{"id":6628,"date":"2019-11-13T11:00:00","date_gmt":"2019-11-13T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6628"},"modified":"2021-12-01T13:39:58","modified_gmt":"2021-12-01T12:39:58","slug":"certificazione-sul-benessere-animale-perche-rischia-di-essere-un-imbroglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6628\/certificazione-sul-benessere-animale-perche-rischia-di-essere-un-imbroglio\/","title":{"rendered":"Certificazione sul \u201cbenessere animale\u201d: perch\u00e9 rischia di essere un imbroglio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/11\/5e39aae4-gp0stttgr_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6629\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/11\/5e39aae4-gp0stttgr_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/11\/5e39aae4-gp0stttgr_web_size_with_credit_line-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/11\/5e39aae4-gp0stttgr_web_size_with_credit_line-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/11\/5e39aae4-gp0stttgr_web_size_with_credit_line-453x340.jpg 453w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Sows in the small, narrow gestation cages at factory farms for pigs in the German state of Schleswig-Holstein.  <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Se sapessi che la <strong>carne<\/strong> che viene etichettata e venduta nei supermercati con il bollino di &#8220;<strong>Benessere<\/strong> <strong>Animale<\/strong>&#8221; proviene in realt\u00e0 da <strong>allevamenti<\/strong> <strong>intensivi<\/strong>, non ti faresti qualche domanda? Noi s\u00ec, e pensiamo di non essere gli unici. <\/p>\n\n<p>I&nbsp; consumatori sono sempre pi\u00f9 attenti a cosa c\u2019\u00e8 \u201cdietro\u201d al loro piatto. La storia del prodotto, il territorio da cui proviene, ma anche i suoi <strong>impatti<\/strong> <strong>ambientali<\/strong> ed <strong>etici<\/strong>. Concetti come <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> e <strong>benessere<\/strong> <strong>animale<\/strong> sono (fortunatamente), sempre pi\u00f9 di senso comune ma, se non interpretati correttamente, rischiano di trasformarsi in parole ingannevoli.<\/p>\n\n<p>E\u2019 proprio questo il rischio che si corre con il progetto di <strong>certificazione<\/strong> <strong>volontaria<\/strong> nazionale dei prodotti di origine animale, al quale il <strong>Ministero<\/strong> delle <strong>politiche<\/strong> <strong>agricole<\/strong> e <strong>Ministero<\/strong> della <strong>Salute<\/strong> stanno lavorando con i settori della produzione e trasformazione <strong>zootecnica<\/strong>.<br><\/p>\n\n<h3 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 questo progetto rischia di dare alla luce un\u2019etichetta ingannevole?<\/strong><br><\/h3>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Perch\u00e9 il consumatore al banco del <strong>supermercato<\/strong> rischia di vedere solo una rassicurante indicazione di <strong>benessere<\/strong> <strong>animale<\/strong>, anche per un prodotto proveniente, ad esempio, da un <strong>allevamento<\/strong> intensivo in cui un <strong>suino<\/strong> di 170 kg ha a disposizione 1,1 metri quadrati, invece che il metro quadrato previsto dalla normativa europea come standard legale minimo. 0,1 metri quadrati in pi\u00f9, che di certo non garantiscono \u201c<strong>benessere<\/strong>\u201d n\u00e9 agli <strong>animali<\/strong> allevati, n\u00e9 ai territori in cui si riversa l\u2019inquinamento causato dagli <strong>allevamenti<\/strong> intensivi, n\u00e9 al nostro Pianeta.<\/li><li>Perch\u00e8, se&nbsp; confermato, un progetto simile somiglier\u00e0 pi\u00f9 ad uno strumento per promuovere sul mercato i sistemi <strong>intensivi<\/strong>, a discapito delle aziende che con tanti sforzi producono davvero in modo <strong>ecologico<\/strong> e nel rispetto del <strong>benessere<\/strong> <strong>animale<\/strong>, che vedrebbero questi concetti livellati verso il basso, senza poter evidenziare al consumatore il loro maggiore &#8211; e reale &#8211; livello di qualit\u00e0.<\/li><\/ol>\n\n<h3 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Qualit\u00e0 nel piatto e nell\u2019ambiente, Trasparenza in etichetta<\/strong><br><\/h3>\n\n<p>La soluzione trasparente \u00e8 semplice: collegare la <strong>certificazione<\/strong>, e di conseguenza le informazioni visibili al consumatore, al <strong>metodo<\/strong> di <strong>allevamento<\/strong>. <\/p>\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>L\u2019allevamento \u00e8 in gabbia? All\u2019aperto? Semibrado? L\u2019alimentazione \u00e8 al pascolo o artificiale? <\/p><\/blockquote>\n\n<p>Si tratterebbe davvero del livello minimo di <strong>informazioni<\/strong> necessarie&nbsp; &#8211; come avviene ad esempio per i codici delle <strong>uova<\/strong> &#8211; per consentire ai consumatori di scegliere un prodotto in modo consapevole, e spingere i produttori a migliorare i loro standard di <strong>benessere<\/strong> <strong>animale<\/strong> e <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> ambientale.&nbsp;<br><\/p>\n\n<h3 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Agire per il cambiamento&#8230;non solo a parole!<\/strong><br><\/h3>\n\n<p>L\u2019attuale governo ha dichiarato di voler mettere al centro della propria azione la lotta ai <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong>, per farlo \u00e8 necessaria una <strong>transizione<\/strong> profonda del nostro sistema produttivo da <strong>modelli<\/strong> <strong>intensivi<\/strong> a ecologici. Gli attuali Ministri delle <strong>Politiche<\/strong> <strong>agricole<\/strong> e della <strong>Salute<\/strong>, non possono infatti ignorare che il sistema degli allevamenti intensivi contribuisce alla formazione di <strong>gas<\/strong> <strong>serra<\/strong> al pari del settore dei trasporti, e che in Italia \u00e8 il secondo responsabile della formazione di <strong>polveri<\/strong> <strong>sottili<\/strong>. Come si giustifica in questo quadro una scelta che invece premia proprio un modello come quello intensivo, che tutte le evidenze scientifiche in tema di clima ci suggeriscono di superare?<\/p>\n\n<p>Siamo ancora in tempo per operare il <strong>cambiamento<\/strong> necessario e questa pu\u00f2 essere una buona occasione per andare nella giusta direzione.<br><\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;etichetta sui prodotti di origine animale pu\u00f2 ingannare i consumatori. 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