{"id":6225,"date":"2019-10-01T11:57:54","date_gmt":"2019-10-01T09:57:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6225"},"modified":"2021-12-01T13:40:22","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:22","slug":"bioplastiche-packaging-sostenibile-carta-tutte-le-false-alternative-alla-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6225\/bioplastiche-packaging-sostenibile-carta-tutte-le-false-alternative-alla-plastica\/","title":{"rendered":"Bioplastiche, packaging sostenibile, carta: tutte le FALSE alternative alla plastica"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6228 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/7d01701e-gp0stq7oo_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/7d01701e-gp0stq7oo_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/7d01701e-gp0stq7oo_web_size_with_credit_line-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/7d01701e-gp0stq7oo_web_size_with_credit_line-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/7d01701e-gp0stq7oo_web_size_with_credit_line-476x340.jpg 476w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> Plastic waste blown away from formerly open domestic waste landfill La Crau in Entressen France.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>inquinamento da plastica<\/strong> \u00e8 una delle minacce ambientali pi\u00f9 gravi dei nostri tempi e non \u00e8 solo la crescente quantit\u00e0 di <strong>plastica<\/strong> che finisce in mare a preoccupare, ma anche il legame tra la produzione di plastica e i <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong>. La <strong>plastica<\/strong> d\u2019altra parte deriva da <strong>fonti<\/strong> <strong>fossili<\/strong> come il <strong>petrolio<\/strong> e gli impatti ambientali collegati alla sua produzione e smaltimento sono rilevanti: le stime indicano che entro la fine del 2019 la produzione e l\u2019incenerimento dei <strong>rifiuti in plastica<\/strong> sar\u00e0 responsabile di una quantit\u00e0 di<strong> emissioni di anidride carbonica<\/strong> pari a quello di 189 centrali elettriche a carbone. In un simile scenario le preoccupazioni crescenti da parte dei consumatori in tutto il mondo hanno iniziato a produrre i primi effetti: sempre pi\u00f9 produttori e rivenditori di beni di largo consumo promuovono i propri prodotti come <strong>sostenibili<\/strong>, e non \u00e8 raro trovare sulle etichette frasi come \u201c<em>Packaging sostenibile in carta<\/em>\u201d, \u201c<em>Plastica biodegradabile<\/em>\u201d, \u201c<em>100% riciclabile<\/em>\u201d. Ma cosa significano veramente questi slogan? Sono davvero la soluzione efficace alla crisi dell\u2019<strong>inquinamento da plastica<\/strong>?<\/p>\n<p>Guardiamo nel dettaglio quali sono le soluzioni proposte finora dalle grandi multinazionali:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>LA CARTA.<\/strong> La <strong>carta<\/strong> sembra una soluzione <strong>eco-friendly<\/strong> e nella nostra percezione \u00e8 vista come un materiale con minor impatto ambientale, oltre ad essere una \u201csoluzione\u201d piuttosto semplice da adottare per le multinazionali. Eppure, se consideriamo che la carta deriva dal legno e le <strong>foreste<\/strong> sono ecosistemi con un\u2019elevata biodiversit\u00e0, di fondamentale importanza nella lotta al <strong>cambiamento<\/strong> <strong>climatico<\/strong>, non \u00e8 difficile rendersi conto che una sostituzione degli imballaggi in plastica con quelli in carta finir\u00e0 per avere un<strong> impatto gravissimo sulle foreste<\/strong>, sulla <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> e sul clima del Pianeta.<\/li>\n<li><strong>LA PLASTICA BIODEGRADABILE<\/strong>. Il ricorso alla <strong>plastica biodegradabile<\/strong> rappresenta un\u2019altra \u201csoluzione\u201d attorno alla quale si \u00e8 creata molta confusione. Con il termine <strong>bioplastiche<\/strong> ci si riferisce alla plastica di origine rinnovabile, che pu\u00f2 essere biodegradabile e\/o compostabile. I due termini in realt\u00e0 non sono la stessa cosa, spesso le bioplastiche sono costituite in gran parte plastica tradizionale di origine fossile e sono <strong>biodegradabili<\/strong> solo in ambienti controllati con particolari condizioni di temperatura ed umidit\u00e0 che raramente si trovano in natura, mentre sono <strong>compostabili<\/strong> solo in specifici impianti industriali. In mancanza di tali impianti (il che \u00e8 ancora molto comune) la plastica, che sia biodegradabile o compostabile finisce per essere smaltita in <strong>discarica<\/strong>, bruciata o dispersa nell\u2019ambiente, provocando gli stessi impatti della <strong>plastica<\/strong> tradizionale. Inoltre la maggior parte della plastica a base biologica proviene da <strong>colture agricole<\/strong> che, oltre a competere con la produzione di alimenti, cambiano l&#8217;uso del suolo e aumentano le <strong>emissioni di gas serra<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>PLASTICA RICICLABILE AL 100%<\/strong>. Sempre pi\u00f9 di frequente, tra gli scaffali dei supermercati, ci imbattiamo in prodotti dagli imballaggi etichettati come <strong>riciclabili al 100%<\/strong>. \u00c8 importante sottolineare che il fatto che un prodotto sia riciclabile non significa che sar\u00e0 riciclato. Pi\u00f9 del 90% di tutta la <strong>plastica<\/strong> mai prodotta non \u00e8 mai stata riciclata. Il problema non \u00e8 tanto la qualit\u00e0 del materiale usato per realizzare <strong>l\u2019imballaggio<\/strong>, quanto la <strong>quantit\u00e0<\/strong> che ne viene prodotta. I sistemi di riciclo non sono in grado di far fronte alla crescente massa di rifiuti che vengono prodotti. Perci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 facile che la plastica finisca in <strong>discarica<\/strong>, <strong>bruciata<\/strong> o dispersa nell\u2019ambiente che riciclata. Inoltre, la plastica non pu\u00f2 essere riciclata all\u2019infinito, questo a causa del fenomeno di downcycling: invece di essere utilizzata per nuovi imballaggi, viene riprocessata per prodotti di qualit\u00e0 inferiore non riciclabili. Inoltre, negli ultimi anni \u00e8 cresciuta la quantit\u00e0 di packaging composto da diversi materiali (poliaccoppiati) difficili, se non impossibili, da riciclare. Se consideriamo poi che produrre plastica vergine spesso costa meno rispetto a quella riciclata, \u00e8 facile rendersi conto che, anche se delle tipologie di plastiche sono tecnicamente riciclabili, non significa che saranno riciclate perch\u00e9 trovano difficile collocazione sul mercato. Anche per questo l\u2019industria si sta muovendo verso nuove tecnologie come il <strong>riciclo<\/strong> <strong>chimico<\/strong>, i cui impatti sono preoccupanti perch\u00e9 impiegano <strong>sostanze chimiche pericolose<\/strong>, richiedono un uso intensivo di <strong>energia<\/strong> e infrastrutture costose e ancora poco efficienti.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6229 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/3992ccf7-gp0stsj0k_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/3992ccf7-gp0stsj0k_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/3992ccf7-gp0stsj0k_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/3992ccf7-gp0stsj0k_web_size_with_credit_line-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/3992ccf7-gp0stsj0k_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> A clear plastic bottle is found drifting in the garbage patch.<\/p>\n<p>Le aziende con queste strategie continuano a non risolvere il problema e si ostinano a non voler abbandonare un modello di business basato sull\u2019<strong>usa e getta<\/strong> che fa guadagnare molto e costa poco (ma tanto al Pianeta). Si limitano a sostituire un materiale con un altro e ad investire in sistemi di riciclo sperimentali, potenzialmente pericolosi ed inquinanti, nonostante il <strong>riciclo<\/strong> si sia dimostrato finora una soluzione indubbiamente inadeguata.<\/p>\n<blockquote><p>Vi starete domandando \u201c<em>quale pu\u00f2 essere allora la soluzione<\/em>&#8220;?<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Produrre meno<\/strong> rifiuti, specialmente rifiuti in <strong>plastica<\/strong>. Le previsioni ci dicono che la produzione di plastica aumenter\u00e0 in maniera esponenziale nei prossimi anni, \u00e8 quindi urgente che le aziende produttrici di beni di largo consumo (cibi, bevande, prodotti per la cura della persona e della casa) investano in modelli di consegna basati sul <strong>riuso<\/strong>, lo <strong>sfuso<\/strong> e la <strong>ricarica<\/strong> che non prevedano il ricorso ad imballaggi monouso. \u00c8 necessario che le multinazionali si prendano un impegno con i consumatori, dichiarino obiettivi di riduzione chiari e piani concreti per raggiungerli, smettendo di sprecare le risorse limitate del nostro Pianeta.<\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">di Elvira Jim\u00e9nez &#8211; <\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\">Global Project Lead della campagna plastica.<\/span><\/i><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6230 size-full\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b417e066-gp0sttj68_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b417e066-gp0sttj68_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b417e066-gp0sttj68_web_size_with_credit_line-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b417e066-gp0sttj68_web_size_with_credit_line-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b417e066-gp0sttj68_web_size_with_credit_line-510x287.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/> A growing movement calls for take-aways to reduce disposable packaging and switch to returnable containers.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2625 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res.jpg 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