{"id":6360,"date":"2019-10-29T12:41:06","date_gmt":"2019-10-29T11:41:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6360"},"modified":"2021-12-01T13:40:06","modified_gmt":"2021-12-01T12:40:06","slug":"greenpeace-accanto-ai-popoli-indigeni-del-brasile-guardiani-delle-foreste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6360\/greenpeace-accanto-ai-popoli-indigeni-del-brasile-guardiani-delle-foreste\/","title":{"rendered":"Greenpeace accanto ai Popoli Indigeni del Brasile, guardiani delle Foreste"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del <strong>Sinodo sull\u2019Amazzonia<\/strong> (6 \u2013 27 ottobre 2019) leader e rappresentanti di numerosi <strong>Popoli Indigeni<\/strong> sono arrivati a <strong>Roma<\/strong> per incontrare il <strong>Papa.<\/strong><\/p>\n<p>L\u20198 ottobre, tre leader indigeni brasiliani, Adriano Karipuna, Jos\u00e9 Luis Cassup\u00e1 e Hozana Purubor\u00e0 ci hanno onorati con una visita presso l\u2019ufficio di Greenpeace Italia portandoci le loro testimonianze.<\/p>\n<p><strong>Adriano Karipuna, \u00e8 uno dei leader del Popolo Karipuna, <\/strong>i cui territori si trovano nello stato brasiliano del Rond\u00f4nia. Negli anni Settanta, quando gli occidentali arrivarono nelle terre dei Karipuna, li sterminarono. Sopravvissero al genocidio solo otto persone, tra cui Katik\u00e1 Karipuna, il padre di Adriano. Oggi i Karipuna sono 59.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6362\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b9275692-gp0stu42c_web_size.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b9275692-gp0stu42c_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b9275692-gp0stu42c_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b9275692-gp0stu42c_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/b9275692-gp0stu42c_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Nel 1998 il territorio dei Karipuna \u00e8 stato ufficialmente riconosciuto di propriet\u00e0 del Popolo Karipuna e demarcato (cio\u00e8 il governo ha affisso dei cartelli che ne delimitano il perimetro): per i Popoli Indigeni del Brasile questo \u00e8 un importante risultato, perch\u00e9 dovrebbe significare che solo quel determinato Popolo pu\u00f2 avere accesso a quel determinato territorio. Ma purtroppo, anche in questo caso le cose non stanno andando come dovrebbero: di fatto, i Karipuna non possono muoversi liberamente nel loro territorio a causa delle costanti invasioni da parte di sicari dell\u2019<strong>industria del legname<\/strong> e di aziende che vorrebbero trarre profitto dalla distruzione della <strong>foresta,<\/strong> anche a costo di agire illegalmente e persino uccidere chi vorrebbe proteggerla.<\/p>\n<p>Quest\u2019estate i terribili <strong>incendi<\/strong> che hanno devastato <strong>l\u2019Amazzonia<\/strong> hanno colpito i territori dei Karipuna. Adriano ha precisato che sono state le piogge a spegnere gli incendi, non l\u2019intervento del governo.<\/p>\n<p>Da anni il Popolo Karipuna chiede al governo brasiliano di adempiere al proprio dovere e proteggere la loro terra, la loro foresta e il loro Popolo. Visti gli scarsi risultati raggiunti, Adriano ha deciso di denunciare la situazione in cui versa il suo Popolo anche a livello internazionale: si \u00e8 recato alle Nazioni Unite a New York e a Ginevra, ha incontrato il Papa in Vaticano e a dicembre sar\u00e0 in Cile per la COP25.<\/p>\n<p><strong>Hozana Purubor\u00e0, leader del Popolo Purubor\u00e0,<\/strong> lotta da vent\u2019anni per ottenere il riconoscimento e la demarcazione delle terre che il suo Popolo abita da sempre, ubicate nello stato del Rond\u00f4nia. Vista la mancanza di collaborazione da parte delle istituzioni, per poter rimanere nei loro territori e proteggerli, i Purubor\u00e0 dovrebbero acquistare le loro terre ancestrali. Ma le loro possibilit\u00e0 economiche non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle dalle grandi aziende dell\u2019agribusiness, interessate solo a rimpiazzare la foresta con pascoli e colture di soia, canna da zucchero, eucalipto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6363\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/a81dc6ef-gp0stu428_web_size.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/a81dc6ef-gp0stu428_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/a81dc6ef-gp0stu428_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/a81dc6ef-gp0stu428_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/a81dc6ef-gp0stu428_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Durante gli anni Trenta e Quaranta, quando gli occidentali entrarono in contatto con il <strong>Popolo Cassup\u00e1<\/strong>, lo privarono delle loro terre obbligando gli indigeni a spostarsi nello stato del Rond\u00f4nia. Non hanno mai smesso di lottare per riaverle e ottenere la demarcazione. <strong>Jos\u00e9 Luis Cassup\u00e1<\/strong> si \u00e8 unito a questa lotta nel 1993 e, in quanto insegnante, si batte anche per il diritto all&#8217;istruzione dei Popoli Indigeni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6364\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/46d66e42-gp0stu42a_web_size.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/46d66e42-gp0stu42a_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/46d66e42-gp0stu42a_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/46d66e42-gp0stu42a_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/46d66e42-gp0stu42a_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Dal 19 al 22 ottobre \u00e8 arrivata in Italia anche una delegazione di leader indigeni i cui Popoli sono raccolti nell\u2019<strong>Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB). <\/strong>La delegazione dell\u2019APIB, che in collaborazione con varie organizzazioni della societ\u00e0 civile ha lanciato la campagna \u201c<strong>Sangue indigeno: non una goccia di pi\u00f9<\/strong>\u201d, visiter\u00e0 12 Paesi europei per denunciare le sistematiche violazioni ai diritti delle popolazioni indigene del Brasile, che si sono intensificate dall\u2019entrata in carica del Presidente Jair Bolsonaro.<\/p>\n<p>La delegazione, formata da <strong>Sonia Guajajara, Alberto Terena, Angela Kaxuyana, Celia Xakriab\u00e0, Dinaman Tux\u00e0, Elizeu Guarani Kaiow\u00e0 e Kret\u00e3 Kaingang<\/strong>, sta cercando importanti opportunit\u00e0 di dialogo per informarli degli impatti che si celano dietro prodotti brasiliani provenienti da aree di conflitto o da terre indigene. In Italia hanno portato le loro testimonianze a <strong>Citt\u00e0 del Vaticano, Roma, Torino e Bologna<\/strong>, durante eventi pubblici ed incontri con rappresentanti di istituzioni quali il Ministero dell\u2019Agricoltura e il Ministero dell\u2019Ambiente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6368\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/fc855297-gp0stu421_web_size.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/fc855297-gp0stu421_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/fc855297-gp0stu421_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/fc855297-gp0stu421_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/fc855297-gp0stu421_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>In varie occasioni i leader indigeni hanno parlato anche a nome di alcuni \u201c<strong>Popoli non contattati<\/strong>\u201d, ovvero Popoli che non sono mai entrati in contatto con la societ\u00e0 occidentale. Sono numerosi i Popoli Indigeni \u201ccontattati\u201d che fanno da \u201ccuscinetto\u201d tra la societ\u00e0 occidentale e i Popoli non contattati, preoccupandosi di monitorare la loro situazione e assicurare la loro sopravvivenza.<\/p>\n<p>Nonostante le diversit\u00e0 culturali che caratterizzano i numerosissimi Popoli Indigeni del Brasile, i problemi che devono affrontare sono gli stessi: spesso le loro terre ancestrali non vengono riconosciute e demarcate. Ma anche nei pochi casi in cui lo sono, gli interessi economici vengono anteposti al rispetto dei loro diritti. Interessi economici legati all\u2019agricoltura industriale, alla costruzione di mega-progetti (grandi strade, dighe idroelettriche\u2026), all\u2019estrazione di legname, metalli e minerali preziosi\u2026 tutte attivit\u00e0 che hanno un impatto devastante sulla foresta. Anche per questo diciamo che <strong>deforestazione e violazione dei diritti umani vanno spesso di pari passo<\/strong> e che i veri <strong>guardiani della foresta sono i Popoli Indigeni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Esigere che i diritti dei Popoli Indigeni vengano rispettati significa stare al fianco di chi protegge le foreste. E proteggere le foreste significa proteggere il clima del Pianeta.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6367\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/22195adc-apib_campagna-sangue-indigeno_-italian.png\" alt=\"\" width=\"100%\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/22195adc-apib_campagna-sangue-indigeno_-italian.png 621w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/22195adc-apib_campagna-sangue-indigeno_-italian-300x277.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/22195adc-apib_campagna-sangue-indigeno_-italian-368x340.png 368w\" sizes=\"(max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5612 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/06\/064cb29a-gp0stqfkj_high_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tLe foreste stanno svanendo nel nulla\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Le foreste, vitali per il clima e la biodiversit\u00e0, stanno scomparendo. Se vogliamo proteggere il pianeta e noi stessi, dobbiamo fermare la deforestazione. <\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/le-foreste-stanno-svanendo\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leader e Popoli Indigeni a Roma per incontrare il Papa in occasione del Sinodo sull&#8217;Amazzonia<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":6361,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,25,26,27,29,36],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-6360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-consumi","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-clima","tag-foreste","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6360"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14814,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6360\/revisions\/14814"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6360"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}