{"id":6106,"date":"2019-09-18T15:01:04","date_gmt":"2019-09-18T13:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6106"},"modified":"2021-12-01T13:40:35","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:35","slug":"greenpeace-a-ischia-con-dolcenera-i-nostri-mari-sono-a-rischio-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/6106\/greenpeace-a-ischia-con-dolcenera-i-nostri-mari-sono-a-rischio-plastica\/","title":{"rendered":"Greenpeace a Ischia con Dolcenera: \u00abI nostri mari sono a rischio plastica\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Greenpeace e la cantautrice Dolcenera lanciano oggi da Ischia, dove stanno partecipando al Blueblitz organizzato dall\u2019Area Marina Protetta Regno di Nettuno, un grave allarme: i nostri mari e le nostre spiagge sono invasi dalla plastica usa e getta. I risultati preliminari di \u201cPlastic radar\u201d, l\u2019iniziativa che raccoglie segnalazioni di rifiuti in plastica lungo mari, fiumi e laghi, lanciata da Greenpeace a inizio luglio, di cui la cantautrice \u00e8 testimonial, lo confermano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono tantissimi i rifiuti presenti sulle nostre spiagge e nei nostri mari: oltre 2 mila le segnalazioni raccolte finora e, a conferma di quanto registrato l\u2019anno scorso, per oltre l\u201980 per cento di rifiuti di plastica usa e getta. Al primo posto, come per l\u2019edizione 2018, le bottiglie di plastica (circa il 50 per cento dei rifiuti segnalati) seguite da imballaggi e confezioni per alimenti, sacchetti, bicchieri e tappi. Quanto osservato durante le attivit\u00e0 svolte a Ischia in questi due giorni, sia in spiaggia che in mare, ne \u00e8 un\u2019ulteriore conferma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In due giorni di attivit\u00e0 \u00e8 stata documentata da un lato l\u2019incredibile biodiversit\u00e0 marina presente nell\u2019area protetta, con un elevato numero di specie censite in alcuni punti di particolare pregio tra San\u2019Angelo, Punta Pizzaco e la secca delle Formiche. Patrimonio messo sempre pi\u00f9 a rischio per\u00f2 dall\u2019inquinamento da plastica: nella sola mattina di oggi, in poco pi\u00f9 di un\u2019ora, i volontari di Greenpeace insieme a Dolcenera, ai collaboratori dell\u2019AMP e agli alunni della scuola IIS \u201cCristofaro Mennella\u201d hanno raccolto alcune decine di chili di rifiuti in plastica fra la spiaggia dei Pescatori e la spiaggia di San Pietro, lungo il litorale del Comune di Ischia. Rifiuti in plastica sono stati raccolti anche in mare, nei pressi degli scogli di Sant\u2019Anna nella Baia di Cartaromana. La parte pi\u00f9 rilevante dei rifiuti raccolti consisteva in plastica usa e getta, con bottiglie e packaging alimentare su tutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00abI nostri mari nascondono immensi tesori che vanno tutelati con l\u2019istituzione di aree protette. Quello che abbiamo visto per\u00f2 \u00e8 che neanche queste aree sono indenni dal crescente inquinamento da plastica. Le grandi multinazionali continuano a produrre sempre pi\u00f9 plastica usa e getta e i mari pagano le conseguenze di questo modello di produzione scellerato\u00bb<\/em>, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. <em>\u00abDa anni chiediamo alle grandi aziende, responsabili della commercializzazione dei maggiori volumi di plastica monouso, di assumersi le proprie responsabilit\u00e0 per salvare i nostri mari riducendo subito la produzione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il BlueBlitz \u00e8 un\u2019iniziativa dell\u2019Area Marina Protetta Regno di Nettuno per monitorare lo stato di salute del mare isolano, alla quale quest\u2019anno partecipa Greenpeace per sensibilizzare le persone sul grave problema dell&#8217;inquinamento da plastica in mare. Squadre congiunte di sub dell\u2019Area marina e di Greenpeace si sono immerse per documentare fotograficamente la biodiversit\u00e0 dei fondali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In contemporanea, sia in spiaggia che sui fondali, sono state organizzate attivit\u00e0 di raccolta e catalogazione dei rifiuti in plastica secondo la metodologia del \u201c<em>brand audit<\/em>\u201d promossa dalla coalizione internazionale\u00a0<em>Break Free From Plastic<\/em>\u00a0di cui Greenpeace fa parte. Durante il mese di settembre infatti la coalizione e Greenpeace stanno promuovendo in tutto il mondo queste attivit\u00e0 che servono non solo a ripulire le spiagge e i mari ma a individuare le tipologie e i marchi a cui sono riconducibili i rifiuti maggiormente presenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00ab<\/em>L\u2019area fra Ischia e Procida ha un enorme valore ambientale. Quanto abbiamo visto indica che c\u2019\u00e8 bisogno sempre pi\u00f9 del sostegno di tutti per proteggere questo patrimonio, sia cambiando le nostre abitudini rispetto all\u2019utilizzo della plastica monouso che imparando a segnalare quanto si osserva sulle spiagge e in mare, per questo siamo felici della collaborazione con Greenpeace. Da pi\u00f9 di un anno tutti i cittadini dell\u2019AMP hanno uno strumento in pi\u00f9 per fare la loro parte, attraverso il nostro sito di <em>citizen science (<a href=\"http:\/\/www.citizensciencerdn.org\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.citizensciencerdn.org&amp;source=gmail&amp;ust=1568897517269000&amp;usg=AFQjCNFSIs1TBpj_DSCk5zBAXURNvv2V6Q\">www.citizensciencerdn.org<\/a>).<\/em> \u00c8 fondamentale lavorare insieme ai cittadini per tutelare la biodiversit\u00e0<em>\u00bb<\/em> dichiara Antonino Miccio, direttore f.f. dell\u2019Area marina protetta Regno di Nettuno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa sera Dolcenera, testimonial di Plastic Radar di Greenpeace, reduce dal successo di \u201cAmaremare\u201d, inno alla tutela del mare dall\u2019inquinamento da plastica,\u00a0regaler\u00e0 un concerto, piano e voce, a\u00a0tutti i partecipanti alle attivit\u00e0, mentre i risultati finali del monitoraggio subacqueo e terrestre saranno presentati durante un evento pubblico domani mattina presso la Biblioteca Antoniana di Ischia Ponte.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2625 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg 1024w, 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