{"id":6023,"date":"2019-08-09T16:07:48","date_gmt":"2019-08-09T14:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6023"},"modified":"2019-11-06T09:51:39","modified_gmt":"2019-11-06T08:51:39","slug":"in-indonesia-tornano-gli-incendi-foreste-in-fiamme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6023\/in-indonesia-tornano-gli-incendi-foreste-in-fiamme\/","title":{"rendered":"In Indonesia tornano gli incendi, foreste in fiamme"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/66c65385-gp0sto9m7_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/66c65385-gp0sto9m7_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/66c65385-gp0sto9m7_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/66c65385-gp0sto9m7_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/66c65385-gp0sto9m7_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> A Greenpeace investigator attempts to extinguish the fire in Tigo Lubuk Seko village, district Indragiri Hulu (INHU), Riau.<\/p>\n<p>Medi Bastoni ha 43 anni e quattro figli. A luglio di quest\u2019anno ha lasciato il suo villaggio, sull\u2019<strong>isola di Giava<\/strong>, in <strong>Indonesia<\/strong>, per intraprendere un viaggio non convenzionale ma con un grande significato: camminer\u00e0 all\u2019indietro per 800 km verso la capitale dell&#8217;Indonesia per chiedere che le <strong>foreste<\/strong> vengano protette. Medi Bastoni spera che, dopo aver fatto migliaia di passi all\u2019indietro, avr\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di incontrare il Presidente indonesiano Joko Widodo, al quale vorrebbe chiedere in dono un seme come simbolo del suo impegno per la protezione delle <strong>foreste<\/strong> e <strong>torbiere<\/strong> del Paese.<\/p>\n<h2>La foresta che brucia per lasciar spazio alle piantagioni<\/h2>\n<p>Secondo il Ministero indonesiano dell&#8217;Ambiente e delle Foreste, fra gennaio a maggio 2019 sono gi\u00e0 stati distrutti 42.740 ettari di <strong>foreste, <\/strong>il doppio di quanto era andato distrutto l\u2019anno scorso nello stesso periodo. Ma il peggio deve ancora arrivare: si prevede che la stagione secca di quest&#8217;anno sar\u00e0 particolarmente dura.<\/p>\n<p>Tra la fine di luglio e l\u2019inizio di agosto, sono gi\u00e0 sei le province indonesiane sulle isole di Sumatra e Kalimantan ad aver dichiarato lo stato di emergenza. Gli incendi peggiori sono divampati nella provincia di Riau, sull&#8217;isola di Sumatra, e stanno lambendo il <strong>Parco Nazionale Tesso Nilo, <\/strong>che ospita circa 140 <strong>elefanti selvatici <\/strong>in via di estinzione, oltre ad essere uno degli ultimi rifugi per gli ormai rarissimi <strong>Oranghi di Sumatra.<\/strong> La foschia risultante dagli incendi copre ormai da diversi giorni vaste aree dell\u2019Indonesia e i venti stanno gi\u00e0 spingendo la gigantesca nube di cenere e il fumo vero la Malesia e Singapore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6025\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/7228f863-gp0stpdxo_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/7228f863-gp0stpdxo_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/7228f863-gp0stpdxo_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/7228f863-gp0stpdxo_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/7228f863-gp0stpdxo_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Long tail monkeys rest in a tree where the air is engulfed with thick haze at a bank of Kapuas river in Kapuas district, Central Kalimantan province, Borneo island, Indonesia.<\/p>\n<p>La<strong> Peatland Restoration Agency (BRG)<\/strong>, istituita dopo il 2015 con l\u2019obiettivo di prevenire gli incendi di foreste e torbiere, afferma che gli incendi di quest&#8217;anno sono causati principalmente dai titolari delle <strong>concessioni commerciali<\/strong> per lo sfruttamento delle<strong> piantagioni. <\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p>Il timore \u00e8 che torni a ripetersi quanto accaduto nel 2015, quando le emissioni giornaliere di anidride carbonica provocate dai soli incendi indonesiani arrivarono a superare le emissioni prodotte da tutte le attivit\u00e0 economiche degli Stati Uniti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un timore che, nel 2016, ha portato una coalizione di cittadini e attivisti ambientali di cui anche Greenpeace Indonesia \u00e8 parte, a presentare una denuncia formale contro il governo indonesiano per non aver messo in atto misure pi\u00f9 rigorose per affrontare il problema degli <strong>incendi <\/strong>che ogni anno devastano il Paese. Il 23 luglio di quest\u2019anno, la Corte Suprema dell\u2019Indonesia ha confermato la sentenza gi\u00e0 emessa da tribunali minori: il governo indonesiano, Presidente incluso, \u00e8 responsabile per i disastrosi incendi del 2015 e dovr\u00e0 mettere in pratica azioni in grado di evitare il ripetersi di questi eventi. Molte di queste azioni -come fornire riparo alle <strong>vittime di incendi <\/strong>e<strong> divulgare i nomi delle societ\u00e0 <\/strong>le cui <strong>concessioni <\/strong>stanno bruciando- sono gi\u00e0 previste dalla legge ed il governo dovrebbe solo assicurarne l\u2019implementazione.<\/p>\n<h2>Concessioni di piantagioni di palma da olio: la trasparenza non c\u2019\u00e8<\/h2>\n<p>Un altro elemento chiave su cui il governo indonesiano dovrebbe concentrarsi \u00e8 la <strong>mancanza di trasparenza<\/strong> che aleggia sul settore delle<strong> piantagioni,<\/strong> alimentata dall\u2019ostinata riluttanza del governo a condividere pubblicamente le informazioni riguardanti le concessioni <strong>piantagioni di palma da olio<\/strong>. Nonostante la Corte Suprema <strong>dell&#8217;Indonesia<\/strong> abbia stabilito ormai pi\u00f9 di due anni fa che il governo avrebbe dovuto rendere disponibili queste informazioni, lo scorso maggio il governo indonesiano ha esplicitamente ordinato di non farlo.<\/p>\n<p>Non divulgare le mappe e le informazioni relative alle piantagioni dannegger\u00e0 ulteriormente la reputazione dell&#8217;<strong>industria indonesiana dell&#8217;olio di palma, <\/strong>gi\u00e0 subissata da accuse di <strong>deforestazione, accaparramento delle terre <\/strong>e<strong> violazione dei diritti dei lavoratori.<\/strong> Inoltre, in base a questa nuova decisione, le multinazionali che si sono impegnate a essere trasparenti e che vorrebbero dimostrare di acquistare <strong>olio di palma<\/strong> prodotto responsabilmente non potranno pi\u00f9 farlo e, coerentemente con gli impegni presi, dovranno smettere di acquistarlo dall\u2019Indonesia, come hanno gi\u00e0 fatto alcuni rivenditori europei, tra cui la catena britannica di supermercati Iceland.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6026\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/df48c3c6-gp0sto9mc_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/df48c3c6-gp0sto9mc_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/df48c3c6-gp0sto9mc_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/df48c3c6-gp0sto9mc_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/df48c3c6-gp0sto9mc_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Haze from the ongoing burning of the peatland forest in Teluk Meranti village, Pelalawan, Riau.<\/p>\n<h2>L\u2019Europa importa l\u2019olio di palma<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>Unione Europea<\/strong> rimane uno dei principali importatori di<strong> olio di palma indonesiano<\/strong>. Lo scorso 23 luglio la Commissione europea ha pubblicato un <strong>Piano d\u2019azione europeo contro la deforestazione<\/strong> evidenziando la responsabilit\u00e0 dell\u2019Europa rispetto alla <strong>deforestazione<\/strong> globale e riconoscendo la necessit\u00e0 di una legislazione specifica per spezzare il legame tra deforestazione e produzione di materie prime agricole come <strong>soia, olio di palma, carne, caff\u00e8 e cacao<\/strong>. Il Piano non affronta per\u00f2 i costi ambientali e umani delle politiche commerciali e agricole dell\u2019Ue.<\/p>\n<h2>Le foreste e i cambiamenti climatici<\/h2>\n<p>La <strong>distruzione delle foreste<\/strong> \u00e8 una delle principali<strong> cause del cambiamento climatico<\/strong> e della massiccia <strong>estinzione delle specie<\/strong> a cui stiamo assistendo, oltre ad essere spesso associata alla violazione dei diritti umani. Secondo il pi\u00f9 recente rapporto dell\u2019<strong>IPCC <\/strong>(Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) sui <strong>cambiamenti climatici <\/strong>e<strong> l\u2019uso del suolo, <\/strong>proteggere <strong>le foreste <\/strong>e proporre un nuovo paradigma per il <strong>sistema agro-alimentare <\/strong>sono le soluzioni alla<strong> crisi climatica ed ecologica <\/strong>che stiamo affrontando, ed \u00e8 proprio di questo che l\u2019Indonesia avrebbe bisogno.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, Greenpeace chiede:<\/p>\n<ol>\n<li>alla prossima Commissione di presentare urgentemente una nuova normativa per garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non siano legati alla <strong>deforestazione<\/strong> e alla violazione dei diritti umani; e<\/li>\n<li>ai governi nazionali di aggiornare e migliorare i propri piani d\u2019azione per mantenere l\u2019innalzamento delle <strong>temperature globali<\/strong> sotto il grado e mezzo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6008 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/25911775-gp0sttpp4_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/25911775-gp0sttpp4_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/25911775-gp0sttpp4_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/25911775-gp0sttpp4_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/08\/25911775-gp0sttpp4_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Greenpeace Indonesia Forest Fire Prevention (FFP) Team extinguish the fires at plantation and forest in Tanjung Taruna, Sub-district Jabiren Raya, District Pulang Pisau, Central Kalimantan, Indonesia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si teme una catastrofe come quella del 2015<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":6008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,25,27,29,36],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-6023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-agricoltura","tag-clima","tag-foreste","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6023"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6027,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6023\/revisions\/6027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6023"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}