{"id":6297,"date":"2019-10-14T15:11:35","date_gmt":"2019-10-14T13:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6297"},"modified":"2024-02-23T10:08:18","modified_gmt":"2024-02-23T09:08:18","slug":"emergenza-climatica-attivisti-di-greenpeace-in-azione-sulle-piattaforme-petrolifere-shell-nel-mare-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/6297\/emergenza-climatica-attivisti-di-greenpeace-in-azione-sulle-piattaforme-petrolifere-shell-nel-mare-del-nord\/","title":{"rendered":"Emergenza climatica: attivisti di Greenpeace in azione sulle piattaforme petrolifere Shell nel Mare del Nord"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni attivisti di Greenpeace stanno occupando due piattaforme di Shell, nel campo petrolifero di Brent nel Mare del Nord, per protestare contro i piani della compagnia di smantellare alcune vecchie piattaforme petrolifere rimuovendo solo la porzione aerea e lasciando sul posto le basi delle stesse, contenenti acque e sedimenti contaminati da 11 mila tonnellate di petrolio.<\/p>\n<p>I\u00a0<em>climbers<\/em>, partiti dalla nave Rainbow Warrior di Greenpeace, hanno scalato le piattaforme Alpha e Bravo, appendendo striscioni con le scritte \u201cShell, ripulisci il tuo pasticcio\u201d e \u201cBasta inquinare gli oceani\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00abI piani di Shell sono vergognosi e devono essere fermati. Con l\u2019avanzare dell\u2019emergenza climatica, la perdita di biodiversit\u00e0 e l\u2019estinzione delle specie, abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno di oceani sani per far fronte ai cambiamenti climatici: queste migliaia di tonnellate di petrolio prima o poi inquineranno irrimediabilmente i nostri mari\u00bb<\/em> dichiara Alessandro GIann\u00ec, direttore campagne di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p><em>\u00abL\u2019Italia non \u00e8 messa meglio. Bisogna attuare il piano di dismissione delle 34 piattaforme per l\u2019estrazione degli idrocarburi individuate nel\u00a0\u201cProgramma italiano di attivit\u00e0 per le dismissioni piattaforme offshore\u201d, redatto a fine 2018 dopo due anni di confronto tecnico tra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell\u2019Ambiente, Mibact, Assomineraria (l\u2019associazione di categoria dei petrolieri) e associazioni ambientaliste\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 1995 il sostegno pubblico alla campagna Brent costrinse Shell a smantellare la \u201cBrent Spar\u201d \u2013 un serbatoio di petrolio con una piattaforma di carico \u2013 a terra invece di affondarlo in mare. La campagna port\u00f2 nel 1998 alla decisione della Convenzione OSPAR per la protezione del Mare del Nord di vietare l\u2019abbandono in mare delle piattaforme dismesse.<\/p>\n<p>Se il governo inglese permettesse a Shell di infrangere le regole, sarebbe un precedente pericoloso per lo smantellamento, nei prossimi anni, di altre centinaia di vecchie piattaforme presenti in quest\u2019area. Shell ha ricavato miliardi dalle trivellazioni di petrolio in questa regione, e non dovrebbe essere autorizzata a risparmiare sullo smantellamento a spese del nostro ambiente marino.<\/p>\n<p>Gli affari di Shell stanno impattando fortemente sull\u2019ambiente e sull\u2019emergenza climatica in corso, contribuendo a eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 frequenti \u2013 come tempeste, inondazioni, siccit\u00e0 e incendi \u2013 e riducendo in miseria milioni di persone in tutto il mondo. A rischio sono anche alcuni degli ecosistemi pi\u00f9 importanti del Pianeta.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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