoiz_web_size_with_credit_line-510x305.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Officers and villagers clean the beach contaminated by crude oil that was spilled from state energy giant Pertamina\u2019s Offshore North West Java (ONWJ) .<\/p>\n<p>Qualcosa \u00e8 andato storto sulla <strong>piattaforma YYA-1<\/strong>, nel <strong>campo oli Offshore North West Java (ONWJ)<\/strong>, un paio di chilometri al largo delle coste del Distretto di <strong>Karawang<\/strong>, settore nord occidentale dell\u2019<strong>Isola di Giava (Indonesia)<\/strong>. Era il 12 luglio e una \u201canomalia\u201d causa l\u2019inizio di un <strong>dramma ambientale<\/strong> ancora in corso durante la perforazione di uno dei tre pozzi (gli altri due, sono stati fermati) del campo: l\u2019avvio della produzione era attesa per settembre.<\/p>\n<p>A dispetto delle lodi del governo indonesiano, la propriet\u00e0, l\u2019industria statale <strong>Pertamina<\/strong>, ci mette un bel po&#8217; a realizzare quel che sta succedendo: lo \u201c<strong>stato di emergenza<\/strong>\u201d viene deciso <a href=\"https:\/\/www.thejakartapost.com\/academia\/2019\/08\/05\/learning-from-the-oil-spill.html\">solo tre giorni dopo<\/a>, quando la <strong>chiazza di petrolio<\/strong> \u00e8 ormai prossima alle coste. Non sono bastati ventinove imbarcazioni (e chilometri di barriere galleggianti) per fronteggiare l\u2019emergenza. Risultato: oltre 430 tonnellate di <strong>petrolio<\/strong> in mare, migliaia di pescatori nei guai, <strong>danni ambientali<\/strong> ancora da valutare come l\u2019impatto sulla salute delle comunit\u00e0 colpite.<\/p>\n<p><strong>Pertamina<\/strong> ha detto che indennizzer\u00e0 tutti (ma non ci sono n\u00e9 stime n\u00e9 criteri: chi verr\u00e0 risarcito? Quanto?) ma intanto, come dichiarano i <a href=\"https:\/\/www.channelnewsasia.com\/news\/asia\/indonesia-west-java-oil-spill-pertamina-fishermen-11769702\">pescatori<\/a> \u201c<em>i pesci sono morti, oppure sono scappati via<\/em>\u201d. Il reddito giornaliero da circa 70 dollari \u00e8 praticamente azzerato. Attivisti dell\u2019Indonesian Forum for the Environment valutano che la chiazza ha coperto 45 kmq di mare, dalle Thousand Islands, 60 km a ovest del pozzo, fino a Cilamaya, 50 km a est.<\/p>\n<h3>Una bolla di gas lesiona la struttura<\/h3>\n<p>Tutto per colpa di una maledetta bolla di <strong>gas<\/strong>. Sembra infatti che una \u201canomala\u201d sovrappressione di gas (praticamente <strong>metano<\/strong>) abbia lesionato la struttura e causato questo finimondo. Strano, perch\u00e9 ci continuano a dire che il gas, diversamente dal <strong>petrolio<\/strong>, non \u00e8 pericoloso. O forse no, visto che anche la Deepwater Horizon \u00e8 esplosa per un problema di sovrappressione: forse non \u00e8 un caso se <strong>Pertamina<\/strong> ha assoldato gli specialisti di <a href=\"https:\/\/www.thejakartapost.com\/news\/2019\/07\/26\/gulf-of-mexico-oil-spill-team-handles-pertaminas-onwj-leak.html\">Boots &amp; Coots<\/a>, la stessa compagnia USA che ha affrontato il disastro del <strong>Golfo del Messico<\/strong>: se va bene, ci <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-indonesia-oilspill\/indonesias-pertamina-says-plugging-undersea-oil-spill-in-java-will-take-weeks-idUSKCN1UK1O1\">vorranno settimane<\/a> prima di chiudere questo pozzo.<\/p>\n<p>Che il <strong>gas<\/strong> sia praticamente innocuo per l\u2019ambiente lo troviamo scritto ovunque, ma soprattutto nei documenti di Valutazione di Impatto Ambientale che servono ad autorizzare (anche) le prossime trivelle nazionali (come il <strong>progetto Offshore Ibleo di ENI<\/strong>, ad esempio). Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: il gas ce lo spacciano pure come \u201camico del clima\u201d a dispetto di evidenze ormai clamorosamente accertate. Secondo <a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/sites\/te\/files\/2018_10_TE_GNC_e_GNL_per_auto_e_navi_ITA.pdf\">Transport &amp; Environment<\/a> <em>\u201cil gas fossile utilizzato nei trasporti non presenta benefici climatici significativi rispetto ai carburanti derivati dal petrolio, mentre includendo gli effetti delle perdite di metano nell&#8217;upstream, i benefici si annullano in quasi tutti i casi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Evidenze ignorate dal nostro governo che ha confezionato un <strong>Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC)<\/strong> cos\u00ec fenomenalmente pieno di <strong>gas<\/strong> che lo ha notato (criticandolo) pure la Commissione Europea. Dev\u2019essere che ormai <strong>ENI, <\/strong>la compagnia di Stato, \u00e8 ormai <strong>leader a livello mondiale nell\u2019estrazione di gas<\/strong>: secondo un recente rapporto di <a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/enemy-of-the-planet\/\">Legambiente<\/a>, ENI \u201c\u2026 <em>nel 2018, mentre in tutto il mondo si parla di cambiamenti climatici,<\/em> <em>di obiettivi di decarbonizzazione, di come sviluppare urgenti azioni di adattamento e mitigazione al surriscaldamento globale,<\/em> <em>stabilisce un nuovo record di produzione con 1,9 milioni di barili\/giorno, la pi\u00f9 alta mai registrata dalla compagnia<\/em> &#8230;\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, questo non \u00e8 l\u2019unico mistero della strategia di \u201csostenibilit\u00e0\u201d di <strong>ENI<\/strong> che passa pure per la <strong>produzione di biocarburanti<\/strong>. Tutto, pur di non passare al terribile motore elettrico, possibilmente alimentato da<strong> energie rinnovabili<\/strong>. Peccato che i <strong>biocarburanti<\/strong> si producano dall\u2019<strong>olio di palma<\/strong>. Un paio di raffinerie qui in Italia (<strong>Gela e Falconara<\/strong>) useranno ogni anno pi\u00f9 di un milione di tonnellate di olio di palma per fare <strong>bio-carburanti \u201cverdi\u201d<\/strong> che, notoriamente, hanno un effetto sul clima che pu\u00f2 essere anche <a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/sites\/te\/files\/publications\/2016_04_TE_Globiom_paper_FINAL_0.pdf\">peggiore dei \u201cnormali\u201d carburanti fossili<\/a> (se si contano anche gli effetti collaterali della deforestazione e del cambio di uso dei suoli).<\/p>\n<p>E, non contenta di realizzare in Italia queste<strong> raffinerie a \u201colio di palma<\/strong>\u201d, <strong>ENI<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 pronta a esportarle in Indonesia (ma l\u2019<strong>olio di palma<\/strong> non era un prodotto alimentare importante?). E con chi ha siglato la sua <a href=\"https:\/\/www.brecorder.com\/2019\/08\/01\/514687\/indonesia-industry-ministry-plans-to-use-more-palm-oil-domestically\/\">partnership<\/a> <strong>ENI<\/strong>? Ovvio, con l\u2019affidabilissima <strong>Pertamina<\/strong>. Auguri.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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