{"id":6203,"date":"2019-09-26T13:43:19","date_gmt":"2019-09-26T11:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6203"},"modified":"2025-07-02T09:29:12","modified_gmt":"2025-07-02T07:29:12","slug":"i-comuni-dichiarano-emergenza-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6203\/i-comuni-dichiarano-emergenza-climatica\/","title":{"rendered":"I Comuni dichiarano emergenza climatica"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6204\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/09\/47c7def7-gp0stt4a0_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/09\/47c7def7-gp0stt4a0_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/09\/47c7def7-gp0stt4a0_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/09\/47c7def7-gp0stt4a0_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/09\/47c7def7-gp0stt4a0_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Rome&#8217;s school student go on strike and take to the streets to protest about climate change.<\/p>\n<p>Immaginate di avere la febbre. Andate dal medico, e conferma la diagnosi. Anzi, dichiara che avete una febbre molto grave, un\u2019emergenza. Ma non vi da medicine, o indicazioni per curarvi. Si limita a certificare il vostro stato, e l\u2019urgenza della situazione. \u00c8 pi\u00f9 o meno quello che sta succedendo con tante, troppe, <strong>dichiarazioni di<\/strong> <strong>emergenza climatica<\/strong> da parte di citt\u00e0 e intere nazioni. Un esempio lampante \u00e8 il Canada del primo ministro Trudeau, che poche ore dopo aver dichiarato l\u2019emergenza climatica ha approvato un nuovo oleodotto. Come dire: avete una gran febbre, andate a fare una passeggiata sotto la pioggia per curarvi, possibilmente senza ombrello.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong> c\u2019\u00e8, si vede ormai anche in Italia sempre pi\u00f9 spesso sotto forma di alluvioni, siccit\u00e0, tifoni e altri eventi climatici estremi. Dichiararla \u00e8 certamente una cosa positiva, ma rientra a pieno nella categoria del greenwashing se non si prendono provvedimenti per affrontarla.<\/p>\n<h2>Cosa possono fare dunque i sindaci per dare concretezza a questa dichiarazione e dimostrare di avere davvero intenzione di preservare questo Pianeta, non tanto per le generazioni future, ma proprio per tutti noi che lo abitiamo oggi?<\/h2>\n<p>Ecco un breve (non esaustivo) elenco di provvedimenti che ogni governo comunale o regionale dovrebbe adottare immediatamente:<\/p>\n<ol>\n<li>Smettere di utilizzare<strong> combustibili fossili<\/strong> per <strong>elettricit\u00e0<\/strong>. Comuni e Regioni dovrebbero immediatamente cancellare contratti di fornitura con aziende che non abbiano un mix di produzione <strong>100% rinnovabile<\/strong>. Attenzione, non stiamo parlando di contratti \u201cverdi\u201d, che offrono ormai tutte le aziende e che sono uno specchio per le allodole, ma di aziende (o meglio ancora cooperative) che producono effettivamente con un <strong>mix completamente rinnovabile<\/strong>. Queste realt\u00e0 esistono, sono italiane e dovrebbero essere la prima immediata scelta per ogni comune.<\/li>\n<li>Diventare <strong>produttori di energia pulita<\/strong>. Gli edifici di propriet\u00e0 pubblica sono potenziali fonti di energia, e devono essere sfruttati. <strong>Pannelli<\/strong> sui tetti degli edifici o coperture fotovoltaiche sui parcheggi, sono solo alcuni esempi di come comuni e regioni possano produrre almeno parte dell\u2019energia che consumano, diminuendo cos\u00ec le <strong>emissioni di CO2<\/strong>.<\/li>\n<li>Intervenire sulla <strong>povert\u00e0 energetica<\/strong>: il <strong>Comune di Porto Torres<\/strong> e la <strong>Regione<\/strong> <strong>Puglia<\/strong> hanno deliberato che i cittadini in \u201c<em>povert\u00e0 energetica<\/em>\u201d &#8211; cio\u00e8 coloro che faticano a pagare la bolletta &#8211; non ricevano dei sussidi ma invece dei <strong>pannelli fotovoltaici<\/strong>, grazie ai quali la bolletta elettrica diventa molto meno costosa. L\u2019energia \u201c<em>in surplus<\/em>\u201d prodotta dai pannelli, cio\u00e8 quella che queste persone non utilizzano direttamente, resta di propriet\u00e0 dell\u2019ente pubblico che la rivende ed \u00e8 cos\u00ec in grado di rifinanziare lo stesso sistema per altre case e persone in difficolt\u00e0, attivando un circolo virtuoso sia da un punto di vista sociale che ambientale.<\/li>\n<li>Rivoluzionare la <strong>flotta comunale e i trasporti<\/strong>. Ogni Comune o Regione ha una propria flotta di mezzi, e deve immediatamente trasformarla in un <strong>parco mezzi elettrico<\/strong>, abbandonando auto a <strong>benzina e diesel<\/strong>. Tutto questo deve naturalmente inserirsi in un <strong>piano dei trasporti<\/strong> che renda marginale l\u2019uso dell\u2019auto privata, incentivando invece l\u2019uso dei <strong>mezzi pubblici<\/strong> (che vanno adeguatamente potenziati), della <strong>mobilit\u00e0 pedonale e ciclabile<\/strong> e dei servizi di <strong>car\/scooter sharing<\/strong>. Cos\u00ec facendo diminuiranno le <strong>emissioni di gas serra<\/strong> e migliorer\u00e0 (tra l\u2019altro) la qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo.<\/li>\n<li>Diventare un Comune \u201cefficiente\u201d. <strong>Efficienza energetica<\/strong> vuol dire consumare meno, e dunque spendere meno. Il potenziale di efficienza energetica in Italia \u00e8 alto e le strutture comunali e regionali ne sono degli esempi lampanti. Rifare il cappotto termico agli edifici, cambiare gli infissi per evitare dispersione di calore, sostituire l\u2019illuminazione in favore di <strong>lampade a led<\/strong>, sono tutti provvedimenti che porterebbero un risparmio costante nelle tasche del Comune (e dunque dei cittadini), oltre che un beneficio in termini di emissioni.<\/li>\n<li>Fermare l\u2019<strong>usa e getta<\/strong> e il consumo sfrenato. La <strong>plastica<\/strong> sta invadendo i nostri mari, ma ha anche notevoli impatti sul <strong>clima<\/strong>. Nelle <strong>mense comunali e regionali<\/strong>, negli uffici, nelle strutture pubbliche, bisogna smettere di utilizzare <strong>plastica usa e getta<\/strong>, e sostituirli con materiali riutilizzabili, senza cadere nell\u2019illusione delle bioplastiche. Allo stesso modo, per l\u2019uso di carta, bisogna privilegiare il riuso e poi l\u2019acquisto di <strong>carta 100% riciclata<\/strong>.<\/li>\n<li>Smettere di \u201calimentare\u201d i <strong>cambiamenti climatici<\/strong>. Gli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> hanno un enorme <strong>impatto sul clima<\/strong>. Pensate a quanta carne \u201ca basso costo\u201d viene servita nelle scuole, negli uffici e nelle <strong>mense pubbliche<\/strong>. Ma il costo, in realt\u00e0, basso non \u00e8: la carne che arriva da allevamenti intensivi spesso deriva dalla <strong>deforestazione<\/strong> (dunque taglio di alberi che non possono pi\u00f9 assorbire CO2), ettari su ettari di foresta primaria vengono rasi al suolo per fare spazio al pascolo o a coltivazioni che poi diventano mangimi per animali. Senza contare le \u201cemissioni\u201d di questi animali che, oltre a produrre metano (un potente gas serra) inquinano aria e acqua (ad esempio con derivati dall\u2019ammoniaca, come NO2). Se vogliamo avere possibilit\u00e0 di vincere la sfida dei cambiamenti climatici dobbiamo cambiare anche la nostra dieta, diminuire notevolmente l\u2019uso (e dunque la produzione) di carne e privilegiare tutti cibi che siano locali, a km0, e provenienti da <strong>filiera sostenibile<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tanto altro si potrebbe fare, ma purtroppo ben pochi dei <strong>Comuni<\/strong> che fino ad oggi hanno dichiarato l\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong> ha adottato queste, o altre, misure davvero efficaci.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 27 settembre<\/strong> decine di migliaia di studenti scenderanno in piazza in tutta Italia in <strong>difesa del clima<\/strong>. Parleranno di <strong>emergenza climatica<\/strong>, come fanno ormai da mesi. Ma la richiesta (per politici e aziende) non \u00e8 quella di prendere atto della <strong>crisi climatica<\/strong>, ma di muoversi per risolverla. Subito, perch\u00e9 il tempo inizia a scarseggiare, e non abbiamo un Pianeta di scorta.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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